Florence Nightingale

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Florence Nightingale

Florence Nightingale (Firenze, 12 maggio 1820Londra, 13 agosto 1910) è stata un'infermiera britannica nota come "La signora con la lanterna". È considerata la fondatrice dell'assistenza infermieristica moderna, in quanto fu la prima ad applicare il metodo scientifico attraverso l'utilizzo della statistica. Inoltre, è importante poiché propose un'organizzazione degli ospedali da campo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gioventù[modifica | modifica sorgente]

Florence Nightingale

Nacque in una famiglia molto[1] benestante e parte dell'élite borghese britannica (il padre fu un pioniere dell'epidemiologia, il nonno materno era l'abolizionista William Smith); fu chiamata Florence in onore di Firenze (Florence in inglese), la città dove era nata, a Villa Colombaia (per la stessa ragione la sorella maggiore, nata a Napoli, fu chiamata Parthenope). La famiglia possedeva una tenuta nel Derbyshire e risiedeva normalmente nel Buckinghamshire.

Profondamente cristiana, e ispirata da quella che lei considerava una chiamata divina, sperimentata più volte a partire dal 7 febbraio 1837, nel 1845 annunciò alla famiglia di volersi dedicare alla cura di persone malate ed indigenti. L'opposizione della famiglia e soprattutto della madre mette in luce il suo carattere molto forte e determinato e la sua ribellione contro i ruoli di moglie e madre attribuiti dalla società alle donne della sua condizione. Per il timore che il matrimonio interferisse con la sua vocazione di infermiera, nel 1851 rifiutò la pluriennale corte di Richard Monckton Milnes, politico e poeta (poi primo Lord Houghton e suo grande sostenitore), sempre contro la volontà materna.

Quella di infermiera all'epoca era una professione poco stimata, tanto che nell'esercito erano equiparate alle vivandiere. Pur non avendo una formazione di tipo medico-infermieristico, Nightingale riconobbe ben presto le carenze della professione infermieristica come era esercitata ai tempi. Già nel dicembre 1844 divenne la principale propagandista per un miglioramento delle cure mediche negli ambulatori delle workhouses per le persone povere, ottenendo l'appoggio di Charles Villiers, primo presidente del Poor Law Board istituito nel 1847, e prendendo parte alla riforma generale delle Poor Laws (per la Scozia nel 1845, per il resto del regno nel 1847).

Nel 1847 conobbe Sidney Herbert, politico e già ministro della difesa (lo sarà nuovamente durante la Guerra di Crimea): la loro duratura amicizia sarà decisiva sia per la di lei esperienza in Crimea e oltre, sia per la carriera politica di lui, interrotta da morte prematura nel 1861.

Nel 1850, al fine di chiarirsi le idee sul proprio futuro, scrisse Suggestions for Thought to Searchers after Religious Truth; mai pubblicato in vita, e solo in parte nel 1928 grazie a Ray Strachey, è al tempo stesso opera di teologia e di femminismo.

Subito dopo, nel 1850 soggiornò per un periodo a Kaiserswerth presso Düsseldorf, un ospedale gestito da un gruppo di diaconesse luterane, e rimase molto impressionata dall'elevata qualità delle cure mediche fornite; vi tornò nel 1851 per un periodo di formazione e per preparare la pubblicazione di un rapporto pubblicato anonimamente (The Institution of Kaiserswerth on the Rhine, for the Practical Training of Deaconesses, etc). Suo padre le concesse una rendita annua di 500 sterline (40.000 euro di oggi), che le permise di seguire la propria vocazione senza preoccupazioni economiche.

Crimea[modifica | modifica sorgente]

Dal 22 agosto 1853 al 18 ottobre 1854, Nightingale fu sovrintendente all'Institute for the Care of Sick Gentlewomen di Londra. Qualche tempo dopo l'inizio della guerra di Crimea la stampa riportò notizie delle gravissime condizioni in cui venivano curati i feriti. Il 21 ottobre 1854, autorizzata da Sidney Herbert, Nightingale partì con 38 infermiere volontarie addestrate da lei (compresa la propria zia materna) per la Turchia e ai primi di novembre giunse a Scutari (oggi diventato un quartiere di Istanbul), a 500 km (via mare) da Balaklava, quartier generale della spedizione britannica in Crimea, presso Sebastopoli.

