Giovannona Coscialunga disonorata con onore
Giovannona Coscialunga disonorata con onore è un film italiano del 1973 diretto dal regista Sergio Martino.
La storia si snoda tra gli equivoci e le situazioni pruriginose (per l'epoca) classiche della commedia all'italiana di quegli anni.
Afflitto da una fragile sceneggiatura, ma supportato da un cast di tutto rispetto e diretto con mestiere, il film avrà un grande successo, confermando il gradimento del pubblico verso la Fenech che l'anno precedente aveva riempito le sale con Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda. Incassò ben 827.000.000 di lire all'epoca. Entrambe le pellicole sono considerate dei "cult-movie" della commedia erotica all'italiana.
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[modifica] Trama
All'industriale La Noce, sotto inchiesta per inquinamento ed alla ricerca di protezione politica, viene consigliato di rivolgersi all'onorevole Pedicò, noto sessuomane, e di conquistarne la simpatia offrendo le grazie della moglie, oltre ad una lauta mazzetta.
Purtroppo, la moglie dell'inquinatore è un'arcigna bigotta e La Noce incarica il proprio segretario di sostituirla con una prostituta appetibile. Il ragionier Albertini arruola "Cocò", una prostituta di sua conoscenza.
[modifica] Curiosità
- Ne Il secondo tragico Fantozzi (Luciano Salce, 1976), quando gli impiegati si ribellano alla visione forzata de La corazzata Kotiomkin, impongono al direttore fanatico di film d'essai la visione ininterrotta di Giovannona Coscialunga, L'esorciccio, e La polizia s'incazza, che dovrebbero rappresentare l'antitesi alla cinematografia intellettuale e d'autore che erano costretti a sorbire.
- Nel video della canzone Il mio secondo tempo di Max Pezzali si vedono vari spezzoni di film anni settanta ed è presente pure questo, con la sostituzione in digitale del viso di Pippo Franco con quello del cantante.
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