Il mondo non basta

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Il mondo non basta
TheWorldIsNotEnough.JPG
James Bond in un inseguimento lungo il Tamigi.
Titolo originale The World Is Not Enough
Paese di produzione Regno Unito, USA
Anno 1999
Durata 128 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere azione, thriller, spionaggio
Regia Michael Apted
Soggetto Neal Purvis, Robert Wade
Sceneggiatura Bruce Feirstein, Neal Purvis e Robert Wade
Fotografia Adrian Biddle
Montaggio Jim Clark
Musiche David Arnold
Tema musicale The World Is Not Enough - Garbage
(David Arnold, Don Black)
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il mondo non basta (The World Is Not Enough) è un film del 1999, il diciannovesimo della saga dell'agente 007, diretto da Michael Apted, con Pierce Brosnan nel ruolo del protagonista, e, tra gli altri, Sophie Marceau e Desmond Llewelyn.

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 dicembre del 1991, l'Unione Sovietica crollò, e la Guerra Fredda ebbe una brusca fine. Dallo sfacelo emersero quindici nuove nazioni, e tra di esse un gruppo di Stati nella regione del Mar Caspio. Sebbene questi Stati fossero dei fallimenti economici, si poteva dire che insieme possedessero la riserva più grande del mondo di petrolio e di gas naturale, dietro solamente al Golfo Persico e alla Siberia. Iniziò allora un nuovo boom del petrolio, un boom che avrebbe eclissato il precedente del diciannovesimo secolo. Petrolieri dall'America, dall'Inghilterra, dall'Italia, dalla Francia, dal Giappone, dalla Cina, e altrove, si affrettarono a fare affari di miliardi di dollari con gli uomini forti emergenti della regione. Per un periodo, la regione del Caspio fu al centro della “più grande vendita nella storia del mondo”, come descrissero quella fase gli scrittori Daniel Yergin e Joseph Stanislaw. La regione del Caspio echeggiò l'era immediatamente precedente la prima guerra mondiale, quando i titani industriali americani ed europei lottarono per il potere e per il puro dominio economico. L'entusiasmo che la regione del Caspio innescò nei palazzi globali del commercio richiamava alla mente l'apertura dei canali di Suez e Panamá. I Paesi occidentali assaporavano la prospettiva di divenire meno dipendenti dai fornitori di energia del Golfo Persico, di cui Washington e Londra sempre più diffidavano. La Central Intelligence Agency mise in campo agenti nella regione del Caspio, e l'esercito statunitense addestrò soldati locali per tenere gli oleodotti al sicuro da attacchi. Anche Hollywood ne approfittò, l'intrigo dell'oleodotto del Caspio diede origine allo sfondo della storia del film di James Bond del 1999 The World Is Not Enough.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« – Io ti avrei dato il mondo.
– Il mondo non basta. »
(Dialogo tra Elektra e James Bond)

James Bond recupera il denaro del miliardario Robert King da un banchiere svizzero a Bilbao, ma non riesce a scoprire chi sia stato ad uccidere un suo collega, poiché il banchiere viene assassinato dalla sua segretaria. Bond viene misteriosamente aiutato a uscire vivo dallo studio del banchiere e riporta i soldi al miliardario. Si accorge troppo tardi che il suo antagonista lo ha risparmiato per fargli consegnare quei soldi, che, intrisi di una sostanza esplosiva, sono destinati a causare la morte di King.

La donna che ha azionato la bomba, la stessa che ha ucciso il banchiere, si dà alla fuga su un motoscafo, inseguita da Bond, e poi tenta di salvarsi su una mongolfiera, ma si suicida quando capisce che le è impossibile scappare.

M affida a Bond l'incarico di proteggere la figlia di King, Elektra, dal terrorista anarchico Viktor Zokas alias Renard, in passato ex agente del KGB che l'aveva rapita anni prima e che a causa di un proiettile conficcatosi nel suo cervello è immune al dolore.