All'ospedale militare allestito nella caserma Selimiye di Scutari, Nightingale e le sue infermiere scoprirono che i soldati feriti erano mal curati nell'indifferenza delle autorità: il personale medico era sovraccarico, le medicine erano scarse, l'igiene trascurata, le infezioni di massa comuni e spesso fatali, la cucina non attrezzata. Nonostante qualche resistenza da parte dei medici, le infermiere pulirono a fondo l'ospedale e gli strumenti e riorganizzarono l'assistenza, ma la mortalità non diminuì: dovuta solo per il 10% alle ferite, essa dipendeva dal sovraffollamento, dalla mancanza di ventilazione e dalle carenze del sistema fognario. Solo nel marzo 1855 una commissione sanitaria inviata dall'Inghilterra risolse gli ultimi due problemi, portando ad una drastica riduzione della mortalità.

Solo al suo ritorno in patria, raccogliendo materiale per la Royal Commission on the Health of the Army, Nightingale comprese l'importanza di questi ultimi aspetti, tanto da dar loro priorità anche in tempo di pace e in campo civile. Pertanto, la sua teoria di nursing è incentrata sul concetto di ambiente, fattore principale nello sviluppo di malattie. Individuò, infatti, cinque requisiti essenziali che un ambiente deve possedere per essere salubre: aria pulita, acqua pura, sistema fognario efficiente, pulizia, luce; aggiunge anche requisiti come silenzio, calore e dieta, non essenziali, ma positivi.

Durante la guerra di Crimea Florence Nightingale ricevette il nomignolo "The Lady with the Lamp", che derivò da un articolo di The Times che ne lodava l'abnegazione ("When all the medical officers have retired for the night (...) she may be observed alone, with a little lamp in her hand, making her solitary rounds") e che fu reso popolare dalla poesia "Santa Filomena" (1857) di Longfellow ("Lo! in that hour of misery / A lady with a lamp I see / Pass through the glimmering gloom, / And flit from room to room").

Colpita da febbri, probabilmente una forma cronica di brucellosi, Florence Nightingale ritornò in patria come eroina il 7 agosto 1857 e si stabilì a Londra al Burlington Hotel presso Piccadilly, dove si mise in quarantena vietando l'accesso persino alla madre e alla sorella maggiore. Ciononostante, in risposta a un invito della Regina Vittoria ebbe un ruolo centrale nella costituzione della Royal Commission on the Health of the Army, presieduta da Sidney Herbert. In quanto donna, non poteva essere nominata a farne parte, ma scrisse il Rapporto Finale della Commissione, di più di 1000 pagine e ricco di statistiche dettagliate (dotata per la matematica, continuava così l'interesse paterno per la statistica), e fu centrale anche nella successiva attuazione delle raccomandazioni finali del rapporto, che rivoluzionarono la sanità militare: fu costituito l'Army Medical College e molti ospedali, soprattutto militari, vennero costruiti seguendo le sue indicazioni.

Maturità[modifica | modifica sorgente]

Mentre era ancora in Turchia, il 29 novembre 1855, una manifestazione di riconoscenza per il suo lavoro sfociò nella costituzione del Nightingale Fund per la formazione delle infermiere, con una marea di generose donazioni; Sidney Herbert funse da segretario onorario e Giorgio, Duca di Cambridge (combattente in Crimea e comandante in capo dell'esercito) da presidente. Nel 1859 Nightingale aveva 45 000 sterline a disposizione che le permisero di istituire la Nightingale Training School presso il St. Thomas' Hospital di Londra il 9 luglio 1860 (oggi è la Florence Nightingale School of Nursing and Midwifery e fa parte di King's College London). Questa era aperta a un massimo di 15 allieve, aveva durata di un anno ed era caratterizzata da un forte zelo religioso, disciplina di tipo militare, modelli culturali delle famiglie ricche dell'epoca. Le origini della scuola sono strettamente legate con l'istituzione ospedaliera, differentemente da quella medica, svolta nell'università. Le prime infermiere diplomate iniziarono a lavorare il 16 maggio 1865 alla infermeria della workhouse di Liverpool. Florence Nightingale raccolse fondi anche per il nuovo Royal Buckinghamshire Hospital di Aylesbury, vicino alla sua casa di famiglia, e nel 1869 aprì con Elizabeth Blackwell il Women's Medical College.

