La maschera del demonio (film 1960)

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La maschera del demonio
La maschera del demonio (film 1960).jpg
Una scena del film
Titolo originale La maschera del demonio
Paese di produzione Italia
Anno 1960
Durata 87 minuti
Colore B/N
Audio Sonoro
Genere Horror gotico
Regia Mario Bava
Soggetto dal racconto Vij di Nikolaj Vasil'evič Gogol'
Sceneggiatura Ennio De Concini, Mario Serandrei
Produttore Massimo de Rita per Galatea e Jolly Film
Casa di produzione Ripley's Home Video
Fotografia Mario Bava
Montaggio Mario Serandrei
Effetti speciali Mario Bava
Musiche Les Baxter, Roberto Nicolosi
Scenografia Giorgio Giovannini
Costumi Tina Loriedo Grani
Trucco Francesco Freda
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

La maschera del demonio è un film horror del 1960 diretto da Mario Bava, che con questo film esordì alla regia.

Nel 1989 il figlio del regista, Lamberto, girò un remake del film dal titolo omonimo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Due incauti viaggiatori nelle steppe russe fanno resuscitare la strega Asa, suppliziata dall'Inquisizione due secoli prima. Asa, dopo aver vampirizzato mezza famiglia, cercherà di impadronirsi del corpo della pronipote che è identica a lei.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Barbara Steele in una scena del film.

Film d'esordio di Mario Bava, per la cui trama il regista e gli sceneggiatori presero spunto dal racconto Il Vij di Gogol', che tratteggiava la figura del vampiro in maniera inconsueta e differente rispetto alla classica figura del Dracula cinematografico.[1] La fotografia del film, molto ricercata da parte dello stesso regista, contribuisce a creare un gotico personalissimo, che non aveva precedenti e che sarà omaggiato da numerosi cineasti a seguire.

Lamberto Bava, figlio di Mario, mostra la "maschera del demonio" utilizzata per il film

Bava con questo film crea le regole del genere gotico italiano (ed europeo, eccezion fatta per la grande tradizione gotica inglese): gli ambienti, le luci, le tematiche (necrofilia, sessualità, il doppio femminile, ecc.). Questo è il film più celebre di Bava: ebbe un successo clamoroso negli Stati Uniti ed in Francia.

Le riprese iniziarono il 28 marzo 1960 e terminarono il 10 maggio 1960. La prima proiezione pubblica avvenne a Venezia, presso la sala Olimpia, l'11 agosto 1960.

Secondo Federico Mauro, studioso del cinema horror, il film rappresenta, dal punto di vista della sintassi cinematografica, il primo esempio del concreto spostamento della derivazione fantastica del cinema classico a quello propriamente horror. Bava infatti, come ripreso da Mauro nella sua teoria sull'horror, con questo film rielabora una tassonomia cinematografica dando sostanza visiva alla dimensione orrorifica dell'immagine. A titolo di esempio, l'autore cita l'incipit del film dove, nel momento in cui la Strega viene marchiata a fuoco, Bava inserisce un frammento visivo in cui si vede il dettaglio della carne lacerata e bruciata, definendo uno schema organizzativo dell'inquadratura (e del concetto di 'campo') del tutto nuovo ed atipico rispetto alle ellissi visive del cinema orrorifico precedente.

Edizioni DVD[modifica | modifica wikitesto]

Una edizione DVD, restaurata, è stata prodotta dalla Ripley's Home Video nel 2004, in due dischi, uno per il film, l'altro con contenuti extra:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pezzotta, Alberto. Note interne dell'edizione italiana del film in DVD, RHV, 2004

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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