Don Camillo

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Don Camillo
Fernandel nei panni di don Camillo
Fernandel nei panni di don Camillo
Lingua orig. Italiana
Soprannome Don Camillo
Autore Giovannino Guareschi
1ª app. Don Camillo
Interpretato da
Voci italiane
  • Carlo Romano (Don Camillo, Il ritorno di Don Camillo, Don Camillo e l'onorevole Peppone, Don Camillo monsignore... ma non troppo, Il compagno Don Camillo)
  • Michele Gammino (Don Camillo - remake del 1983)
Sesso Maschio
Data di nascita 30 maggio 1899

Don Camillo è un personaggio letterario creato dallo scrittore e giornalista italiano Giovannino Guareschi, come protagonista (opposto all'antagonista amico-nemico Peppone) in una serie di racconti nei quali è il parroco di un piccolo paese in riva al Po (nelle riduzioni cinematografiche identificato poi con Brescello -e il vicino comune di Boretto- nel quale son girate diverse scene, sebbene don Camillo sia presentato dall'autore nella prima storia come "l'arciprete di Ponteratto"), un ambiente che Guareschi definisce Mondo Piccolo, idealmente paradigmatico della realtà rurale italiana del dopoguerra. La figura di Don Camillo è ispirata a Don Alessandro Parenti, parroco del comune di Trepalle degli anni cinquanta.

Sinossi[modifica | modifica sorgente]

Il suo personaggio è basato sullo storico prete cattolico don Camillo Valota, partigiano della seconda guerra mondiale e detenuto nei campi di concentramento di Dachau e Mauthausen[1], e sulla figura di don Ottorino Davighi, parroco di Polesine Parmense conosciuto personalmente da Guareschi[2].

La maggior parte degli episodi di don Camillo vedono la luce sul settimanale umoristico Candido, fondato, insieme con Giovanni Mosca, dallo stesso Guareschi. Molti dei 347 racconti del Mondo Piccolo, pubblicati sia sul Candido sia su altri quotidiani e riviste, sono stati raccolti in seguito in otto libri, dei quali solo i primi tre pubblicati quando Guareschi era ancora in vita. Il personaggio divenne molto noto al grande pubblico italiano e francese (che lo identifica con il volto di Fernandel) per la riuscita riduzione cinematografica. Il don Camillo di Guareschi non ha l'aria del mite pretino appena uscito dal seminario: viene anzi descritto come un prete gigantesco, con le mani grosse, i piedi taglia 45, un "tipo di diretto al mento capace di abbattere un bue, ammesso che un bue abbia un mento", e che spesso ricorre alla forza fisica per risolvere questioni che a prima vista parrebbero irrisolvibili. Don Camillo parla inoltre direttamente col Cristo raffigurato nel crocefisso dell'altare, che gli risponde saggiamente in tutte le situazioni (particolare che fece irritare molti cristiani che disprezzavano Guareschi, che parlavano di bestemmia); e non esita a risolvere a modo suo (facendo all'occorrenza roteare vorticosamente qualche panca) anche le discussioni più accese.

Don Camillo (Fernandel)

Al centro dei pensieri di don Camillo c'è, inevitabilmente, il sindaco comunista Giuseppe Bottazzi detto Peppone (interpretato nella trasposizione cinematografica da Gino Cervi), capo della locale sezione del Partito Comunista Italiano. Ed è al centro dei suoi pensieri in quanto prete "politicizzato", fortemente impegnato nella propaganda a favore della Democrazia Cristiana, e perché sacerdote, in quanto don Camillo desidera che il suo sindaco comprenda quello che a suo avviso, sarebbe l'errore dell'adesione al comunismo, anche se egli condanna l'ideologia e non la persona. Non a caso, nei momenti più importanti, Peppone sa perfettamente a chi rivolgersi (va in chiesa per il figlio che sta male, o per ringraziare per la propria elezione) e cosa scegliere (per esempio la concessione della bandiera reale alla vecchia maestra, per il suo funerale, è il segno di quanto egli sia libero dagli schemi del partito e ragioni con la propria testa e con la propria coscienza). La bontà dell'animo, nella Val Padana, si misura meglio nei momenti di necessità. Ecco allora tornare l'intesa quando l'avversario è in pericolo, quando l'alluvione mette a dura prova l'intero paese, quando la morte porta con sé una persona cara e in molte altre occasioni, in cui si dimostra che i due "nemici politici" hanno reciproca stima e lottano fianco a fianco per gli stessi ideali (se pur condizionati dal ruolo pubblico che rivestono).

