Cattedrale di San Paolo (Londra)

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Coordinate: 51°30′49.12″N 0°05′54.18″W / 51.513644°N 0.098383°W51.513644; -0.098383

Cattedrale di San Paolo
Saint Paul's Cathedral
Facciata
Facciata
Stato Regno Unito Regno Unito
   Inghilterra Inghilterra
Regione Arms of the Greater London Council.svg Grande Londra
Località City of London logo.svg Londra
Religione Cristiana anglicana
Titolare Paolo di Tarso
Diocesi Diocesi di Londra
Consacrazione 1708
Stile architettonico Classicismo barocco
Inizio costruzione 1675
Completamento 1708
Sito web (EN) sito ufficiale

Saint Paul è una delle due cattedrali anglicane di Londra (l'altra è quella di Southwark), ubicata in Ludgate Hill, nella City. Chiesa madre della diocesi anglicana di Londra, l'imponente edificio è considerato il capolavoro dell'architetto Christopher Wren. È il secondo edificio religioso per dimensione in Gran Bretagna dopo la cattedrale di Liverpool.

La recensione[modifica | modifica sorgente]

La cattedrale di San Paolo (in inglese St Paul's Cathedral) si pone come una delle più interessanti architetture del barocco inglese. La grande opportunità viene offerta a Christopher Wren in seguito al grande incendio del 1666 che distrusse buona parte di Londra. Da ciò la città ricevette un parziale riscatto: la scoperta della personalità empirica di Wren espressa nella ricostruzione di San Paolo e delle cinquantuno chiese cittadine. Questo compito ne rivelò la freschezza d’invenzione e fantasia avventurosa, da non confondere con una mera imitazione.

Non esistevano in Inghilterra precedenti di chiese classiche, se si eccettua l'opera di Inigo Jones. Proprio su questo occorre aprire una piccola parentesi per capire quelle che sono state le influenze subite dal nostro architetto, poiché fu proprio Jones che agli inizi del XVII secolo, in un ambiente nordico, ancora per metà goticizzante, importò il classicismo italiano, conducendo a subitanea maturità l’architettura del rinascimento inglese.

La cupola
Lato sud

Infatti non esistevano qui precedenti di chiese classiche, se si eccettua l’opera di Jones per la vecchia San Paolo in cui tra il 1630 e il 1640 progetta e realizza il grande portico corinzio che trasforma la cattedrale medioevale nella costruzione più "romana" del paese. Quindi è da attribuire al Jones il compito di promulgatore delle esperienze rivoluzionarie italiane a cui Wren guarda sempre con un particolare interesse.

Le sue chiese urbane vennero realizzate tutte tra il 1660 e 1686. Ed è qui che sperimenta piante estremamente varie e spesso assai ardite e originali: è St. Stephen a Walbrook (1672-1687) che prefigura San Paolo per via della presenza di una doppia galleria sovrapposta con navata e navatelle coperte a volta.

Il suo è un capolavoro nato da riferimenti colti e raffinati risultano essere i dettagli. La pianta è una chiara reinterpretazione e combinazione dell'ultimo San Pietro in Vaticano a Roma, senza trascurare tutti i progetti che ne hanno caratterizzato la storia. Qui Wren nell'impianto longitudinale, più consono per le esigenze di culto, effettua una chiara sovrapposizione e messa in evidenza della pianta centrale attraverso l'espediente della cupola posta all'incrocio delle navate con il transetto. La cupola per alcuni è tra le più maestose che esistano, sebbene C. Norberg - Schulz la definisca "una espressione piuttosto banale degli ideali dell'architettura inglese"[1]: è in stile classico nella forma, ma non nella realizzazione. Formalmente si rifà chiaramente al San Pietro in Montorio del Bramante a cui lo stesso maestro italiano si rifarà per il progetto della cupola della basilica di San Pietro, ma nella realizzazione opta per degli espedienti (cupola a calotta separata) più prettamente tardo-rinascimentali e barocchi (vedi Santa Maria della Salute del Longhena). Ciononostante per la sua classica semplicità sarà il riferimento di alcune delle maggiori opere neoclassiche, una su tutte Sainte Genevieve di Soufflout a Parigi (1757).

