Walter de la Mare

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Walter de la Mare, Ottoline Morrell, 1924

Walter John de la Mare (/ˈdɛləˌmeə(ɹ)/; Charlton, 25 aprile 1873Twickenham, 22 giugno 1956) è stato un poeta e scrittore britannico, probabilmente ricordato per i suoi libri per bambini e Gli ascoltatori.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque nel Kent (al numero 83 di Maryon Road, Charlton, ora facente parte del quartiere londinese di Greenwich), discendente di una famiglia di ugonotti francesi, ed educato alla St Paul's School. Il suo primo racconto, Canti della fanciullezza ("Songs of Childhood"), fu pubblicato con lo pseudonimo Walter Ramal. Lavorò nel dipartimento di statistica degli uffici londinesi della Standard Oil per diciotto anni, contemporaneamente lottando per tirar su una famiglia, ma ciononostante trovando abbastanza tempo per scrivere, e, nel 1908, tramite gli sforzi di Sir Henry Newbolt ricevette la pensione civile che gli consentì di concentrarsi sulla scrittura. De la Mare scrisse anche alcune storie dell'orrore sottilmente psicologiche; "Seaton's Aunt" (La zia di Seaton) e "Out of the Deep" (Fuori dal profondo) sono esempi degni di menzione. Il suo romanzo del 1921, Memoirs of a Midget ("Memorie di un nano"), vinse il James Tait Black Memorial Prize per la fiction.

L'immaginazione[modifica | modifica sorgente]

De la Mare descrisse due "tipi" distinti di immaginazione — anche se "aspetti" sarebbe un termine più appropriato: l'immaginazione bambinesca e l'immaginazione fanciullesca. Era al confine tra le due che stavano Shakespeare, Dante, e il resto dei grandi poeti.

De la Mare affermò che tutti i bambini rientrano nella categoria che possiede un'immaginazione bambinesca inizialmente, che generalmente viene sostituita ad un certo punto delle loro vite. Nella sua lezione, "Rupert Brooke e l'Immaginazione Intellettuale," egli sostenne che i bambini ". . . non sono così strettamente confinati e coinvolti dai loro sensi brancolanti. I fatti per essi sono i più vivaci dei camaleonti . . . Essi sono contemplativi, solitari, fachiri, he vengono fuori ancora e ancora dal rumore e dalla febbre dell'esistenza, sprofondando in una visione a occhi aperti." Doris Ross McCrosson compendia questo passaggio, "I bambini sono, in breve, dei visionari." Questo punto di vista visionario della vita può essere considerata creatività e ingegnosità vitali, o una fatale disconnessione dalla realtà o, in senso limitato, entrambe le cose).

La progressiva intrusione del mondo esterno nella menta, comunque, terrorizzano l'immaginazione dei bambini, che "si ritraggono come una chiocciola spaventata nel suo guscio." Da allora in poi fiorisce l'immaginazione fanciullesca, il tipo "intellettuale, analitico."

Nell'età adulta, (de la Mare propose), l'immaginazione bambinesca si è ritirata per sempre o è cresciuta sfacciata a fronteggiare il mondo reale. Emergono così i due estremi dello spettro delle menti adulte: la mente modellata dall'immaginazione fanciullesca è "logica" e "deduttiva". Quella modellata dall'immaginazione bambinesca diventa "intuitiva, induttiva. "De la Mare compendia questa distinzione in questi termini: "L'una sa che la bellezza è verità, l'altra rivela che la verità è bellezza. "Un altro modo di vedere le cose è che la fonte della poesia del visionario è dentro, mentre le fonti della poesia dell'intellettuale sono fuori, esterne, nell'"azione, nella conoscenza delle cose, e nell'esperienza," come affermato da McCrosson. De la Mare su affretta però ad aggiungere che ciò non vuol dire che la poesia dell'intellettuale sia meno buona, ma è chiaro a quale vadano le sue preferenze.

Una nota ad evitare confusioni: il termine "immaginazione" nella lezione "Rupert Brooke e l'immaginazione intellettuale" viene usato per indicare sia l'intellettuale che il visionario. Per semplificare e chiarire il suo linguaggio, de la Mare generalmente usava i più convenzionali "ragione" e "immaginazione" quando esprimeva le sue idee in altre sedi. La scrittrice Joan Aiken cita alcuni dei suoi racconti brevi come I mandorli ("Almond Trees") e Montagne di neve ("Snow Mountains") per la loro qualità talvolta inesplicata, che alch'ella aodtta nelle sue opere.

