Assistenza infermieristica

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L'assistenza infermieristica indica l'attività relativa all'assistenza sanitaria degli individui, siano essi sani o malati, al fine di recuperarne e mantenerne la salute e funzionalità ottimali.
Essa è pianificata, operata, diretta e valutata da un professionista sanitario: l'Infermiere che ne è responsabile unico.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ippocrate e Florence Nightingale.
Scultura raffigurante Ippocrate.

Nel V secolo a.C., Ippocrate di Coo fu una delle prime persone al mondo a studiare il concetto di assistenza sanitaria, guadagnandosi così il titolo di "padre della medicina moderna". In Europa la concezione occidentale di assistenza infermieristica fu applicata inizialmente dai monaci cattolici, che si presero cura dei malati e degli infermi durante il Medioevo europeo.

Prima della creazione del moderno concetto di assistenza infermieristica, suore e soldati spesso provvedevano ad una forma di assistenza simile. Le radici religiose e militari dell'assistenza infermieristica moderna rimangono evidenti in molti paesi, ad esempio in Gran Bretagna le infermiere anziane sono conosciute come sorelle.[senza fonte]
A partire dall'età moderna, nell’Europa nord-atlantica il processo di evoluzione sanitaria inizia precocemente, a differenza di quella orientale e meridionale la quale avviene in modo tardivo e lento. Effettuando un paragone con il XVIII secolo, nel secolo successivo avvenneun aumento della vita media europea di circa 12 anni,

Fotografia di Florence Nightingale.

La storia della moderna assistenza infermieristica moderna, intesa dal XIX secolo ai giorni odierni, è da considerarsi un processo in ascesa, culminato dai progressi della tecnologia, della cultura generale, del sapere scientifico e del progresso intellettuale in ambito sanitario. Infatti determinante fu l'opera di Florence Nightingale, che contribuì a determinare nuovi livelli di assistenza. Quest'ultima infatti lavorando per migliorare le condizioni dei soldati nella guerra di Crimea, posò la prima pietra per la creazione della professione infermieristica, con i principi riassunti nel libro "Notes of Nursing". La figura dell'infermiere intanto superò alcuni pregiudizi, come ad esempio la concezione che lo scopo principale dell'infermiere sia eseguire le indicazioni del medico. Questa tendenza di certo non è assecondata nel libro, dove i medici sono citati raramente, e spesso con tono critico, in particolare in riferimento alla relazione medico-paziente.

Nel 1853 Theodore Fliedner fondò un ospedale dove le infermiere assunte dovevano essere gentili. Molte persone furono positivamente colpite da questa scelta, e grazie a questo fu fondato il British Institute of Nursing Sisters.

Altre importanti infermiere che hanno contribuito all'evoluzione della professione sono:

  • Linda Richards che fu la prima infermiera americana ufficialmente educata in modo professionale. Diplomata nel 1873 nel "New England hospital for Women and Children" a Boston.

Nei primi anni del XX secolo l'era delle scuole sul modello Nightingale, con gestione autonoma e dirette da infermiere, finì. Le scuole furono controllate dagli ospedali e fu scoraggiato un apprendimento teorico. Gli ospedali e i medici vedevano le infermiere come una risorse di lavoro gratuita o poco costosa. Lo sfruttamento non era infrequente da parte dei datori di lavoro degli infermieri, dai medici e dagli educatori. La pratica infermieristica era controllata dalla medicina.Si registrò inoltre un aumento della vita media di 25 anni. Le malattie endemiche in questi secoli sono causa di numerosi morti, quali la malaria e la tubercolosi, in quanto quest’ultima trova il suo periodo di massima diffusione nell’Ottocento con una mortalità pari al 30% dei tisici.

