Risvegli

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Risvegli
Risvegli.jpg
Robin Williams e Robert De Niro in una scena del film
Titolo originale Awakenings
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1990
Durata 121 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 16:9
Genere drammatico
Regia Penny Marshall
Soggetto Oliver Sacks
Sceneggiatura Steven Zaillian
Produttore Walter F. Parkes, Lawrence Lasker
Casa di produzione Columbia Pictures
Distribuzione (Italia) Columbia Pictures
Fotografia Miroslav Ondrícek
Montaggio Battle Davis, Gerald B. Greenberg
Effetti speciali Tony Parmelee
Musiche Randy Newman
Scenografia Anton Furst
Costumi Cynthia Flynt
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Ma che senso ha dare la vita per poi ritoglierla? »
(Dr. Malcolm Sayer / Robin Williams)

Risvegli (Awakenings) è un film drammatico del 1990 diretto da Penny Marshall, con Robert De Niro e Robin Williams.

Basato sui ricordi e l'esperienza di Oliver Sacks raccolte in un suo libro omonimo (usato anche da Harold Pinter come base per la sua opera teatrale A Kind of Alaska messa in scena nel 1982), è stato nominato agli Oscar per miglior film, migliore sceneggiatura non originale e miglior attore (Robert De Niro).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film racconta la storia vera di un dottore (Oliver Sacks, nella finzione Malcolm Sayer, interpretato da Williams) che, nel 1969, scopre l'effetto positivo di un nuovo farmaco, la L-DOPA, sulla scorta delle nuove evidenze che il farmaco stava allora acquisendo nella terapia della malattia di Parkinson. Egli somministra questa "medicina" ad un paziente affetto da catatonia. Questo stato rappresentava l'evoluzione finale dei danni cerebrali provocati, decenni prima, dall'encefalite letargica, una patologia dovuta a un virus non ancora identificato, che si manifestò come pandemia nell'arco di tempo 1917-1924. Il dottor Sayer osservò una somiglianza tra la condizione dei pazienti catatonici a cui somministrò la levo-dopa e l'amimìa e acinesìa tipiche dei pazienti parkinsoniani. Leonard Lowe (interpretato da De Niro) e il resto dei pazienti vengono risvegliati dopo aver vissuto per decenni in stato catatonico e si ritrovano a vivere una vita del tutto diversa dalla precedente.

Sayer ha rimosso tutti i suoi pazienti da uno stato quasi incosciente ma, col passare del tempo, capisce di non poterli fermare dal ritornare di nuovo nello stato "dormiente". La Levo-dopa infatti dà rapidamente assuefazione, da qui la necessità di un continuo incremento del dosaggio, con la comparsa degli effetti collaterali tipici come tic, movimenti involontari, allucinazioni e cambiamento dell'umore con note di aggressività e deliri persecutori. Leonard Lowe, il primo paziente ad essere "risvegliato", è anche il primo a sviluppare gravi problemi a causa degli effetti collaterali del farmaco, e tutti gli altri pazienti non vogliono arrivare alla sua stessa situazione. Col passare del tempo, Leonard comincia ad avere spasmi per tutto il corpo, a fare fatica a muoversi ed a parlare a causa dei frequenti tic. Leonard, comunque, chiede a Sayer di continuare a dargli la medicina, di controllarlo e di filmarlo poiché vorrebbe un giorno contribuire alla scoperta di un medicinale che potrebbe salvare la vita ad altri. Egli si interessa inoltre ad una donna di nome Paula, il cui padre è uno dei pazienti dell'ospedale.

Leonard e Sayer, inoltre, si scontrano con l'amministrazione dell'ospedale che si rifiuta di permettere loro di far uscire i pazienti. Sayer, riluttante, accetta la decisione mentre Leonard vuole cominciare a vivere la sua nuova vita dopo essere stato per molti anni addormentato. Presto però Leonard torna al suo stato catatonico, e ciò si rivela molto difficile da accettare per le infermiere, per Sayer, ma specialmente per la madre di Leonard. Sayer dice al gruppo di assegnazione dei donatori dell'ospedale che, sebbene il "risveglio" non possa essere totale, può essere una ripresa di vita anche solo per un piccolo periodo. Sayer, tuttavia, si sente depresso per non essere riuscito a "risvegliare" del tutto Leonard, ma Eleanor gli rivela che Leonard lo considerava il suo migliore amico. Sayer, ricordando il consiglio dello stesso Leonard di vivere ogni minuto della vita, chiede a Eleanor di uscire a prendere una tazza di caffè insieme.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film iniziarono il 16 Ottobre del 1989 presso il centro psichiatrico di Brooklyn, New York e durarono fino al 16 febbraio del 1990. Secondo Robin Williams, i pazienti dell'ospedale vennero effettivamente utilizzati per le riprese del film. Le riprese furono girate anche presso il Giardino botanico di New York, nella Julia Richman High School, e nel Park Slope, sempre a Brooklyn.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film ebbe un buon successo al botteghino. Guadagnò infatti circa 52 milioni di dollari contro un sostanzioso budget di 31 milioni di dollari. La pellicola ricevette inoltre numerose recensioni positive da parte della critica. Venne lodata in particolare la difficile e ben riuscita interpretazione di Robert De Niro (che gli fece guadagnare una nomination agli Oscar come miglior attore).

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film, distribuito dalla Columbia Pictures, venne rilasciato nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 22 dicembre del 1990.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film sono presenti alcuni piccoli cameo: il primo è del jazzista Dexter Gordon che appare come paziente e il secondo è dell'allora sconosciuto Vin Diesel che interpreta un inserviente dell'ospedale.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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