Chirone
Chirone (in greco Χείρων) personaggio della mitologia greca era un centauro. Nacque da Filira (cioè tiglio in greco, pianta dai poteri calmanti), figlia di Oceano, e dal Titano Crono, che per sedurla si trasformò in cavallo. Ciò spiega la sua immortalità ed il fatto che avesse appunto l'aspetto di un centauro, metà uomo e metà cavallo. Considerato il più saggio e benevolo dei centauri, esperto nelle arti, nelle scienze ed in medicina ebbe per allievi numerosi eroi: Aiace, Achille, Aristeo, Asclepio, Atteone, Ceneo, Enea, Eracle, Fenice, Giasone, Oileo, Palamede, Peleo, Telamone, Teseo, e, secondo alcune leggende, anche Dioniso. Era padre di Ociroe, nata dall'unione con la ninfa Cariclo, e visse sul monte Pelion.
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[modifica] Chirone nella Mitologia
Chirone, in quanto medico, fu chiamato a curare Achille quando quest'ultimo, a seguito delle magie praticate da sua madre Teti per renderlo immortale, ebbe la caviglia ustionata. Chirone gliela sostituì con quella di un Gigante morto, Damiso, particolarmente dotato nella corsa (ciò avrebbe reso Achille pie' veloce).
[modifica] Fine di Chirone
Essendo Eracle venuto a contrasto con i Centauri ne uccise alcuni ed i superstiti si rifugiarono presso la grotta dove viveva Chirone, che peraltro era amico dell'eroe. Nel corso della battaglia una freccia, scagliata da Eracle, colpì al ginocchio Chirone. Questa ferita, causata da una freccia avvelenata, non poteva guarire ma nemmeno poteva portare a morte Chirone, nato immortale, così che essa gli causava indicibili sofferenze che lo portarono alla disperazione.
Desiderando la morte, Chirone riuscì ad ottenerla scambiando la sua immortalità con Prometeo che era diventato mortale per i suoi contrasti con Zeus. Il padre degli Dei, al quale il centauro era particolarmente caro, lo volle comunque vicino a sé nel cielo, dando origine alla costellazione del Centauro.
[modifica] Caratteristiche
A differenza degli altri centauri, che come i satiri erano ignoranti e dediti alla violenza, Chirone si distingueva per la grande bontà d'animo, per la saggezza, per la conoscenza delle scienze, in particolare quella medica. Fu pertanto considerato il capostipite di quell'arte in quanto maestro di colui che la mitologia greca considerava il dio della medicina Asclepio.
[modifica] Bibliografia
- Vittorio Sermonti, Inferno, Rizzoli 2001.
- Umberto Bosco e Giovanni Reggio, La Divina Commedia - Inferno, Le Monnier 1988.
- Rick Riordan Percy Jackson and the Olympians (series) prima apparizione in: The Lightning Thief
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