Ma la fecondità inventiva e l’originalità di Wren si colgono ancor meglio nelle guglie delle torri ovest dei campanili che vanno da una matrice neogotica alla fantasia borrominiana, riproponendone la drammaticità barocca.

Dunque sono evidenti le influenze barocche, oltre che nelle torri, anche nella facciata principale (chiaro il riferimento al progetto non realizzato del Gian Lorenzo Bernini) e in elementi illusionistici come nelle nicchie a falsa prospettiva delle finestre e il piano superiore falso nei prospetti laterali, destinato a nascondere i contrafforti della facciata. Facciata in cui non compaiono riferimenti riscontrabili nei disegni di progetto per San Pietro bensì, per via del portico a doppio ordine di colonne binate coronate da timpano triangolare, al progetto del Della Porta per la Chiesa del Gesù a Roma (1568).

Gli interni risultano classici, pur con diversi movimenti barocchi. Nel complesso l’opera ha un forte debito nei confronti dell’architettura italiana (e in particolar modo ai progetti per San Pietro) filtrati dal Wren con intelligenza e senza mai ricadere nella mera imitazione, ma allo stesso tempo risulta essere un importante tassello per quelli che saranno i successivi sviluppi del neoclassicismo (la cupola del Wren farà da modello oltre che per Sainte Genevieve anche per il Campidoglio di Washington).

Storia[modifica | modifica sorgente]

La chiesa pre-normanna[modifica | modifica sorgente]

Fu costruita in epoca tardo romana in legno, probabilmente da Mellitus o da un altro missionario Augustiano. Venne ricostruita nel 604 in Ludgate Hill, dove si trova attualmente. La posizione della chiesa si trovava nella parte ovest della Londra Romana e nella parte est di Lundenwic. La tradizione vuole che sotto la cattedrale si trovavano dei megaliti oppure comunque delle pietre in circolo, in epoca romana venne edificato un tempio alla dea Diana, opposto a quello del dio Apollo sotto Westminster; Wren non tenne mai conto di questo durante la sua progettazione.

La nuova chiesa fu ricostruita in pietra nel 685 dal Re o da San Sebbi di Essex. Venne saccheggiata dai vichinghi nel 961, come citato nelle cronache anglo-sassoni.

La terza cattedrale venne riedificata sempre in pietra, l'anno successivo al saccheggio. Il ricostruttore fu il re Etelredo lo Sconsigliato.

La vecchia cattedrale[modifica | modifica sorgente]

La vecchia cattedrale di san Paul.

La quarta chiesa, conosciuta con il nome di vecchia San Paolo (in inglese Old St. Paul's), venne iniziata dai Normanni dopo l'incendio del 1087. I lavori proseguirono per oltre 200 anni, con un incendio nel 1136 che distrusse parte dei lavori. La chiesa venne consacrata nel 1240, ma le celebrazioni iniziarono solo nel 1256. I lavori finirono nel 1314, e venne consacrata definitivamente nel 1300. È la terza chiesa per tempo di costruzione d'Europa. Degli scavi eseguiti nel 1878 da Francis Penrose mostrarono le vecchie dimensioni della cattedrale, 178 m x 30 m (585 x 100 piedi), con un campanile alto 149 metri.

Durante il XVI secolo l'edificio andò in decadenza, sotto Enrico VIII ed Edoardo VI, l'abolizione dei monasteri provocò la distruzione degli interni della cattedrale: cripte, cappelle, spazi per il coro, sacrari e tutto quello dentro la chiesa. Molti dei paramenti religiosi furono confiscati e rivenduti dalla Corona.

I fedeli venivano riuniti nell'angolo nord-est del sagrato in cui si predicava e denominato "la Croce di San Paolo". Fu in questo luogo nel 1549, che un predicatore protestante radicale iniziò a sollecitare le persone per distruggere le decorazioni interne della cattedrale. Nel 1561 la guglia venne distrutta da un fulmine e fu deciso di non riedificarla; questo evento fu interpretato dai Protestanti e dai Cattolici come un segno del dispiacere di Dio per le azioni compiute dalle varie fazioni.

Un architetto del classicismo inglese, Sir Inigo Jones, aggiunse la facciata ovest della cattedrale nel 1630, ma i lavori si interruppero a causa dello scoppio della guerra civile; gli incartamenti e i progetti vennero persi o distrutti. La cattedrale venne distrutta nel 1666 durante il grande incendio di Londra. Ne rimase solo lo scheletro in pietra. Dopo varie discussioni sulla modalità di ricostruzione se in stile antico o moderno, si optò per quest'ultimo.

