Golden Hind

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Il galeone Golden Hind a Southwark (Londra)

La Golden Hind (o Golden Hinde) (La cerva d'oro) fu un galeone inglese, più noto per la sua circumnavigazione del pianeta tra il 1577 e il 1580, capitanato da Sir Francis Drake. Era inizialmente conosciuto col nome di Pelican, ma fu più tardi ribattezzato da Drake, a metà del suo viaggio nel 1577 e al momento di passare per lo Stretto di Magellano, col nome di Golden Hind per rendere omaggio al suo patrono, Sir Christopher Hatton, il cui emblema di famiglia aveva una cerva dorata. Hatton fu uno dei principali sponsor di Drake per il suo viaggio intorno al mondo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Francis Drake.

Nel 1577 Sir Francis Drake fu prescelto come comandante di una spedizione che si proponeva di navigare intorno al Sud America attraverso lo Stretto di Magellano e di esplorare le coste di quel continente. La spedizione era personalmente sostenuta da Elisabetta I d'Inghilterra, che si proponeva anche - e Drake ebbe per questo l'approvazione ufficiale di Elisabetta che egli avrebbe potuto conseguire per sé e la Corona benefici e vantaggi personali - di arrecare il massimo nocumento possibile agli spagnoli. Tutto ciò in vista di una guerra con la Spagna che in effetti scoppiò nel 1585. Prima di far vela Drake ebbe un incontro confidenziale con la regina per la prima volta ed ella gli disse: «Saremmo lieti di vendicarci del Re di Spagna per varie offese che abbiamo ricevuto».[1] L'obiettivo esplicito era quello di «scoprire posti idonei per aver commerci». Drake, tuttavia, dedicò il suo viaggio alla pirateria, senza ricevere richiami ufficiali dall'Inghilterra.[2] Fece quindi vela in dicembre con cinque piccoli navigli, equipaggiati da meno di 200 uomini, e raggiunse la costa brasiliana nella primavera del 1578. La sua ammiraglia, il Pelican, che Drake chiamò più tardi Golden Hind, stazzava solo 100 tonn. all'incirca.[3]

Il 1º marzo 1579, la Golden Hind catturò il galeone spagnolo Nuestra Señora de la Concepción, che aveva a bordo il più cospicuo tesoro fino ad allora depredato: più di 360.000 pesos[4]. Per trasferire a bordo le sei tonnellate di tesoro ci vollero sei giorni[5]. Come conseguenza Drake fece vela verso nord, probabilmente verso la baia di San Francisco, chiamando questi territori 'Nova Albion' (Nuova Albione) e riprendendo la navigazione il 23 luglio[6]. Lasciò quindi nuovamente l'Oceano Pacifico passando per il Capo di Buona Speranza il 18 giugno 1580 ed era al largo della Sierra Leone il 22 luglio[7]. Il 26 settembre 1580, Francis Drake entrò nel porto di Plymouth con solo 56 uomini d'equipaggio degli originari 100[8]. Malgrado le proteste spagnole sulla sua conduzione piratesca della crociera, la regina Elisabetta I di persona salì a bordo della Golden Hind, che era all'ancora a Deptford, sull'estuario del Tamigi e lo creò cavaliere[9].[10].

Repliche della nave[modifica | modifica sorgente]

La seconda replica a Brixham (Inghilterra), durante la bassa marea

Una replica a grandezza naturale della nave, ugualmente chiamata Golden Hinde, è stata costruita con i tradizionali strumenti dell'artigianato navale ad Appledore, North Devon e varata nel 1973. Ha effettuato viaggi per più di 225.000 chilometri (140.000 miglia nautiche): una distanza uguale al quintuplo alla circumnavigazione del globo. Come il suo originale ha peraltro effettuato in un'unica soluzione il giro della Terra. Ha fatto vela per la prima volta nel 1973, da San Francisco, per commemorare la pretesa avanzata da Sir Francis Drake sulla California in nome della regina Elisabetta I. Nel 1979-1980, ha percorso l'identica rotta di Drake intorno al mondo. Nel 1981-1984, gettò l'ancora in Gran Bretagna e funzionò come museo scolastico. Nel 1984-1985, circumnavigò le Isole Britanniche e fece quindi vela alla volta del Mar dei Caraibi. Nel 1986, navigò attraverso il Canale di Panama per raggiungere il Canada in occasione della Fiera Internazionale di Vancouver. Nel 1987, iniziò il periplo degli Stati Uniti d'America, visitando i porti dello Stato di Washington, dell'Oregon e della California. Nel 1988, tornò attraverso lo stesso Canale, partendo dalla California fino al Texas. Nel 1989 visitò i porti del Golfo del Messico. Nel 1990-1991, visitò la costa atlantica degli USA. Nel 1992 tornò a circumnavigare il Regno Unito. Fu immortalata in tre film: Swashbuckler (1976), Shogun - Il signore della guerra (1979) e Drake's Venture (1980). Dal 1996 è attraccata al molo St Mary Overie sulla Cathedral Street, a Bankside, Southwark, Londra, fra la Southwark Cathedral e Clink Street. Accoglie visitatori delle scuole e consente ai ragazzi di vestirsi allo stesso modo dell'equipaggio dell'epoca Tudor e di ascoltare dal vivo lezioni sulla storia navale d'epoca elisabettiana.