La Nuova Zelanda fu il primo Stato a regolamentare la figura dell'infermiere con l'adozione del Nurses Registration Act il 12 settembre 1901. Ellen Dougherty fu la prima infermiera ufficialmente registrata. Il North Carolina è stato il primo Stato negli Stati Uniti ad approvare la legge sulla concessione di licenze agli infermieri nel 1903.

L'età contemporanea infine ha visto la creazione dei corsi di laurea in infermieristica e l'assistenza infermieristica ha numerose riviste dedicate, per ampliare le conoscenze alla base della professione. Gli infermieri possono assumere ruoli importanti nella gestione del servizio sanitario o nella ricerca all'interno delle università.

Modelli concettuali di assistenza infermieristica[modifica | modifica sorgente]

L’assistenza infermieristica si è a lungo evoluta all’ombra della medicina, motivo per cui risultava difficile individuare il corpo di conoscenze proprio alle cure infermieristiche”. Già alla fine dell’XIX secolo Florence Nightingale sosteneva che la “natura dell’attività infermieristica esigeva un sapere proprio e distinto da quello medico”. La Nightingale è oggi ritenuta il fondatore della concezione della moderna assistenza infermieristica, in quanto per assistere i malati è indispensabile possedere conoscenze che derivano anche dall’esperienza e che sono distinte da quelle mediche.

Con i piani di assistenza infermieristica, il ruolo dell’infermiere viene delineato e distaccato rispetto al ruolo medico, in quanto permette di “delineare l’area di intervento, definire le precise funzioni che l’infermiere esercita presso l’individuo”.[1]

Nell’epoca moderna, la formazione dedica una particolare attenzione alla storia infermieristica, in quanto si cerca di utilizzare e sviluppare modelli teorici per la pratica infermieristica, rinforzando l’enfasi della professione sulla pratica basata sulla teoria. I modelli concettuali di assistenza infermieristica generano conoscenze che migliorano la pratica e guidano la ricerca infermieristica. Progressivamente la professione sviluppa il proprio corpo di conoscenze, i concetti e le teorie continuano ad evolversi per sostenere la componente pratica dell’assistenza infermieristica. I modelli teorici sono importanti per l’evoluzione delle conoscenze infermieristiche e della pratica professionale. L’infermieristica teorica ha inglobato teorie da fonti non infermieristiche, comprese le teorie dei sistemi, dei bisogni umani, del cambiamento, del problem solving e del decision making.[2]

Il processo di assistenza infermieristica è orientato a soddisfare i bisogni di assistenza infermieristica delle persone. Vari autori hanno descritto le proprie teorie infermieristiche secondo modelli concettuali, ma tutti quanti hanno in comune diverse fasi del processo, che sono: l’accertamento, la diagnosi, la pianificazione, l’attuazione e la valutazione. In dettaglio possiamo definire:[3]

  • Accertamento: raccolta sistematica dei dati per accertare lo stato di salute del paziente e identificare qualsiasi problema di salute effettivo o potenziale.
  • Diagnosi: identificazione dei seguenti due tipi di problemi del paziente:
    1. Diagnosi infermieristiche: problemi di salute reali o potenziali che possono essere gestiti attraverso interventi infermieristici indipendenti;
    2. Problemi collaborativi: “certe complicanze fisiologiche che l’infermiere monitora per scoprirne la comparsa o i cambiamenti nello stato. L’infermiere gestisce i problemi collaborativi usando interventi prescritti dal medico o da egli stesso per minimizzare le complicanze degli eventi”.[4]
  • Pianificazione: sviluppo degli obiettivi e di un piano di assistenza finalizzato ad aiutare il paziente per risolvere i problemi diagnosticati e raggiungere gli obiettivi prefissati.
  • Attuazione: messa in atto del piano di assistenza attraverso interventi infermieristici.
  • Valutazione: determinazione delle risposte del paziente agli interventi infermieristici e del grado di successo nel raggiungimento degli obiettivi.

