Joshua Reynolds

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Sir Joshua Reynolds

Sir Joshua Reynolds (Plympton, 16 luglio 1723Londra, 23 febbraio 1792) fu un pittore inglese, uno dei più importanti e influenti pittori del XVIII secolo in Gran Bretagna e uno dei fondatori della Royal Academy of Arts.

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'educazione ricevuta dal padre, un ecclesiastico già professore al Balliol College dell'Università di Oxford, nel 1740 partì per Londra a studiare pittura con il ritrattista Thomas Hudson, accostandosi all'opera di Rembrandt e di Antoon van Dyck. Attivo a Londra e nel Devonshire dal 1743 al 1749, l'anno successivo s'imbarcò per l'Italia; a Roma studiò le opere di Raffaello e Michelangelo. Nel 1752, passando per Firenze, Bologna e Parma, fu per tre settimane a Venezia dove poté studiare da vicino Tiziano e i maestri del Rinascimento veneto.

A Londra, nel 1753, la sua fama si andò sempre più consolidando: due anni dopo poteva chiedere 12 ghinee per un ritratto a busto, 24 per uno a mezza figura e 48 per uno in piedi; Nel 1782 le sue richieste erano cresciute, rispettivamente, a 50, 100 e 200 ghinee.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Autoritratto 1747-49

Del 1758 è il Ritratto di Anna contessa di Albemarle, Londra, National Gallery, colta in una posa naturale. Tra il 1760-72 realizzò il Ritratto di Nelly O'Brian, Londra, Wallace Collection, col punto di vista posto sopra la testa dell'effigiata e la luce frontale.

Il Ritratto della Duchessa di Hamilton, realizzato per la mostra alla Society of Artists nel 1760, ora conservato a Port Sunlight, presenta la duchessa vestita, sotto il mantello, con una lunga e ampia tunica neoclassica, con posa appoggiata a un bassorilievo raffigurante il Giudizio di Paride.

Dal 1768 al 1791 fu primo presidente della Royal Academy of Arts di Londra dove, durante la presidenza, tenne quindici Discorsi agli studenti: in essi, dopo aver riassunto le teorie artistiche dei secoli precedenti analizzava la funzione dell'arte, che, a suo dire, doveva esprimersi con soggetti «nobili» e «dignitosi», riprendendo i motivi della tradizione classicista, definita "Grande Maniera": invenzione, espressione, colorito e drappeggio.

Nella sua carriera artistica, tuttavia, Joshua Reynolds si trovò a far fronte alle richieste di una committenza interessata soprattutto al ritratto, un genere che meglio si adattava alle aspirazioni della classe media, in quanto economicamente vantaggioso e più consono, di quanto non lo fosse un quadro di soggetto storico o mitologico, all'inserimento in ambienti di case borghesi della seconda metà del '700.

Il genere venne definito dall'artista "volgare e limitato", in quanto privo di nobili ideali, incapace di restituire, al di là dell'immagine di un singolo uomo, l'idea stessa dell'Uomo. E tuttavia Reynolds, per giustificare la sua attività, passata e futura, fece appello alla qualità dell'artista che poteva astrarsi dal particolare per cogliere la verità ideale che un volto può comunicare: "Sebbene la figura umana, un animale o qualche oggetto inanimato non siano soggetti nobili, possono acquistare maggiore dignità, comunicare un sentimento e produrre emozioni".

Datato al 1773 è il Ritratto di Lady Cockburn con tre dei suoi figli, Londra, National Gallery, l'artista riprende lo schema iconografico rinascimentale della Madonna con bambino e san Giovannino: al centro è Lady Cockburn, con indosso un abito vagamente antico, con in braccio uno dei suoi figli e intorno gli altri due; fa da sfondo una tenda rossa annodata su una colonna, un riferimento alla pittura classicista del '600.

Il Ritratto del principe Omai, ora in una collezione privata inglese, fu esposto alla Royal Academy nel 1776. Omai era un principe polinesiano condotto in Inghilterra, come «trofeo antropologico», da James Cook. Trattenutosi per due anni alla corte di Giorgio III, divenne il beniamino dei salotti aristocratici inglesi. L'artista decise di rappresentare l'esotico personaggio nella stessa posa dell'Apollo del Belvedere, riallacciandosi alle speculazioni illuministiche di Jean-Jacques Rousseau, che esaltava nelle culture primitive la bellezza incorrotta da contrapporre alla decadenza della società contemporanea.

Nel 1781 compì un viaggio in Olanda, dove studiò la ritrattistica olandese del '600. Del 1785 è il Ritratto di Mrs. Siddons, ora al Dulwich College, in cui la nota attrice viene ritratta come una Musa, trasposta in una dimensione fuori dal tempo.

Nelle ultime opere si avvicinò alla poetica della massima somiglianza col modello, propria del suo grande rivale Thomas Gainsborough. Nel Ritratto di Lord Heathfield, del 1787, conservato alla National Gallery di Londra, su uno sfondo in cui si intravvede il fumo della battaglia, il governatore della Rocca di Gibilterra ha sì le chiavi in mano, simbolo della vittoriosa resistenza, ma viene rappresentato non come un eroe, ma come un semplice uomo, provato dalla lotta, con indosso un'austera divisa.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Primo pittore di corte Successore
Allan Ramsay 1784 - 1792 Sir Thomas Lawrence
Predecessore Presidente della Royal Academy Successore
- 1768 - 1792 Benjamin West

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