I miserabili (film 1948)

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I miserabili
I Miserabili 3.jpg
Luigi Pavese e Gino Cervi (Thénardier e Jean Valjean)
Titolo originale I miserabili
Paese di produzione Italia
Anno 1948
Durata 189 minuti
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Riccardo Freda, aiuto regista Giorgio Lastricati, Valentino Trevisanato
Soggetto dal romanzo omonimo di Victor Hugo
Sceneggiatura Riccardo Freda, Mario Monicelli, Vittorio Nino Novarese e Stefano Vanzina
Produttore Carlo Ponti
Produttore esecutivo Clemente Fracassi, vicedirettore di produzione Bruno Todini
Casa di produzione Lux Film
Fotografia Rodolfo Lombardi, operatori Memmo Lombardi, Ugo Lombardi, Giorgio Orsini, Nando Ferrazza
Montaggio Otello Colangeli
Effetti speciali Giovanni Piccolis
Musiche Alessandro Cicognini dirette da Fernando Previtali
Scenografia Guido Fiorini (con in nome di Guido del Re), assistente Ivo Battelli
Costumi Dario Cecchi, assistente Maria Barony
Trucco Alberto de Rossi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

I miserabili è un film drammatico del 1948 diretto da Riccardo Freda.

Il film, tratto dall'omonimo romanzo di Victor Hugo, all'uscita nelle sale venne presentato diviso in due episodi: al primo venne dato il titolo di Caccia all'uomo, al secondo Tempesta su Parigi.

Trama[modifica | modifica sorgente]

L'ex galeotto Jean Valjean (Gino Cervi), dopo una vita spesa per il bene degli altri, continuamente perseguitato dall'ispettore Javert (Hans Hinrich), muore non potendo godere della felicità della figlia adottiva Cosetta (Valentina Cortese) andata in sposa a Mario (Aldo Nicodemi), un giovane studente da lui stesso portato in salvo attraverso le fogne di Parigi durante i moti rivoluzionari del 1832.

Il film[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiato da Freda, Monicelli, Stefano Vanzina e Vittorio Nino Novarese, il film si prende non poche libertà rispetto al romanzo di Hugo, non ultimo, facendo morire Valjean per mano dell'odiato Thenardier. Il tutto senza però nulla togliere allo spirito epico del racconto.

La critica[modifica | modifica sorgente]

La critica francese ha definito Riccardo Freda, un novello Omero; nel ruolo di un rivoluzionario, un giovane Marcello Mastroianni. Il giovane Gavroche è interpretato da uno dei due "sciuscià", Rinaldo Smordoni.

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