Nel 1860, Nightingale pubblicò Notes on Nursing, uno smilzo libretto di 136 pagine che fu la pietra angolare del curriculum delle scuole per infermieri e vendette bene anche presso il pubblico generale: è ancor oggi considerato una introduzione classica alla professione di infermiere. Per il resto della sua vita, Nightingale promosse l'istituzione e lo sviluppo della professione di infermiere nella sua forma moderna. La professione infermieristica, fino ad allora piuttosto mal considerata, guadagnò di status: già nel 1882 le sue infermiere avevano una presenza crescente e influente nella professione, occupando posizioni nei principali ospedali di Londra, della Gran Bretagna e dell'Australia. Inoltre, l'opera di Nightingale ispirò il corpo volontario della United States Sanitary Commission nella guerra civile americana ed ella stessa formò Linda Richards, la prima infermiera qualificata degli Stati Uniti, pioniera della professione nel suo paese e in Giappone.

La tomba a Wellow Church, Hampshire, Inghilterra
Monumento londinese a Florence Nightingale

Grazie al suo lavoro nella Commissione Herbert, nel 1858 divenne la prima donna membro della Royal Statistical Society e più tardi divenne membro onorario della American Statistical Association. Nei decenni successivi si dedicò all'osservazione critica e all'attività di consulenza per la sanità britannica. Sotto la sua guida venne introdotta la raccolta di dati per ottenere delle statistiche sui tassi di natalità, mortalità e sulle cause dei decessi. Fece uso massiccio e pionieristico dell'analisi statistica nella compilazione, analisi e presentazione grafica dei dati sulle cure mediche e sulla igiene pubblica, usando in particolare la pie chart (inventata da William Playfair nel 1801) e l'istogramma circolare o ragnatela, di sua invenzione. Oltre al Rapporto della Commissione herbert, è noto il suo studio statistico sulle condizioni sanitarie nell'India rurale, che portò allo sviluppo del sistema sanitario dell'India. Si occupò anche di assistenza sociale e contribuì alla nascita dei servizi sociali inglesi.

Tra il 1883 e il 1908 Nightingale ricevette numerose onorificenze (fu la prima donna a ricevere l'Order of Merit). Confinata a letto dal 1896, morì nella sua stanza; i parenti rifiutarono l'offerta di sepoltura nell'Abbazia di Westminster e la fecero seppellire a East Wellow, nello Hampshire.

Nella Basilica di Santa Croce a Firenze c'è un monumento con la sua statua. A Istanbul è stata trasformata in museo la torre nord della caserma Selimiye e una placca bronzea la ricorda alla base del Memoriale di Crimea nel cimitero Haydarpaşa. A Londra si trovano una sua statua (a Waterloo Place, Westminster) e il Florence Nightingale Museum presso il St Thomas's Hospital; un altro museo si trova nella casa di famiglia della sorella (Claydon House, Buckinghamshire, ora del National Trust). La sua voce fu registrata nel 1890 ed è conservata nell'archivio sonoro della British Library. Il suo compleanno è oggi celebrato come International CFS Awareness Day e International Nurses Day e la chiesa anglicana ne venera la memoria.

Florence Nightingale al cinema e in tv[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio di Florence Nightingale è stato portato diverse volte sullo schermo:

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Membro dell'Ordine al Merito del Regno Unito - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine al Merito del Regno Unito
— 12 maggio 1907
Membro della Royal Red Cross - nastrino per uniforme ordinaria Membro della Royal Red Cross

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^  Matteo Cannonero: Neutralità e Croce Rossa. Alle origini dell'idea del soccorso umanitario in tempo di guerra (Messina 1848, Solferino 1859, Ginevra 1864), Booksprint Ed., 2013

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Matteo Cannonero, Neutralità e Croce Rossa. Alle origini dell'idea del soccorso umanitario in tempo di guerra (Messina 1848, Solferino 1859, Ginevra 1864), Booksprint Ed., 2013

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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