Trafalgar Square

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Coordinate: 51°30′28″N 0°07′39″W / 51.507778°N 0.1275°W51.507778; -0.1275

Trafalgar Square, panoramica
Trafalgar Square, panoramica
Uno dei quattro leoni alla base della colonna di Nelson. Sullo sfondo la National Gallery
Uno dei quattro leoni alla base della colonna di Nelson. Sullo sfondo la National Gallery

Trafalgar Square è una piazza di Londra dedicata al ricordo della Battaglia di Trafalgar (1805), in cui la Royal Navy di Horatio Nelson sconfisse le flotte combinate di Francia e Spagna, durante le guerre napoleoniche. In origine doveva essere intitolata a Re Guglielmo IV, ma l'architetto George Ledwell Taylor suggerì e ottenne di darle l'attuale nome.

L'area era sede delle stalle reali (King's Mews) fin dal tempo del re Edoardo I. Negli anni '20 del XIX secolo il Principe Reggente (il futuro Giorgio IV) assunse l'architetto John Nash per riqualificare la zona. Nash inserì la piazza nel suo progetto relativo a Charing Cross. La sistemazione odierna della piazza è dovuta a Charles Barry ed è stata completata nel 1845.

Nella piazza, che è spesso sede di manifestazioni politiche, si trova la famosa Colonna di Nelson.

D'inverno, in questa piazza, viene eretto un enorme albero di Natale, gemellato con quello della Grand-Place di Bruxelles, in Belgio.

L'obelisco della piazza rappresenta l'occhio del drago che, secondo la leggenda, si pensa abbia combattuto contro Enrico VII d'Inghilterra.[1]

La piazza ospita dal 1824 la sede della celeberrima National Gallery. A sud della piazza, inserito armoniosamente nel contesto architettonico della piazza, trova luogo l'Admiralty Arch. Progettato da Sir Aston Webb, è dotato di un monumentale cancello che dà accesso a The Mall, il viale delle parate ufficiali della famiglia reale, che conduce direttamente a Buckingham Palace. Dalla parte opposta invece parte un'altra importante arteria di Londra: lo Strand.

Configurazione[modifica | modifica wikitesto]

Trafalgar square england 1908.jpg
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Trafalgar Square in una fotografia del 1908.

Trafalgar Square consiste in una vasta area centrale a cui si può accedere mediante tre strade principali che confluiscono al suo interno ed include una terrazza sul lato nord che si affaccia sulla National Gallery. Le strade sopra accennate fanno parte della strada A4. Inizialmente il traffico che circolava intorno alla piazza era vincolato dal senso unico, ma successivamente l'introduzione di alcune opere ultimate nel 2003 hanno portato alla chiusura del lato nord per il traffico.[2]

La colonna dell'ammiraglio Nelson si trova al centro della piazza e nelle immediate vicinanze si trovano delle fontane progettate da Sir Edwin Lutyens tra il 1937 e il 1939. Sempre in quest'area di Trafalgar Square si possono osservare quattro leoni bronzei dall'aria austera che furono scolpiti da Sir Edwin Landseer.

Sul lato nord della piazza è ubicata, come già accennata, la National Gallery mentre poco più in là si erge la chiesa di San Martino.

Fontane[modifica | modifica wikitesto]

Trafalgar Square

Quando Trafalgar Square fu realizzata nel 1840, lo scopo principale delle fontane non era concentrato sul colpire attraverso l'aspetto estetico, quanto piuttosto per ridurre lo spazio aperto a disposizione. Tali fontane venivano inizialmente alimentate da acqua pompata da un pozzo artesiano da un motore a vapore situato dietro la National Gallery. Alla fine del 1930 si è deciso di sostituire le vasche di pietra e la pompa. Le nuove fontane sono state in seguito costruite per un disegno di Sir Edwin Lutyens ad un costo di quasi 50.000 £. Le vecchie fontane vennero poi acquistate per una presentazione al governo canadese ed attualmente si trovano nelle città di Ottawa e Regina.

Le fontane presenti sono state poste in memoria a Lord Jellicoe (lato occidentali) e Lord Beatty (lato orientale).

Ulteriori lavori di restauro si sono resi necessari e sono stati ultimati solamente poco prima della fine di maggio del 2009. L'obsoleto sistema di pompaggio è stato rimpiazzato con un altro, più efficiente, in grado di spruzzare in aria un getto d'acqua di circa 24 metri (80 ft). Un nuovo sistema di illuminazione a LED è stato installato anche durante questo restauro per ridurre i costi di manutenzione dovuti all'incessante illuminazione.

La nuova illuminazione è stata progettata in concomitanza con i Giochi della XXX Olimpiade, tenutisi proprio a Londra nel 2012, e per la prima volta nella storia le fontane saranno in grado di avere getti dalle molte combinazioni diverse di colori. Il nuovo sistema di illuminazione ha un fabbisogno energetico molto più basso.

Statue e monumenti[modifica | modifica wikitesto]

La statua di Sir Henry Havelock, frutto dello scalpello di Francis Chantrey

I plinti[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto di Barry prevedeva due plinti per le sculture al lato settentrionale della piazza. Su quello posto ad est venne collocata nel 1844 la statua di Giorgio IV (inizialmente concepita per il Marble Arch), frutto dell'abile scalpello di Sir Francis Chantrey; l'altro rimase vuoto fino al termine del XIX secolo.