Una seconda è stata permanentemente ormeggiata all'interno del porto di Brixham, nel Devon fin dal 1963.

Dettagli[modifica | modifica sorgente]

Una veduta frontale, tra gli alti edifici, del Golden Hind in un piccolo molo del fiume Tamigi
  • Equipaggio nel XVI secolo: 20 ufficiali e gentiluomini, da 40 a 60 membri d'equipaggio, inclusi un capitano, il suo secondo, un cuoco e da 10 a 12 marinai. L'altezza normale degli uomini era di circa 1,63 m (5'4") ma molti uomini dell'equipaggio prescelto erano più alti per avere un maggior numero di effettivi combattenti. Francis Drake era alto circa 1,68 m (5'6").[11]
  • Alberi 3
    • Vele 6, 5 vele quadre e 1 latina
  • Scafo: ligneo
  • Dimensioni dello scafo:
    • Lunghezza:
      • Complessiva: 120 ft (36,5 m)
      • Scafo: 102 ft (31 m)
      • Opera viva: 75 ft (23 m)
    • Larghezza: 22 ft (6,7 m)
    • Profondità: 13,5 ft (4,1 m)
    • Dislocamento: 300 tonnellate (305 tonnellate)
  • Larghezza massima: 20 ft (6 m)
  • Altezza del fuso di maestra: 92 ft (27 m)
  • Superficie velica: 4150 sq ft (386 m²)
  • Velocità (vela): 8 nodi
  • Governo del timone: Drake usava una trave connessa al timone chiamata "whip staff". Per sicurezza, una ruota del timone convenzionale è usato su entrambe le riproduzioni della nave.
  • Cabestano: usato per salpare l'ancora, collocato nella Santa Barbara e sul ponte dei cannoni
  • Complementi d'equipaggio: 80-85
  • Armamenti: 22 cannoni
    • 2 Petera (cannoncini) sul ponte di poppa
    • 2 Petera sul ponte di prua
    • 2 Falconetti (cannoni a lungo raggio che usavano proietti da due libbre) sul castello di prora
    • 2 Falconetti in caccia
    • 14 Minion (cannoni che usavano proietti da 1 libbra) sul ponte dei cannoni
  • Stazza: circa 100-150 ton (100-150 tonnellate)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Sir Francis Drake" by Lord Simon Fitz Tomas
  2. ^ Harry Kelsey, Sir Francis Drake; The Queen's Pirate, Yale University Press, New Haven, 1998, ISBN 0-300-07182-5
  3. ^ John Cummins, Francis Drake: The Lives of a Hero, Palgrave Macmillan, 1996. ISBN 0-312-16365-7
  4. ^ To Rule the Waves: How the British Navy Shaped the Modern World (2004) Herman, A. Harper Collins, New York ISBN 0-06-053424-9 p. 88
  5. ^ To Rule the Waves: How the British Navy Shaped the Modern World (2004) Herman, A. Harper Collins, New York ISBN 0-06-053424-9 p. 89
  6. ^ To Rule the Waves: How the British Navy Shaped the Modern World (2004) Herman, A. Harper Collins, New York ISBN 0-06-053424-9 p. 90
  7. ^ To Rule the Waves: How the British Navy Shaped the Modern World (2004) Herman, A. Harper Collins, New York ISBN 0-06-053424-9 p. 94
  8. ^ Turner, Michael. (2005). In Drake's Wake - The Early Voyages, Paul Mould Publishing. ISBN 978-1-904959-21-2
  9. ^ John Sugden, "Sir Francis Drake" Simon Schuster New York, ISBN 0-671-75863-2
  10. ^ La quota della regina del bottino preso da Drake fu di oltre 160.000 sterline [...] abbastanza per pagare il suo intero debito con l'estero, con l'avanzo di 40.000 sterline da investire in una nuova compagnia di commercio con l'Oriente. Il guadagno per lei e gli altri investitori che la seguirono nell'impresa fu di 47 sterline ogni sterlina investita, ossia un guadagno complessivo del 4700%. (To Rule the Waves: How the British Navy Shaped the Modern World (2004) Herman, A. Harper Collins, New York ISBN 0-06-053424-9 p. 94)
  11. ^ N.A.M. Rodger The Safeguard of the Sea; A Naval History of Britain 660-1649, Londra, 1997.

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