Gabriela (film 1983)

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Gabriela
Gabriela film 1983.png
Marcello Mastroianni e Sônia Braga in una scena del film
Titolo originale Gabriela, Cravo e Canela
Lingua originale Portoghese
Paese di produzione Brasile, Italia
Anno 1983
Durata 102 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere Commedia
Regia Bruno Barreto
Soggetto Jorge Amado
Produttore Ibrahim Moussa e Harold Nebenzal
Fotografia Carlo Di Palma
Musiche Antonio Carlos Jobim
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Gabriela è un film brasiliano del 1983, diretto da Bruno Barreto e basato sul romanzo Gabriella, garofano e cannella di Jorge Amado.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Contrastanti le dichiarazioni di Mastroianni in merito. Prima d'iniziare il film, infatti, Marcello comunica ai giornali: «Non prevedo difficoltà a fare questo personaggio: Nacib è arabo, è mediterraneo, quindi molto simile all'italiano. È semplice, vuole vivere, sopravvivere e amare. Ed io mi sento molto vicino a lui [...]. Ho letto il libro e mi è subito piaciuto, ho letto il soggetto e l'ho trovato ottimo, ho conosciuto Barreto e abbiamo subito simpatizzato. Perché non avrei dovuto accettare? Non ho comunque visto Donna Flor e i suoi due mariti, il film di Barreto presentato anche in Italia, ma tutti lo hanno elogiato».[1]. In seguito, durante una partecipazione televisiva alla trasmissione-contenitore domenicale di RAI 1, Domenica In (edizione 1983-84), a una domanda del conduttore Pippo Baudo su Sônia Braga, l'attore risponde testualmente «È una "cozza" nera!» Sorpreso e convinto che si tratti di una gaffe, Baudo riprende affettuosamente l'attore, magnificando la Braga quale sex-symbol e diva delle tele-novelas, al che Marcello rincara la dose e tentando di riparare, perfeziona la frase in «Beh, è una BELLA cozza nera!»[2]
  • In seguito alla sua prima distribuzione in Brasile, il film scontenta parecchi critici locali. Il noto quotidiano «O estado de S. Paolo», definisce la pellicola «la grande delusione dell'anno». Lo stesso Jorge Amado, dopo aver assistito alla proiezione, elogia simpaticamente gli attori e pronostica un grosso successo di pubblico, ma critica altresì il fatto che il personaggio interpretato da Mastroianni, il siriano Nacib Saad, sia stato quasi trasformato in un italiano. I giornali locali aggiungono che «gli attori non hanno colpa del fallimento». Per «O Globo» sono inoltre eccessive le scene d'erotismo. Secondo i critici brasiliani il film è costato tre milioni di dollari; il solo Mastroianni avrebbe percepito 600.000 dollari[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Stampa Sera", n. 107, 4 maggio 1982, p. 33
  2. ^ Teche RAI
  3. ^ dati riportati da "La Stampa", n. 73, del 27 marzo 1983, p. 23

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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