Il comune senso del pudore

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Il comune senso del pudore
Paese di produzione Italia
Anno 1976
Durata 123 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Alberto Sordi
Soggetto Rodolfo Sonego, Alberto Sordi
Sceneggiatura Rodolfo Sonego, Alberto Sordi
Produttore Fausto Saraceni
Fotografia Luigi Kuveiller, Giuseppe Ruzzolini
Montaggio Tatiana Casini Morigi
Musiche Piero Piccioni
Scenografia Francesco Bronzi, Piero Poletto, Luciano Puccini
Costumi Bruna Parmesan
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il comune senso del pudore è un film del 1976 diretto da Alberto Sordi.

Trama[modifica | modifica sorgente]

È un film suddiviso in quattro episodi in cui si raccontano il cambiamenti del senso del pudore alla fine degli anni settanta e la capillare diffusione dell'erotismo nell'editoria e nel cinema.

Primo episodio

L'operaio Giacinto Colonna festeggia le sue nozze d'argento con Erminia portandola al cinema per la prima volta dopo anni. Non vi trova, per quanto vaghi da una sala all'altra, che pellicole di genere pornografico. Erminia ne è scandalizzata, ma ne subisce in qualche modo il contagio.

Secondo episodio

Assunto come nuovo direttore di una rivista pornografica, Ottavio Caramessa, intellettuale di provincia, balza improvvisamente dalla miseria al benessere. Ai suoi polsi, però, scattano ben presto le manette. Non se ne duole, tuttavia, convinto com'è di combattere una nobile battaglia contro l'oscurantismo.

Terzo episodio

Armida, moglie del giovane pretore Tiziano, acerrimo nemico della stampa oscena, è attratta, come gli ipocriti sostenitori della campagna moralizzatrice del marito, proprio dai giornali porno. Dalla loro lettura uscirà trasformata, e in modo non sgradito al consorte.

Quarto episodio

Un'attrice nordica, più volte premio Oscar, si rifiuta di interpretare la sequenza più scabrosa (un coito anale) di un film su Lady Chatterley, nel quale un produttore napoletano ha investito molti soldi non suoi. La convincerà finalmente un gruppo di esperti - un sacerdote "progressista", uno psicologo, un giornalista e altri - così il colossale affare potrà andare in porto.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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