Altri due plinti - con relative statue - vennero aggiunti nel diciannovesimo secolo:

  1. Generale Charles James Napier di George Gammon Adams, posto nell'angolo sudoccidentale della piazza nel 1855;
  2. Sir Henry Havelock da William Behnes, collocato nella parte sudorientale della piazza nel 1861.

Il quarto plinto[modifica | modifica wikitesto]

Sin dal 1998 il plinto vuoto all'angolo nordoccidentale della piazza - che cominciò a diventare noto come «quarto plinto» (Fourth Plinth) è stato utilizzato per l'esposizione di opere d'arte. Lo schema è stato posto in essere dalla Royal Society of Arts e poi gestito poi da un organismo ad hoc, denominato Fourth Plinth Commission.[3]

Altre statue[modifica | modifica wikitesto]

Nel lato settentrionale della piazza sono presenti tre busti di ammiragli. Quelli di John Jellicoe (di Sir Charles Wheeler) e di David Beatty (di William MacMillan) sono stati collocati in loco nel 1948 in concomitanza con l'apposizione delle due fontane. Nel 1967 anche Andrew Cunningham ha avuto una statua nella piazza.

Nel lato sud della piazza si erge invece una statua equestre bronzea di Carlo I, prodotta da Hubert Le Sueur. Inaugurata nel 1633, l'opera venne poi spostata nel 1678, dov'è rimasta fino ad oggi.

Di fronte alla National Gallery vi sono altre due statue: Giacomo II di Grinling Gibbons (ad ovest del portico) e George Washington, in realtà replica di un lavoro di Jean-Antoine Houdon.

Infine, nel XIX secolo erano presenti altre due statue, poi rimosse:

  1. La prima, raffigurante Edward Jenner (padre del vaccino e dell'immunizzazione) venne istituita nell'angolo sud-ovest della piazza. Realizzata da William Marshall Calder, l'opera mostra Jenner seduto su una sedia in una posa rilassata e distesa; dal 1862 è visibile nei Kensington Gardens;
  2. La seconda statua, scolpita da Hamo Thornycroft, è stata dedicata al generale Charles George Gordon. Eretta su un alto piedistallo di 18 metri nel 1888, venne poi rimossa nel 1943 per essere ricollocata sul Victoria Embankment dieci anni dopo.

Piccioni[modifica | modifica wikitesto]

PigeonsVermin.jpg Trafalgar square's trained falcon 1.jpg
L'allontanamento dei piccioni raffigurati nella prima immagine, di stanza a Trafalgar Square per troppo tempo, è avvenuto soprattutto grazie all'introduzione di falchi ammaestrati (nella seconda foto).

La piazza una volta era molto nota per i suoi piccioni, e buttare loro chicchi di riso era divenuta ormai un'abitudine. La presenza dei volatili nell'area causò molte polemiche: i loro escrementi corrodevano le statue e lo stuolo di pennuti (che contava circa 35 000 esemplari) veniva considerato un rischio per la salute.

Nel febbraio del 2001, la vendita di semi per i piccioni venne interrotta;[4] vennero inoltre attuati molti altri provvedimenti per allontanare i piccioni (attraverso l'uso, per esempio, di falchi addestrati).[5] Per porre fine a questo problema, nel 2003 e nel 2007 vennero emanate delle delibere attraverso le quali è stato vietato il nutrimento di pennuti entro i confini della piazza.

Accesso[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni della metropolitana nelle vicinanze:

  • Northern roundel1.PNG Bakerloo roundel1.PNG Charing Cross ha un'uscita in piazza. Le due linee disponevano originariamente di due stazioni separate, di cui la linea Bakerloo si chiamava Trafalgar Square, ma sono state collegate e rinominate nel 1979 come parte della costruzione della Jubilee Line, che è stata poi reindirizzata alla stazione della metropolitana di Westminster alla fine del 1999.
  • Northern roundel1.PNG Bakerloo roundel1.PNG Circle roundel1.PNG District roundel1.PNG Embankment;
  • Northern roundel1.PNG Piccadilly roundel1.PNG Leicester Square.

Le linee di autobus che attraversano Trafalgar Square: 6, 9, 11, 12, 13, 15, 23, 24, 29, 53, 87, 88, 91, 139, 159, 176, 453.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pare che nel 1843, al termine dei lavori del monumento gli operai che parteciparono alla sua costruzione festeggiarono l'evento pranzando in cima al capitello della colonna, dove venne poi collocata la statua di Nelson. La colonna è alta 30 metri.
  2. ^ TRAVEL ADVISORY; Boon to Pedestrians In Central London, New York Times, 3 agosto 2003.
  3. ^ (EN) The Fourth Plinth, Greater London Authority, 2009. (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2010).
  4. ^ Pigeon feed seller takes flight, BBC News, 7 febbraio 2001. URL consultato il 30 aprile 2013.
  5. ^ Bird control contractor appointed in 2004 to deter pigeons from Trafalgar Square, vvenv.co.uk, 8 ottobre 2004. URL consultato il 19 ottobre 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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