I romanzi in ordine cronologico[modifica | modifica sorgente]

    • Mondo piccolo. Don Camillo, Milano, Rizzoli, 1948.
    • Mondo piccolo. Don Camillo e il suo gregge, Milano, Rizzoli, 1953.
    • Mondo piccolo. Il compagno Don Camillo, Milano, Rizzoli, 1963.
    • Mondo piccolo. Don Camillo e i giovani d'oggi, Milano, Rizzoli, 1969.
    • Mondo piccolo. Gente così, Milano, Rizzoli, 1980.
    • Mondo piccolo. Lo spumarino pallido, Milano, Rizzoli, 1981.
    • Piccolo mondo borghese. Il decimo clandestino, Milano, Rizzoli, 1982.
    • Piccolo mondo borghese. Noi del Boscaccio, Milano, Rizzoli, 1983.
    • L'anno di Don Camillo, Milano, Rizzoli, 1986.
    • Il breviario di don Camillo, Milano, Rizzoli, 1994.
    • Ciao, Don Camillo, Milano, Rizzoli, 1996. 
    • Don Camillo e Don Chichì, Milano, Rizzoli, 1996 [edizione integrale di Don Camillo e i giovani d'oggi]
    • Mondo piccolo.Tutto don Camillo, 3 voll., Milano, Rizzoli, 1998.
    • Don Camillo. Il Vangelo dei semplici, Milano, Ancora, 1999 [12 racconti di Giovannino Guareschi commentati da Giacomo Biffi, Giovanni Lugaresi, Giorgio Torelli, Alessandro Gnocchi, Mario Palmaro].
    • Qua la mano don Camillo. La teologia secondo Peppone, Milano, Ancora, 2000. [14 racconti di Giovannino Guareschi commentati da Michele Brambilla, Giovanni Lotto, Giovanni Lugaresi, Alessandro Maggiolini, Giorgio Torelli, Alessandro Gnocchi,Mario Palmaro]
    • Don Camillo e Peppone, Milano, RCS Libri

Adattamenti[modifica | modifica sorgente]

I film[modifica | modifica sorgente]

Gli episodi prodotti dalla Cineriz sono cinque:

Il sesto film, che si sarebbe dovuto intitolare Don Camillo e i giovani d'oggi, non venne terminato a causa della malattia di Fernandel, poi risultata fatale. Il film è stato poi realizzato nel 1972, con Gastone Moschin nella parte di Don Camillo e Lionel Stander in quella di Peppone. Nel 1983 è stato infine girato un remake, dal titolo Don Camillo (The world of Don Camillo), con Terence Hill nel ruolo ringiovanito del battagliero sacerdote e Colin Blakely nella sua controparte comunista. Questi due film furono girati rispettivamente a San Secondo Parmense (PR) e a Pomponesco (MN) anziché nell'ormai famosa Brescello, probabilmente perché il centro reggiano era troppo legato nell'immaginario collettivo alla serie originale con Fernandel e Cervi.

Adattamenti televisivi[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio di Guareschi godette anche di alcuni misconosciuti adattamenti televisivi. In Brasile, la rete Tv Tupi di San Paolo trasmise, fra il 1954 e il 1957, O Pequeno Mundo de Dom Camilo, con Otelo Zeloni (1921-1973) nel ruolo di Don Camillo e Heitor de Andrate in quello di Peppone.

La stessa Tv Tupi ne trasmetterà poi, nel 1971-72, tratta da Don Camillo e i giovani d'oggi, una nuova serie Dom Camilo e os Cabeludos, nuovamente con Otelo Zeloni.

Sempre brasiliana è Padre Tião, per la regia di Graça Mello, telenovela liberamente ispirata al libro "Don Camillo" di Guareschi, trasmessa da Rede Globo dal 12 dicembre 1965 al febbraio 1966, con Ítalo Rossi nel ruolo eponimo.

Del 1981, invece, la serie-tv britannica della BBC, The Little World of Don Camillo (titolo tedesco: Die kleine Welt des Don Camillo), diretta da Peter Hammond, con Mario Adorf nella parte del combattivo prete e Brian Blessed in quella del suo antagonista. In questa versione, la voce narrante e voce del crocifisso è quella di Cyril Cusack.