La cattedrale di Wren[modifica | modifica sorgente]

Progetto e costruzione[modifica | modifica sorgente]

Il progetto definitivo di Wren per St. Paul

I lavori per la costruzione della nuova cattedrale vennero affidati a Sir Christopher Wren nel 1668. Il suo primo progetto fu quello di basarsi sulle fondamenta della vecchia cattedrale, ma venne rifiutato. Il secondo progetto era una chiesa a croce greca con dei quarti di cerchio negli angoli, ma anche questa venne rifiutata. In quest'occasione, Wren, per presentare al meglio i suoi progetti costruì un plastico in scala 1:24, chiamato Great Model, ancora conservato nella cripta della cattedrale. Il progetto definitivo venne accettato nel 1675. I lavori cominciarono in giugno; la prima pietra venne posata nel 1677 da Thomas Strong, il capo-mastro di Wren. Il progetto prevedeva una piccola cupola con una guglia in cima, ma il re Carlo II diede la libertà a Wren di modificare il progetto come avesse voluto. Wren riprogettò la cattedrale, che comprendeva una grande cupola centrale e due campanili nella parte ovest.

La cattedrale venne completata il 20 ottobre del 1708, il giorno in cui Sir Christopher Wren compì 76 anni. Un giovedì, il 2 dicembre 1697, dopo 32 anni e 3 mesi, un focolaio nato in una panetteria, portò Londra di nuovo nelle fiamme. L'evento venne usato per poter aprire le porte della cattedrale. La domenica successiva c'era una folla immensa ad attendere di poter entrare nella cattedrale. Alla cerimonia erano presenti il re Guglielmo III e il vescovo di Londra, Henry Compton. Il reverendo recitò il salmo 122: Entriamo nella casa del signore. La folla era divisa tra chi l'amava e chi l'odiava, anche se la maggior parte delle persone erano meravigliate e stupite dalla grande opera.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Interno della cattedrale

La cattedrale è costruita con pietra Portland, in quello che può essere definito classicismo barocco.

La cupola[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cupola della cattedrale di San Paolo.

La cupola, che in realtà è una "falsa cupola", è stata ispirata dalla Basilica di San Pietro a Roma per quanto riguarda la complessità del progetto; mentre il linguaggio sembra guardare al tempietto di San Pietro in Montorio di Bramante. La croce sulla sommità raggiunge i 108 metri di altezza, dandogli un record di altezza di Londra. Wren progettò una grossa cupola, formata da tre cupole sovrapposte.

  • La più alta non ha una funzione strutturale ma impressiona la vista;
  • La più bassa ha una funzione di decorare l'interno;
  • La falsa cupola in mezzo ha solo la funzione strutturale.

Tutte e tre le cupole sono degli archi di catenaria, l'utilizzo di tre archi di catenaria fu un'intuizione di Robert Hooke, che pare abbia collaborato al progetto, partecipando alla ricostruzione di Londra dopo un grande incendio.

La navata[modifica | modifica sorgente]

La navata ha tre cappelle:

  • La nord dedicata a Tutte le anime e a San Dunstan;
  • La sud dedicata agli ordini di San Michele e San Giorgio;
  • La terza, quella più importante, è sotto la cupola.

Organi a canne[modifica | modifica sorgente]

Organo maggiore[modifica | modifica sorgente]

L'organo maggiore della cattedrale è stato costruito nel 1977 dalla londinese Mander Organs. Le canne sono suddivise in tre sezioni: due lungo le due pareti del coro (dette Chancel Organ) e la terza nel matroneo, nei pressi della cupola; tutte e tre sono comandate da una stessa consolle, che ha cinque tastiere e pedaliera. Di seguito la disposizione fonica dello strumento[2]:

