Ninetto Davoli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ninetto Davoli nel film I racconti di Canterbury (1972)

Giovanni "Ninetto" Davoli (San Pietro a Maida, 11 ottobre 1948) è un attore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Davoli nel film Il Decameron (1971)

Davoli nasce a San Pietro a Maida, in provincia di Catanzaro, l'11 ottobre 1948. Subito dopo la propria nascita, Davoli si stabilisce con i genitori a Roma, crescendo nell'allora baraccopoli Borghetto Prenestino presso la Via Prenestina. Dal carattere simpatico, con la tipica parlata romanesca e con un sorriso aperto, viene scoperto da Pier Paolo Pasolini che, dopo avergli affidato una comparsata nel film Il Vangelo secondo Matteo (1964), lo sceglie come coprotagonista, al fianco di Totò, nel film Uccellacci e uccellini (1966) e, successivamente, negli episodi La Terra vista dalla Luna (Le streghe, 1967) e Che cosa sono le nuvole? (Capriccio all'italiana, 1968).

Comincia così un lungo sodalizio professionale e umano (sin dal 1963), destinati ad interrompersi solo per la tragica scomparsa del poeta e regista. È proprio Davoli a effettuare il riconoscimento del cadavere di Pier Paolo Pasolini, la mattina del 2 novembre 1975, dopo l'assassinio del regista. Con Pasolini, Davoli ha girato in tutto nove film, l'ultimo dei quali è Il fiore delle mille e una notte (1974). La sua scomparsa ha segnato un inevitabile declino nella sua carriera.

Al di fuori di Pasolini, ha realizzato un intenso e lungo sodalizio con Sergio Citti, con cui nel 1970 gira il film d'esordio Ostia e dopo tra il 1973 e il 1996 i successivi Storie scellerate, Casotto, Il minestrone, Sogni e bisogni (l'episodio I ladri) e I magi randagi. Specializzato in ruoli brillanti, Davoli raccoglie tuttavia i risultati migliori in ruoli drammatici come nel film Uno su due di Eugenio Cappuccio, con cui ottiene critiche ottime e vince il premio Lara 2006 alla prima Festa del Cinema di Roma, e in Cemento armato, pellicola noir di ambientazione romana di Marco Martani.

In televisione nel 1975 interpreta Calandrino nello sceneggiato Le avventure di Calandrino e Buffalmacco di Piero Pieroni e Carlo Tuzii. Nel 1979 recita nella commedia musicale Addavenì quel giorno e quella sera, insieme ad Adriana Asti; le canzoni, in dialetto romanesco, sono tutte scritte da Antonello Venditti e cantate da Davoli, o da solo o in coppia con la Asti. Nello stesso anno, interpreta Gerardo il Barbaro nella prima stagione di Romanzo criminale - La serie per la regia di Stefano Sollima.

A parte la nutrita filmografia e i numerosi ruoli teatrali, Ninetto Davoli deve anche la sua grande popolarità al personaggio di "Gigetto", protagonista di un fortunato Carosello dei primi anni settanta: per la pubblicità dei crackers Saiwa recita, a partire dal 1972, la serie "Le canzoni alla Gigetto", in cui vestito da garzone di panetteria (in dialetto romanesco, cascherino) gira all'alba per Roma zigzagando con una bicicletta da trasporto, cantando a squarciagola alcune note canzoni di quegli anni, con un effetto comico esilarante.

Ninetto Davoli, sposatosi nei primi anni settanta, ha due figli e vive a Roma nel quartiere di Cinecittà. Fa parte della Nazionale italiana di calcio composta da cantanti e attori (la ItalianAttori), che partecipa a tornei di beneficenza, ed è acceso tifoso della Roma.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Ninetto Davoli nei panni di Otello in Che cosa sono le nuvole?

Attore cinematografico[modifica | modifica sorgente]

Cortometraggi[modifica | modifica sorgente]

Attore televisivo[modifica | modifica sorgente]

Pubblicità[modifica | modifica sorgente]

Cantante[modifica | modifica sorgente]

Teatro[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 71582314 LCCN: no98098426