Bruno Cremer

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Bruno Cremer (Saint-Mandé, 6 ottobre 1929Parigi, 7 agosto 2010) è stato un attore cinematografico, teatrale e televisivo francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli studi di recitazione, iniziò una promettente carriera di attore teatrale[1] nella piéce Robinson di Jules Supervielle, in scena al Théâtre de l'Œuvre di Parigi. Negli anni successivi fu molto attivo sui palcoscenici francesi, dove partecipò a pièces di Oscar Wilde (Un marito ideale), Jean Anouilh (Pauvre Bitos ou le Dîner de têtes) e William Shakespeare (Riccardo II, nel ruolo di Lord Willoughby).

Al cinema debuttò negli anni cinquanta, prima con un breve ruolo in I denti lunghi (1953), diretto da Daniel Gélin, quindi nel 1957 con una parte più consistente in Godot di Yves Allégret, una coproduzione franco-tedesca[1]. Dopo una serie di ruoli secondari, ebbe l'opportunità di emergere con un'interpretazione di asciutto rigore e di grande carattere nella pellicola 317º battaglione d'assalto (1964)[2]. Con il personaggio di un freddo e imperturbabile ufficiale alsaziano, impegnato sul fronte indocinese durante la fase terminale dell'occupazione francese, Cremer fornì una prova di grande intensità drammatica[2], che diede una svolta decisiva alla sua carriera.

Nella seconda metà degli anni sessanta l'attore ottenne ruoli di primo piano in produzioni quali Parigi brucia? (1966) di René Clément, Il 13º uomo (1967) di Costa Gavras, e La banda Bonnot (1968) di Philippe Fourastié, nel quale interpretò con profilo deciso e beffardo il famoso bandito anarchico Jules Bonnot, terrore della polizia prima di soccombere in uno scontro a fuoco[2].

Tra le altre sue migliori interpretazioni cinematografiche sono da citare Il caso "Venere privata" (1970) di Yves Boisset, nel quale Cremer prestò il fisico e il volto al personaggio di Duca Lamberti, un ex-medico e detective free-lance, nato dalla penna dello scrittore Giorgio Scerbanenco, e Lo sparviero (1976) di Philippe Labro, nel quale vestì i panni della Iena, un freddo killer al soldo di un'organizzazione della malavita francese.

Nel 1988 interpretò Furore e grida (De bruit et de fureur), diretto dal regista Jean-Claude Brisseau, mentre nel 1989 recitò nel quarto capitolo de La piovra, dove interpretò l'inquietante affarista Antonio Espinosa (presente anche nel quinto e nel sesto capitolo) e nel 1991 indossò per la prima volta i panni del commissario Maigret, il famoso personaggio nato dalla penna di Georges Simenon. Continuerà in questo ruolo sino al 2005, nella serie televisiva Il commissario Maigret, una produzione franco-belga-svizzera, che lo portò al successo nel mondo francofono e non solo.

Colpito da tempo da un tumore, morì il 7 agosto 2010 a Parigi, all'età di 80 anni.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Cremer nelle versioni italiane dei suoi film è stato doppiato rispettivamente da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Il chi è del cinema, De Agostini, 1984, Vol. I, pag. 118
  2. ^ a b c Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2000, pag. 254-255

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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