La polizia accusa: il Servizio Segreto uccide

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La polizia accusa: il Servizio Segreto uccide
La Polizia accusa il Servizio Segreto uccide.JPG
Il commissario Solmi (Luc Merenda) discute col giudice Mannino (Mel Ferrer) e il questore (Arturo Dominici)
Titolo originale La polizia accusa: il Servizio Segreto uccide
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1975
Durata 93 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere poliziesco, drammatico, thriller
Regia Sergio Martino
Soggetto Fabio Pittorru, Massimo Felisatti
Sceneggiatura Massimo Felisatti, Fabio Pittorru, Sergio Martino, Gianfranco Couyoumdjian
Produttore Luciano Martino, Gianfranco Couyoumdjan
Casa di produzione Dania Film, Flora Film
Distribuzione (Italia) Medusa
Fotografia Giancarlo Ferrando
Montaggio Eugenio Alabiso
Effetti speciali Dino Galiano
Musiche Luciano Michelini
Scenografia Francesco Calabrese
Costumi Rosalba Menichelli
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

La polizia accusa: il Servizio Segreto uccide è un film del 1975 diretto da Sergio Martino.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il commissario di polizia Giorgio Solmi sta indagando sulle morti sospette di alcuni militari - un maggiore, un colonnello e un generale - avvenute a Milano, Roma e Bologna. Il funzionario di polizia è convinto che non si tratti di suicidi, come appare dai primi accertamenti, ma di una messinscena organizzata da qualcuno. Ripreso dal magistrato Michele Mannino per i suoi metodi, aiutato invece dall'amica giornalista Maria, Solmi nel corso delle sue indagini si imbatte in una prostituta, che poi verrà assasinata, ed entra in contatto con il capitano Mario Sperlì dell'Ufficio Speciale Informazioni, un agente dei servizi segreti italiani che si dimostra interessato al caso.

Con l'aiuto dello stesso Mannino, il commissario giunge a scoprire l'esistenza di un'organizzazione infiltrata negli apparati dello Stato, creata per sovvertire l'ordine democratico e finanziata da dei privati. Sperlì viene arrestato per avere architettato un progetto eversivo contro lo Stato e condotto nel carcere di Regina Coeli, a Roma, per essere interrogato da Solmi, tuttavia mentre attendono l'arrivo di Mannino, entrambi verranno eliminati.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uno dei primi a trattare il tema dei cosiddetti "poteri deviati", all'epoca ancora ignoto alla grande maggioranza del pubblico. L'opera di Martino allude alla strategia golpistica messa in atto negli anni '70 dai servizi deviati, basti pensare al golpe Borghese.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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