Prima tastiera - Chancel Great Organ
Double Open Diapason 16'
Open Diapason I 8'
Open Diapason II 8'
Stopt Diapason 8'
Claribel Flute 8'
Quint 5.1/3'
Principal 4'
Flute 4'
Twelfth 2.2/3'
Fifteenth 2'
Mixture III
Mixture III
Fourniture IV
Trombone 16'
Trumpet 8'
Clarion 4'
Seconda tastiera - Chancel Swell Organ
Contra Gamba 16'
Open Diapason 8'
Lieblich Gedact 8'
Salicional 8'
Vox Angelica 8'
Principal 4'
Fifteenth 2'
Cornet III
Contra Posaune 16'
Cornopean 8'
Hautboy 8'
Vox Humana 8'
Clarion 4'
Tremulant
Terza tastiera - Chancel North Choir Organ
Chimney Flute 8'
Principal 4'
Nason Flute 4'
Nazard 2.2/3'
Fifteenth 2'
Blockflute 2'
Tierce 1.3/5'
Larigot 1.1/3'
Sharp Mixture IV
Trumpet 8'
Tremulant
Terza tastiera - Chancel South Choir Organ
Contra Viola 16'
Bourdon 16'
Open Diapason 8'
Violoncello 8'
Dulciana 8'
Claribel Flute 8'
Principal 4'
Gemshorn 4'
Flute Harmonique 4'
Lieblich Gedact 4'
Flageolet 2'
Sesquialtera II
Corno di Bassetto 8'
Tremulant
Quarta tastiera - Chancel Solo Organ
Espressivo
Open Diapason 8'
Viola 8'
Viola Celeste 8'
Flûte Harmonique 8'
Concert Flute 4'
Piccolo 2'
Corno di Bassetto 8'
Cor Anglais 8'
French Horn 8
Tremulant
Aperto
Tuba 8'
Tuba Clarion 4'
Quinta tastiera - Dome Section Manual
East Section
Double Open Diapason 16'
Open Diapason I 8'
Open Diapason II 8'
Octave 4'
Super Octave 2'
Quartane II-III
Mixture IV
Mixture III
Contra Posaune 16'
Trumpet 8'
Double Tuba 16'
Tuba 8'
Clarion 4'
Trompette Militaire 8'
West section
Open Diapason 8'
Octave 4'
Super Octave 2'
Mixture IV
Royal Trumpet 16'
Royal Trumpet 8'
Royal Trumpet 4'
Pedaliera - Chancel Pedal Organ
Open Metal 16'
Open Diapason 16'
Viola 16'
Bourdon 16'
Principal 8'
Flute 8'
Fifteenth 4'
Flute 4'
Mixture IV
Contra Posaune 32'
Ophicleide 16'
Posaune 8'
Clarion 4'
Pedaliera - Dome Section Pedal Organ
Double Open Wood 32'
Contra Violone 32'
Open Wood 16'
Open Diapason 16'
Contra Bass 16'
Principal 8'
Super Octave 4'
Fourniture IV
Contra Bombarde 32'
Bombarde 16'
Posaune 8'
Clarion 4'

Organo positivo[modifica | modifica sorgente]

Nella navata laterale sinistra della cattedrale si trova un organo positivo, costruito nel 1881 da Henry Willis[3] e, nel corso dei decenni, ampliato e modificato. L'ultima grande modifica risale al 1970, quando l'organo è stato restaurato e, fra le altre cose è stato aggiunto il registro Mixture. Attualmente (2011), lo strumento ha 2 tastiere di 56 note e una pedaliera di 30. La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Great Organ
Open Diapason 8'
Lieblich Gedact 8'
Principal 4'
Fifteenth 2'
Mixture II
Seconda tastiera - Swell
Open Diapason 8'
Gemshorn 4'
Cornopean 8'
Pedal
Bourdon 16'

Tickell Chamber Organ[modifica | modifica sorgente]

Il Tickell Chamber Organ è un organo da continuo costruito per la cattedrale da Kenneth Tickell nel 1997[4]. Esso è a trasmissione integralmente meccanica ed ha una sola tastiera di 51 note senza pedaliera. La sua disposizione fonica è la seguente:

Manuale
Stopped Diapason 8'
Principal 4'
Chimney Flute 4'
Fifteenth 2'
Tierce 1.3/5' Bass
Larigot 1.1/3'
Sesquialtera II Treble

Organo della OBE Chapel[modifica | modifica sorgente]