Radio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Little World of Don Camillo (programma radiofonico).

The Little World of Don Camillo fu una trasmissione radiofonica britannica della BBC Radio basata sul personaggio di Don Camillo. Fu adattata da Peter Kerry.[3] La stessa società radiotelevisiva inglese aveva già mostrato interesse verso il prete italiano producendo nel 1981 The Little World of Don Camillo omonima serie televisiva.

Adattamenti a fumetti[modifica | modifica sorgente]

Nel 2011 è iniziata la pubblicazione dalla ReNoir Comics di Don Camillo a fumetti, una serie di volumi a fumetti contenenti ciascuno nove adattamenti dei racconti di Don Camillo e Peppone e due del ciclo Mondo Piccolo. Il titolo del primo volume, dal nome del racconto n.315, è Il capobanda piovuto dal cielo.[4] A questo volume ne sono seguiti altri due dal titolo Ritorno all'ovile, pubblicato nell'agosto dello stesso anno e contenente altri nove racconti di Don Camillo e Peppone e altre due Storie del Mondo Piccolo, e Passa il "Giro", pubblicato ad ottobre, impreziosito da una prefazione di Enrico Beruschi. Nell'estate 2012 il fumetto ha ricevuto una menzione speciale del premio Fede a strisce nell'ambito di Cartoon Club 2012.[5]

Onorificenze fittizie[modifica | modifica sorgente]

Sebbene sia un personaggio fittizio della letteratura, Don Camillo assieme all'amico Peppone, entrambi "classe '99", in alcuni racconti viene indicato come insignito della Medaglia d'argento al valor militare e delle altre decorazioni della vittoria del primo conflitto mondiale.

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
Croce al merito di guerra - nastrino per uniforme ordinaria Croce al merito di guerra
Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 18 per cappellani militari (4 anni di campagna) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 18 per cappellani militari (4 anni di campagna)
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia
Medaglia commemorativa italiana della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa italiana della vittoria

Luoghi da visitare[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Brescello, oltre ad essere il luogo dove sono stati girati i film di Don Camillo, ospita il "Museo Peppone e Don Camillo". Situato nei pressi di Piazza Matteotti, fu inaugurato il 16 aprile 1989 e al suo interno si trovano molte testimonianze della famosa saga quali fotografie, manifesti originali, ricostruzioni scenografiche, abiti di scena e le celebri biciclette di Don Camillo.

Nella piazza sorgono le due statue bronzee degli amici-nemici Don Camillo e Peppone, fronteggiate nell'atto di salutarsi.

Opera di Andrea Zangani, mantovano, furono poste nel 2001, nel 50º anniversario del primo film.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Morto a Bormio don Camillo Il suo nome ispiro' Guareschi, Il Corriere della Sera, 5 novembre 1998, pag.49
  2. ^ Sono don Camillo ma Peppone ormai è morto, La Repubblica, 13 aprile 1994, pag.19
  3. ^ The Little World Of Don Camillo, RadioListings. URL consultato il 3 luglio 2012.
  4. ^ Don Camillo e Peppone diventano un fumetto in www.lastampa.it, 13 aprile 2011. URL consultato il 14 maggio 2011.
  5. ^ Premiazione del concorso Fede a strisce in www.narrabilando.blogspot.it, 20 luglio 2012. URL consultato il 23 luglio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ivanna Rossi, Nei dintorni di Don Camillo. Guida al "Mondo Piccolo" di Guareschi, Rizzoli, Milano 1994 ISBN 88-17-11190-2
  • Giorgio Casamatti, Guido Conti, Federica Sassi (a cura di), Osvaldo Civirani (foto), Don Camillo, Peppone e il crocifisso che parla, MUP, Parma 2004, ISBN 978-88-7847-098-9.
  • Riccardo F. Esposito, Don Camillo e Peppone. Cronache cinematografiche dalla Bassa Padana 1951-1965, Le Mani, Recco (GE), 2008, ISBN 978-88-8012-455-9
  • Elisa Soncini, I rossi e il nero. Peppone, don Camillo e il ricordo del dopoguerra italiano, Lupetti, Milano 2009 ISBN 88-8391-199-7
  • Mario Bussoni, A spasso con Don Camillo. Guida al mondo piccolo di Giovannino Guareschi, Mattioli 1885, Fidenza 2010, ISBN 978-88-6261-127-5.

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