Bond scoprirà successivamente che Elektra e Renard non solo sono amanti ma hanno anche progettato insieme l'assassinio del padre di lei. L'obbiettivo della coppia è di appropriarsi del controllo del petrolio delle industrie King, e per farlo sono disposti a utilizzare un'arma nucleare installata a bordo di un sottomarino militare e facendola poi esplodere causando la morte di otto milioni di persone.

Rapito dagli uomini di Elektra, Bond riesce a liberarsi e ad uccidere sia Renard che Elektra distruggendo il sottomarino. Conclusa la missione 007 può godersi il Capodanno del 2000 a Istanbul con la sua aiutante, la dottoressa Christmas Jones.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

  • Pierce Brosnan è James Bond, l'agente dell'MI6 007.
  • Robert Carlyle è Viktor Zokas alias Renard, terrorista anarchico, raggiunto da un proiettile penetratogli nel cervello e condannato a una morte lenta, ma fino a quel momento del tutto insensibile al dolore. È l'antagonista del film assieme a Elektra.
  • Sophie Marceau è Elektra King, figlia del magnate Sir Robert King rimasta profondamente scossa dopo il rapimento ad opera di Renard. È l'unica erede dell'impero petrolifero appartenente alla sua famiglia dopo la morte del padre ucciso con la complicità di Renard.
  • Denise Richards è Christmas Jones, fisico nucleare incaricata di supervisionare i lavori per lo smantellamento di una vecchia base.
  • Robbie Coltrane è Valentin Zukovsky, ex agente del KGB e rivale di Bond apparso precedentemente in GoldenEye.
  • Judi Dench è M, capo dell'MI6.
  • Desmond Llewelyn è Q, capo del laboratorio attrezzature del MI6. Questo è l'ultimo film con la partecipazione di Llewelyn: l'attore morirà in un incidente d'auto nel 1999.
  • John Cleese è R, l'assistente che prenderà il posto di Q.
  • Samantha Bond è Miss Moneypenny, la segretaria di M.
  • Michael Kitchen è Bill Tanner, capo di Stato maggiore.
  • Colin Salmon è Charles Robinson, l'assistente di Tanner.
  • Serena Scott Thomas è la dottoressa Molly Warmflash.
  • Maria Grazia Cucinotta è Giulietta Da Vinci, killer assoldata da Renard per uccidere Bond. L'attrice italiana doveva inizialmente interpretare il ruolo di Elektra King.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Bond lascia definitivamente la Walther PPK (cal. 7.65 Browning) per la più moderna Walther 99 (cal. 9x19), anche se alla fine spara con una Colt 1911 (cal. 45ACP). La Walther PPK è poi ripresa dal Bond di Daniel Craig in Skyfall, dove Q l'ha programmata in modo che risponda solo alle impronte di 007.
  • Le sequenze iniziali girate sul Tamigi hanno richiesto 7 settimane di riprese.
  • Il castello usato come quartier generale dell'MI6 in Scozia è Eilean Donan Castle, lo stesso utilizzato nel film Highlander - l'ultimo immortale.
  • Nell'inseguimento prima dei titoli di testa figura anche il Millennium Dome, costruito in occasione del capodanno del 2000.
  • Nella scena in cui subisce la tortura, Bond risponde ad una frase di Elektra con il titolo del film, ovvero: «Il mondo non basta», aggiungendo: «È il motto di famiglia» (infatti tale motto è visibile, in latino, sotto lo stemma della famiglia Bond nel film Al servizio segreto di Sua Maestà: «Orbis non sufficit»).
  • Maria Grazia Cucinotta era stata scelta inizialmente per il ruolo principale (Elektra), ma fu scartata perché non parlava sufficientemente bene l'inglese[2].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Steve LeVine, Il petrolio e la gloria. La corsa al dominio e alle ricchezze della regione del Mar Caspio (il Sirente, Fagnano Alto, 2009), p. 11.
  2. ^ Secondo quanto dichiarato dal regista, Michael Apted: si può ascoltare nei contenuti speciali del DVD Il mondo non basta, James Bond - The Best Edition, T. Century Fox, 1999, www.mgm.com/dvd

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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