Il vizietto

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Il vizietto
Il vizietto.jpg
Una scena del film.
Titolo originale La cage aux folles
Paese Italia, Francia
Anno 1978
Durata 87 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Edouard Molinaro
Soggetto Jean Poiret
Sceneggiatura Edouard Molinaro, Francis Veber, Marcello Danon e Jean Poiret
Produttore Marcello Danon
Fotografia Armando Nannuzzi
Montaggio Monique Isnardon e Robert Isnardon
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Mario Garbuglia e Carlo Gervasi
Costumi Piero Tosi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Il vizietto è un film di Edouard Molinaro del 1978, adattamento cinematografico di una commedia di Jean Poiret messa in scena nel 1973 e replicata per cinque anni consecutivi al Palais-Royal di Parigi. Uno dei due protagonisti maschili, l'attore Michel Serrault, conserva il proprio ruolo anche nel film, mentre il personaggio di Jean Poiret viene qui interpretato dall'attore italiano Ugo Tognazzi.

Indice

[modifica] Trama

Renato e Albin sono una coppia omosessuale che da vent'anni gestisce un locale a Saint Tropez, "La cage aux folles" ("La gabbia delle matte", o anche "La gabbia delle checche"); Albin è anche la stella di punta del locale, conosciuta al pubblico con il nome di Zazà.

Una sera irrompe nella loro casa Laurent, frutto dell'unica relazione eterosessuale di Renato: il ragazzo informa il padre del suo imminente matrimonio. Ma la ragazza è figlia del deputato e segretario del "Partito per un ordine morale", uomo dunque dall'animo bigotto e conservatore; la ragazza, per ottenere l'approvazione dei genitori, racconta loro che il padre del suo fidanzato è uno stimato diplomatico presso l'ambasciata italiana.

Un grave scandalo che colpisce il partito spinge il padre della ragazza a organizzare un incontro con i futuri consuoceri, sperando che un matrimonio con una famiglia così "perbene" risollevi le sorti del partito. L'incontro tra le due famiglie avviene a casa di Renato e Albin, con quest'ultimo travestito da donna per fingersi la madre naturale di Laurent. Tra equivoci e doppi sensi la cena si rivela un totale fiasco e i genitori della ragazza, per sfuggire ai giornalisti, saranno costretti a travestirsi. Nonostante tutto il matrimonio avrà luogo regolarmente tra le lacrime di commozione di Albin, 'madre' acquisita del giovane Laurent.

Curiosità Nella scena in cui Laurent annuncia a Renato del suo matrimonio, i due brindano con dello champagne, che straripa dal bicchiere. Al cambio di inquadratura, la schiuma è totalmente scomparsa. Al cambio inquadratura appena seguente, la schiuma è di nuovo presente e continua a uscire dal bicchiere.

[modifica] Il titolo

  • Il titolo originale francese, La cage aux folles, rimanda al nome del locale gestito da Renato e Albin.
  • Il titolo italiano del film è da tempo oggetto di uno stereotipo: infatti nel linguaggio comune si usa l'espressione "vizietto" per indicare l'omosessualità. In realtà questo termine è usato nel senso opposto: nel corso del film, infatti, Albin rimprovera più volte Renato di farsi prendere dal "vizietto" ogni volta che incontra la madre di Laurent. Il vizietto è dunque l'attrazione che Renato prova per una donna.

[modifica] Premi

  • Il film vince il Golden Globe per il migliore film straniero e riceve due nomination all'Oscar: una per la miglior regia e una per la migliore sceneggiatura non originale.

[modifica] Sequel e remake

Il film ha avuto due sequel: Il vizietto II (1980) e Matrimonio con vizietto (1985).

Nel 1996 è stato girato anche un remake americano, Piume di struzzo, in cui i ruoli di Tognazzi e Serrault sono ricoperti rispettivamente da Robin Williams e Nathan Lane, mentre la parte del politico conservatore e bigotto è affidata a Gene Hackman.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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