Signori, in carrozza!

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Signori in carrozza!
Paese di produzione Italia
Anno 1951
Durata 100 min
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 1,37:1
Genere commedia
Regia Luigi Zampa
Soggetto Age & Scarpelli
Sceneggiatura Age & Scarpelli, Ruggero Maccari, Aldo Fabrizi, Luigi Zampa
Produttore Domenico Forges Davanzati
Interpreti e personaggi

Signori in carrozza! è un film del 1951 diretto da Luigi Zampa.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Vincenzo Nardi, che svolge il lavoro di controllore di vagoni letto, è in servizio sulla tratta Roma-Parigi. L'uomo ha due famiglie: in Italia ha una moglie trasandata e un cognato sfaccendato e scroccone, mentre in Francia frequenta Ginette, una vedova affettuosa e piacente con una figlia che considera Vincenzo un secondo padre. Per vari anni l'insolito stile di vita dell'uomo procede tranquillamente, senza che nessuna delle due famiglie sappia dell'esistenza dell'altra.

Quando a Vincenzo viene proposto di interrompere il faticoso servizio notturno per trasferirsi in una sede stabile, a sorpresa lui sceglie Parigi, intenzionato a separarsi gradualmente dalla moglie di Roma e dal fastidiosissimo cognato per creare un legame duraturo con Ginette. Tutto si guasta quando suo cognato Gennaro, spinto dalla necessità di lasciare Roma in quanto ricercato per furto, decide di seguire Vincenzo a Parigi. Gennaro rintraccia subito il cognato a casa di Ginette, e per un po' Vincenzo riesce a tenergli nascosta la sua relazione, tanto che Gennaro stesso corteggia insistentemente la signora francese.

Alla fine si presenta a Parigi anche Clara, la moglie di Vincenzo, e l'irregolarità della situazione viene a galla. Ginette si sente tradita e non vuole più avere a che fare con Vincenzo, e lui si decide a tornare a Roma con Clara, che è disposta a perdonarlo. Sulla via del ritorno i due riescono finalmente a liberarsi di Gennaro, che riconosce di aver abusato della loro generosità e si ferma a Torino, con l'intenzione peraltro non di cercarsi un lavoro e una vita indipendente, bensì di farsi mantenere da un'altra sua sorella lì residente.

Errori (bloopers)[modifica | modifica sorgente]

Nella scena finale, quando Vincenzo Nardi passa dal treno la valigia del cognato Gennaro al facchino, questa finisce in testa a quest'ultimo, rinnovando una scena comica gia' presente nel film. La valigia finisce chiaramente sotto le ruote del treno in corsa. Nonostante cio', nell'inquadratura successiva, Gennaro tiene la valigia - intatta - al proprio fianco.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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