Le principali teorie infermieristiche, assieme ai loro scopi sono:

  • Florence Nightingale (1860) in Notes on Nursing, What it is and what it is not: la teoria indirizza verso i principali bisogni dei malati e i principi di base di una buona assistenza sanitaria;
  • Hildegard E. Peplau (1952) in Interpersonal relations in Nursing: la teoria sviluppa un rapporto interpersonale fra l’assistito e l’infermiere;
  • Virgina Henderson (1955) in The nature of Nursing: assistere la persona a riacquistare la propria indipendenza, il più rapidamente possibile;
  • Lydia E. Hall (1964) in Nursing-What is it?: fornire assistenza infermieristica alle persone terminato lo stato acuto di malattia;
  • Dorothea Orem (1971) in Nursing: Concepts of pratice: fornire assistenza e aiutare le persone a realizzare l’autocura;
  • Joyce Travelbee (1971) in Interpersonal aspects of Nursing: assistere e aiutare individui, famiglie, comunità e gruppi a prevenire o ad affrontare la malattia e a guarire;
  • Jean Watson (1979) in Nursing: The philosophy and science of caring: concentrarsi sui fattori curativi che derivano da una prospettiva umanistica e da conoscenze scientifiche;”[2]
  • “Marisa Cantarelli (1987) in Un modello professionale per l’assistenza infermieristica (Convegno, Milano, 1987): focalizzare l’attenzione sul destinatario dell’assistenza infermieristica.”

Il processo di assistenza[modifica | modifica sorgente]

L'assistenza è la disciplina che consente al professionista adeguatamente formato di rilevare e rispondere al bisogno di salute attraverso l'utilizzo della strategia del risoluzione dei problemi. Il processo di assistenza consiste nella presa in carico dell'individuo che presenti un bisogno di salute.

È generalmente considerato come un approccio sistematico di risoluzione del problema che viene utilizzato nell'assistenza infermieristica individualizzata. È utilizzato dagli infermieri per identificare e trattare le risposte umane a problemi reali o potenziali, ed assistirli.

Esso possiede le seguenti caratteristiche:

  • modello per erogare assistenza infermieristica ai pazienti alle famiglie e alla comunità
  • è ordinato e sistematico;
  • è interdipendente;
  • offre assistenza infermieristica individualizzata;
  • è centrato sul paziente e sui suoi punti di forza;
  • il suo uso è appropriato in tutto l'arco della vita;
  • può essere usato in tutti gli ambienti.

Il processo d'assistenza:

  • Promuove la collaborazione tra le varie discipline e figure professionali,
  • Organizza e vigila le operazioni di pulizia del paziente ,
  • Incoraggia la partecipazione del paziente e promuove la sua autonomia,
  • Spiega agli altri le funzioni di un infermiere,
  • Promuove l'assistenza personalizzata,
  • È efficiente (miglior rapporto costo-beneficio).

Le fasi[modifica | modifica sorgente]

Le fasi del processo di assistenza sono:

  • Accertamento: nel processo di assistenza l'accertamento è la valutazione critica di elementi informativi sulle capacità dell'individuo, gruppo o famiglia, allo scopo di identificare elementi migliorabili nell'indipendenza di cura del soggetto sensibili alle azioni di nursing (non invasive, non basate su farmaci).
  • Diagnosi: diagnosticare la capacità migliorabile con l'azione del nursing, è la fase del giudizio clinico che vincola l'infermiere ad assumere una responsabilità di presa in carico o meno, alla luce dei risultati perseguibili con la sua offerta di assistenza. Le diagnosi sono giudizi del nursing che risolvono il problema interpretativo iniziale costituito da comportamenti e performance accertate non corrispondere alle attese del soggetto stesso e del professionista. Con la diagnosi la differenza viene interpretata e correlata alla probabilità di miglioramento per evoluzione spontanea o indotta dall'assistenza (pertinenza con l'ambito del nursing).
  • Problemi collaborativi: Spesso citati come "problema che l'infermiere deve riconoscere e risolvere in collaborazione con le altre figure sanitarie". Questa affermazione (proposta da Linda J, Carpenito) costituisce un non senso logico in quanto viene confusa la soluzione con il problema oltre che assegnare pari responsabilità decisionali a ruoli professionali diversi. Carpenito sembra chiamare collaborazione il fatto che l'infermiere presti la sua opera a supporto del medico come ad esempio nella somministrazione dei farmaci. Tuttavia è evidente la natura dell'errore: il medico prescrive e l'infermiere somministra e non è ammessa la situazione reciproca. Non esistono infatti problemi collaborativi ma eventualmente atteggiamenti, comportamenti e decisioni in collaborazione. Probabilmente la genesi di tale definizione è da collegare alle stereotipie o gergo di una professione
  • Identificazione degli obiettivi: risultati possibili con la partecipazione attiva del soggetti alle azioni di nursing
  • Pianificazione: questa fase riguarda la preparazione del programma delle azioni di assistenza che, nel tempo, si propongono di realizzare gli obiettivi di nursing.
  • Attuazione: questa è la fase attiva del processo di assistenza. Corrisponde alla implementazione del piano nell'insieme delle attività da erogare all'assistito.
  • Valutazione: si riferisce al giudizio sul rapporto tra esiti e obiettivi tenuto anche conto dell'impegno in azioni, tecnologia e altre risorse (efficacia e costi sostenuti). La valutazione costituisce la condizione necessarie per le ulteriori scelte di invento e di miglioramento possibile del programma stesso.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nicole Bizier, Dal pensiero al gesto, Milano, Srobona, 1993.
  2. ^ a b Ruth Craven e Constance Hirnle, Principi fondamentali dell’assistenza infermieristica, vol. 1, Milano, Casa Editrice Ambrosiana, 2007.
  3. ^ Lillian Sholtis Brunner, Doris Smith Suddarth e Suzanne C. OʼConnell Smeltzer, Infermieristica medico-chirurgica, vol. 1, Milano, Casa Editrice Ambrosiana, 2010.
  4. ^ Carpenito, op. cit., 1999

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Grammaticos, PC; Diamantis, A (2008). "Useful known and unknown views of the father of modern medicine, Hippocrates and his teacher Democritus". Hellenic journal of nuclear medicine 11 (1): 2–4
  • Davies, Paul A. (2002). Nursing. Hong Kong: Oxfor University Press.
  • http://www.victorianweb.org/history/crimea/florrie.html
  • Radcliffe, Mark (2000)." Doctor and nurses: new game, same result"; British Medical Journal 320 (1085): 1085.
  • Nightingale, Florence (1860)"Notes of Nursing" Full text online Accessed 14 August 2007 http://digital.library.upenn.edu/women/nightingale/nursing/nursing.html#III
  • Chin, P. L. (2008). Integrated theory and knowledge development in nursing (7th ed.). St. Louis, MO: Mosby.
  • (EN) Barbara Kozier, Glenora Erb; Audrey Berman; Shirlee Snyder, Assessing, Fundamentals of Nursing: Concepts, Process and Practice, settima edizione, Upper Saddle River, N.J., Prentice Hall Health, 2004. ISBN 978-0-13-045529-1
  • Sandra M. Nettina, Il manuale dell'Infermiere, Edizione italiana condotta sulla VII edizione americana, Padova, Piccin Nuova Libraria S.p.A [2001], 2003. ISBN 88-299-1681-1
  • (EN) Marilynn E. Doenges, Mary Frances Moorhouse, Application of Nursing Process and Nursing Diagnosis, Pennsylvania, F.A. Daves, 2008. ISBN 978-0-8036-1909-8
  • Zanotti, R. (2010). Filosofia e Teoria nella moderna concettualità del Nursing professionale. Piccin Padova ISBN 978-88-299-2044-0

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