La morte viene dallo spazio

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La morte viene dallo spazio
Titolo originale La morte viene dallo spazio
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia, Francia
Anno 1958
Durata 80 min.
Colore B/N
Audio sonoro
Genere fantascienza, drammatico
Regia Paolo Heusch
Soggetto Virgilio Sabel
Sceneggiatura Alessandro Continenza, Marcello Coscia
Produttore Guido Giambartolomei
Produttore esecutivo Samuel Z. Arkoff
Casa di produzione Royal Film, Lux Film
Fotografia Mario Bava
Montaggio Otello Colangeli
Effetti speciali Mario Bava
Musiche Carlo Rustichelli
Scenografia Beni Montresor
Interpreti e personaggi

La morte viene dallo spazio è un film di fantascienza del 1958 diretto da Paolo Heusch. È la prima pellicola di genere fantascientifico drammatico (non farsesco) realizzata in Italia[1][2] e costituisce l'esordio nella regia di Heusch. Racconta la minaccia al pianeta Terra costituita da una pioggia di asteroidi, anticipando il filone catastrofico.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un razzo a propulsione atomica guidato da un pilota, costruito grazie alla collaborazione internazionale, viene lanciato verso la Luna da una base ONU.

A seguito di un incidente, il razzo esplode in una cintura di asteroidi, che vengono deviati verso la Terra. Solo la cooperazione delle grandi potenze potrà scongiurare il pericolo incombente della distruzione del pianeta.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

È una coproduzione italo-francese.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film uscì nelle sale italiane il 4 settembre 1958. Fu distribuito in Francia con il titolo Le danger vient de l'espace il 15 luglio 1959, negli Stati Uniti come The Day the Sky Exploded nel 1958 (85'), in Gran Bretagna come Death Comes from Outer Space nel 1960 (82').[3]

Il film risulta inedito nel mercato dell'home video.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

« (...) La trama è ideata molto ingegnosamente e la tensione che l'azione suscita va aumentando e non viene meno fino alla conclusione »
(A. Albertazzi, Intermezzo, 18/19,15/10/1958[4])
« Fotografata egregiamente da Mario Bava [...], pur rimanendo confinata nel semplice e convenzionale ambito di un catastrofismo prima maniera, si colloca tuttavia ben al di sopra della media nel confronto con analoghe produzioni contemporanee - anche americane - per la cura e la validità con cui sono realizzate ambientazioni, scenografie ed effetti. »
(Fantafilm[5])

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Roberto Chiavini, Gian Filippo Pizzo, Michele Tetro, Il grande cinema di fantascienza: aspettando il monolito nero (1902-1967), Volume 2 di Il grande cinema di fantascienza, Collana gli Album, Gremese, 2003, pag. 145, ISBN 8884402662, ISBN 9788884402660.
  2. ^ Roberto Chiti, Roberto Poppi, Enrico Lancia, Dizionario del cinema italiano, Volume 2 di Dizionari Gremese, Volumi 1-2 di I film, Gremese, 1991, pag. 240, ISBN 8876055487, ISBN 9788876055485.
  3. ^ http://www.anica.it/arc/1958/58ag_289.thtml
  4. ^ La morte viene dallo spazio - Film (1958)
  5. ^ Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), La morte viene dallo spazio in Fantafilm. URL consultato il 5 aprile 2012.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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