Vieni qui[modifica | modifica sorgente]

Vieni qui (Come Hither) è un'antologia, per lo più contenente poesie ma anche qualche prosa. È concepita come una cornice narrativa, e può essere letta su diversi livelli. Pubblicata nel 1923, fu un successo; fu seguita da altre edizioni. Insieme all'aspetto letterario per bambini, essa fornisce anche una selezione di preminenti poeti georgiani (secondo la prospettiva di de la Mare). Essa è opinabilmente il miglior resoconto del loro 'retroterra', documentante problemi tematici e una selezione dei loro predecessori.

Famiglia[modifica | modifica sorgente]

Walter John de la Mare nacque da James Edward de la Mare, impiegato della Banca d'Inghilterra, e da Lucy Sophia Browning (seconda moglie di James). Ebbe due fratelli: Arthur Edward e James Herbert, ma apparentemente ebbe fino a sei fratelli. De la Mare era chiamato Jack dai familiari e dagli amici.

Nel 1892, De la Mare si affiliò al Club Drammatico Amatoriale Esperanza, dove incontrò e si innamorò di Elfrida (Elfie) Ingpen, la primadonna. Elfie aveva dieci anni più di De la Mare. Il 4 agosto 1899 De la Mare ed Elfie, che era incinta, si sposarono. Ebbero in tutto quattro figli - Richard Herbert Ingpen, Jimmie, Colin e Florence de la Mare. Nel 1940 ad Elfie fu diagnosticato la malattia di Parkinson e trascorse il resto della vita come invalida, morendo infine nel 1943. Nel 1947 De la Mare ebbe una trombosi coronarica e morì nel 1956, a sua casa in Twickenham, numero 15 di Montpelier Row, oggi parte del distretto londinese di Richmond upon Thames.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Romanzi[modifica | modifica sorgente]

  • Henry Brocken (1904)
  • The Three Mulla Mulgars (1910) — pubblicato anche con il titolo The Three Royal Monkeys ("Le tre scimmie reali")
  • The Return ("Il ritorno") (1910)
  • Memoirs of a Midget ("Memorie di una donna in miniatura") (1921)
  • At First Sight ("A prima vista") (1930)

Raccolte di racconti brevi[modifica | modifica sorgente]

  • The Riddle and Other Stories (" L'indovinello e altre storie") (1923)
  • Ding Dong Bell ("La campana ding dong")(1924)
  • Broomsticks and Other Tales ("Il manico di scopa e altre storie") (1925)
  • The Connoisseur and Other Stories ("L'intenditore e altre storie") (1926)
  • On the Edge (1930)
  • The Lord Fish (" Il lord pesce") (1930)
  • The Walter de la Mare Omnibus ("Walter de la Mare omnibus") (1933)
  • The Wind Blows Over ("Il vento soffia oltre") (1936)
  • The Nap and Other Stories (" Il pisolino e altre storie")(1936)
  • The Best Stories of Walter de la Mare ("Le migliori storie di Walter de la Mare")(1942)
  • A Beginning and Other Stories ("Un inizio e altre storie") (1955)
  • Eight Tales ( "Otto racconti" (1971)

Raccolte di poesie[modifica | modifica sorgente]

  • Songs of Childhood ("Canti della fanciullezza") (1902)
  • The Listeners ("Gli ascoltatori") (1912)
  • Peacock Pie (" La torta iridescente") (1913)
  • The Marionettes ("Le marionette") (1918)
  • O Lovely England ("O soave Inghilterra") (1952)

Commedie[modifica | modifica sorgente]

  • Crossings: A Fairy Play (1921)

Saggi[modifica | modifica sorgente]

  • Some Women Novelists of the 'Seventies ("Alcune romanziere dei '70") (1929)
  • Desert Islands and Robinson Crusoe ("Isole deserte e Robinson Crusoe") (1930)
  • La quest for identity in The Return e in Memoirs of a Midget, Tesi di laurea, Stefano Del Grande,Pisa, 1994

Antologie curate[modifica | modifica sorgente]

  • Come Hither ("Vieni qui") (1923)
  • Behold, This Dreamer! ("Guarda questo sognatore!") (1939)

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Membro dell'Ordine al Merito del Regno Unito - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine al Merito del Regno Unito
— 1º giugno 1953

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 2502254 LCCN: n80057178

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