Delitti privati

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Delitti privati
Paese Italia
Anno 1993
Formato miniserie TV
Genere giallo, drammatico
Puntate 4
Durata 90 minuti
Lingua originale italiano
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio
Colore colore
Audio stereo
Crediti
Regia Sergio Martino
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Produttore Edwige Fenech
Prima visione
Prima TV Italia
Dal 24 gennaio 1993
Al 1º febbraio 1993
Rete televisiva Rai 1

Delitti privati è una miniserie televisiva italiana trasmessa in Italia nel 1993 su Rai 1[1], con Edwige Fenech, Ray Lovelock, Vittoria Belvedere, Athina Cenci, Alida Valli e diretta da Sergio Martino.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La vicenda, ambientata a Lucca, vede la morte di un imprenditore, Marco Pierboni (Joe Kloenne) nel giardino della sua villa fuori città, anche se il corpo verrà ritrovato vicino alla fabbrica che dirigeva e contemporaneamente una giovane ragazza che studia in un conservatorio, Sandra Durani (Vittoria Belvedere), scompare e successivamente verrà ritrovata morta vicino alla riva del fiume Serchio in quanto testimone dell'omicidio. Contemporaneamente iniziano a circolare in città una serie di lettere anonime, creando un clima di sospetti che coinvolge nell'inchiesta alcune persone, chi direttamente e chi solo marginalmente, fino a quel momento al di sopra di ogni sospetto, e viene uccisa anche una terza persona, Paolo Roversi (Lorenzo Flaherty), amico di Sandra che stava cercando elementi per essere scagionato dall'accusa di duplice omicidio.

In seguito a questi delitti Nicole Venturi (Edwige Fenech), giornalista francese e madre di Sandra, seguirà da vicino insieme al collega Andrea Baresi (Manuel Bandera) l'indagine della Polizia coordinata dal commissario Stefano Avanzo (Ray Lovelock), e comincerà a farsi un'idea sull'identità dell'assassino fino ad arrivare a scoprire una triste verità; ad uccidere la figlia e l'imprenditore è stata Severa Scali (Athina Cenci), governante di villa Pierboni e migliore amica di Nicole, per vendicare la morte della figlia Nina, suicidatasi perché lasciata da Marco Pierboni con cui aveva avuto una relazione, mentre il terzo omicidio, anch'esso commesso dalla governante, fu dovuto al fatto che Paolo Roversi aveva sospettato qualcosa riguardo ad un furto di quadri avvenuto nella villa fuori città.

Subito dopo la confessione di Severa, Nicole scoprirà anche l'autore delle lettere anonime, ben dieci in tutto; ad eccezione dell'ultima, scritta dal dottor Guido Braschi (Gabriele Ferzetti) nel disperato tentativo di risparmiare un altro dolore a Matilde Pierboni (Alida Valli) le altre nove lettere infatti erano state scritte da Filippo Pierboni (Davide Bechini), il figlio dell'imprenditore, che per disperazione tenterà di suicidarsi, senza però riuscirci. Nella scena finale, Nicole saluta l'amico commissario prima di lasciare Lucca e mentre sale sul treno i due si promettono a vicenda che prima o poi si sarebbero rivisti.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Miniserie di 4 puntate, ha avuto una media di ascolti pari a 6.989.000 spettatori (5.210.000 nella prima parte, 6.995.000 nella seconda, 7.307.000 nella terza e 8.445.000 nell'ultima).
  • Le canzoni usate come colonna sonora sono "Le ombre del giardino" e "Se ti va", entrambe cantate da Milva.
  • Successivamente le repliche della miniserie furono trasmesse da Rai 1, Rai 2 e, nel febbraio 2008, da RaiSat Premium.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rai.it, Rai Teche. URL consultato il 05-05-2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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