Nella cappella riservata ai membri dell'Ordine dell'Impero Britannico (OBE Chapel) si trova un organo a canne costruito nel 2011 da William Drake[5]. A trasmissione mista, è composto da due tastiere e una pedaliera. La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Great Organ
Open Diapason 8'
Stopt Diapason 8'
Dulciana 8'
Principal 4'
Flute 4'
Twelfth 2.2/3'
Fifteenth 2'
Tierce 1.3/5'
Forniture IV
Trumpet 8' Bass
Trumpet 8' Treble
Seconda tastiera - Swell
Open Diapason 8'
Stopt Diapason 8'
Principal 4'
Fifteenth 2'
Cornet II
Trumpet 8'
Hautboy 8'
Pedal
Stopt Diapason 16'
Principal 8'
Bassoon 16'

Organo della Cripta[modifica | modifica sorgente]

Nella cripta della cattedrale si trova un piccolo organo da studio a trasmissione meccanica con due tastiere di 58 note ciascuna e una pedaliera di 30[6]. Esso è stato costruito nel 2001 dall'organaro Robin Jennings e dallo stesso ampliato nel 2002 con l'aggiunta del registro di Bourdon 16' al pedale. Di seguito, la disposizione fonica dello strumento:

Prima tastiera
Chimney Flute 8'
Principal 4'
Seconda tastiera
Stopped Diapason 8'
Flute 4'
Pedale
Bourdon 16'

Le gallerie[modifica | modifica sorgente]

La cupola crea tre spazi distinti, chiamati gallerie, e rispettivamente sono:

  • La galleria dei bisbigli o Whispering Gallery, è quella più bassa, quella interna. è alta 30,2 m dal pavimento e ci vogliono 259 gradini per arrivarci. Deve il suo nome al fatto che pronunciando una parola vicino al muro, si può ascoltare da qualsiasi punto vicino alla galleria.
  • La galleria di pietra o stone gallery, cioè quella tra la cupola bassa e quella di mezzo.
  • La galleria d'oro o gold gallery, che è quella più esterna.

I campanili[modifica | modifica sorgente]

I due campanili della cattedrale visti dalla cupola

La cattedrale ha due campanili. La torre nord contiene 13 campane e quella a sud ne contiene 4, e include Grande Paolo e Grande Tom, messe nel 1881 quando vennero tolte dal vecchio palazzo di Westminster.

Il dopo Wren[modifica | modifica sorgente]

La chiesa è sopravvissuta anche durante i bombardamenti di Londra della seconda guerra mondiale.

Una bomba caduta all'interno della cattedrale, il 12 settembre 1940 non esplose. Venne successivamente tolta da una squadra di artificeri, il cui comandante era Robert Davies. Quando questa bomba fu portata in un luogo sicuro e fu fatta brillare creò un cratere di oltre 30 metri di diametro; se fosse esplosa avrebbe sicuramente distrutto la cattedrale. Per questo Davies ricevette la George cross insieme a un commilitone, lo Zappatore George Cameron Wylie.

Commemorazioni[modifica | modifica sorgente]

La cattedrale possiede una cripta con oltre 200 memoriali e le cappelle dell'Ordine dell'Impero Britannico e del tesoro. La cattedrale possiede un tesoro veramente povero, molto è stato perso e molto rubato. Christopher Wren fu il primo a essere sepolto nella cattedrale, sulla sua lapide c'è una scritta latina: "Lector, si monumentum requiris, circumspice" (Lettore, se tu vuoi vedere il mio monumento, guardati attorno)

Il monumento a John Donne

La chiesa ospita lapidi commemorative e tombe di molte personaggi britannici famosi:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ C. Norberg - Schulz, Architettura Barocca, cit., p. 194.
  2. ^ L'organo maggiore - fonte
  3. ^ L'organo positivo - fonte
  4. ^ Tickell Chamber Organ - fonte
  5. ^ L'organo della OBE Chapel - fonte
  6. ^ L'organo della cripta - fonte

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Frank Atkinson, St Pauls and the City, London 1985 ISBN 0-7181-2629-7
  • Marion Gibbs, Early charters of the cathedral church of St. Paul, London, edited for the Royal Historical Society, London 1939
  • St Paul's. The Cathedral Church of London 604-2004, ed. Keene, Burn & Saint, Yale University Press 2004 ISBN 0-300-09276-8
  • English cathedrals, text by Peter Meyer, Thames and Hudson, London 1950

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]