Dexter Gordon
| Dexter Gordon | ||
|---|---|---|
Dexter Gordon live in Amsterdam (1980) |
||
| Nazionalità | ||
| Genere | Swing Bebop Hard bop |
|
| Periodo di attività | 1940 – 1986 | |
| Strumento | sassofono | |
Dexter (Keith) Gordon (27 febbraio 1923 – 25 aprile 1990) è stato un sassofonista statunitense.
Fu un musicista jazz statunitense, virtuoso del sassofono tenore. Considerato uno dei padri del bebop, il suo percorso musicale è costellato di collaborazioni preziose: Lionel Hampton, Tadd Dameron, Charles Mingus, Louis Armstrong, Dizzy Gillespie, nonché Billy Eckstine nella cui orchestra entrò nel 1943.
Il suono che Gordon riusciva ad ottenere era pieno e spazioso (una caratteristica in parte dovuta al suo fisico imponente[1]) e la sua tendenza a suonare laid back, vale a dire dietro al tempo.
A 17 anni Gordon debuttò nell'orchestra di Lionel Hampton, a 20 anni venne chiamato nella formazione di Louis Armstrong, ma il suo vero maestro fu Lester Young, che influenzò fortemente il suo stile. Pur senza introdurre fondamentali innovazioni linguistiche (come fecero Charlie Parker o John Coltrane), Dexter Gordon ha lasciato un'eredità tecnica e stilistica chiaramente individuabile in molti sassofonisti jazz contemporanei, specialmente per quello che riguarda la sua interpretazione delle ballads[2]. Il produttore Ira Gitler, nelle note di copertina dell'album Doin' all right, afferma che lo stile di Gordon nei primi anni influenzò tanto Coltrane quanto Sonny Rollins, e che egli sarebbe stato poi influenzato da loro.
Dopo aver lavorato con Charlie Parker a New York, il suo nome diventò famosissimo nell'ambiente. Verso la fine degli anni cinquanta, l'avvento del cool jazz lo fece lentamente scomparire dalla scena. Tra un ingresso e l'altro in carcere per reati connessi alla droga, Gordon cominciò ad avere seri problemi di alcolismo che comportarono il suo inesorabile declino.
Nel 1962 intraprese un lungo "esilio" in Europa, dove trascorse 15 anni suonando e vivendo principalmente a Parigi e Copenaghen, e collaborando regolarmente con alcuni jazzmen espatriati quale Bud Powell, Freddie Hubbard, Bobby Hutcherson, Kenny Drew, Horace Parlan e Billy Higgins.
Occasionalmente tornò negli Stati Uniti per registrare molti degli album usciti sotto il suo nome, ma sono i sette album che ha registrato per la Blue Note Records negli anni sessanta (Doin' Allright, Dexter Calling..., Go, A Swingin' Affair, Our Man in Paris, One Flight Up, e Gettin' Around) ad essere considerati le sue opere migliori.
Il ritorno negli Stati Uniti avvenne nel 1976. L'esibizione di quell'anno al Village Vanguard di New York fu un nuovo inizio dal punto di vista sia discografico che artistico, e la critica finalmente lo riconobbe come uno dei migliori sassofonisti jazz.
L'improvvisa crescita di popolarità di Dexter Gordon solleticò le attenzioni della Columbia Records: il fatto che la nota etichetta si interessasse al jazz acustico "tradizionale" piuttosto che agli stili commerciali che erano comunque stati promossi durante la prima parte degli anni settanta fu vista come una svolta nella discografia mondiale del jazz.
Mentre era in prigione per possesso di eroina, Gordon divenne un appassionato di cinema, e per questo nel 1986 accettò con entusiasmo di interpretare la parte del protagonista in Round Midnight - A mezzanotte circa diretto da Bertrand Tavernier e ispirato alla vita di Bud Powell e Lester Young.
Attraverso la foto scattatagli da Herman Leonard al Royal Roost nel 1948, Dexter Gordon è divenuto parte integrante dell'iconografia del jazz.
Fra i successi e le soddisfazioni personali, la storia di Gordon può annoverare una candidatura dalla Awards Academy come miglior attore protagonista ed una come miglior musicista dell'anno 1978 e 1980.
Morì il 25 aprile del 1990 all'età di 67 anni.
Indice |
[modifica] Discografia
- Cohn, Al / Gordon, Dexter / Sims, Zoot - We Three: Tenor Sax Legends (1995)
- Art Of The Ballad (1998)
- At Montreux (1970)
- Ballads (1991)
- Best Of Dexter Gordon: The Blue Note Years (1988)
- Blue Dex: Dexter Gordon Plays The Blues (1996)
- Bopland: The Legendary Elks Club Concert L.A. 1947 (2004)
- Ca' Purange (1972)
- Classic Blue Note Recordings (2003)
- Come Rain Or Come Shine (1989)
- Complete Prestige Recordings (2004)
- Complete Trio & Quartet Studio Recordings Box Set; Limited Edition
- Daddy Plays The Horn (1958)
- Dexter Calling (1956)
- Dexter Digs In: The Young Dexter Gordon (2005)
- Dexter Rides Again (1947)
- Dexterity (December 19, 2006)
- Doin' Alright (1961)
- Gettin' Around (1965)
- Go (1962)
- Heartaches
- Homecoming: Live At The Village Vanguard (1976)
- Jazz Moods: 'Round Midnight (2005)
- Jumpin' Blues (1970)
- L.T.D.: Live At The Left Bank (2001)
- Live At Carnegie Hall (Complete) (1998)
- Live At The Both/And Club (2003)
- Manhattan Symphonie (1978)
- Misty
- More Power (1969)
- Mosaic Select - Dexter Gordon
- Music For Lovers (2006)
- One Flight Up (1964)
- Other Side Of Round Midnight (1985)
- Our Man In Paris (1963)
- Panther! (1970)
- Quartet (2006)
- Rainbow People
- Resurgence Of Dexter Gordon (1960)
- Settin' The Pace (1999)
- Sophisticated Giant (1977)
- Swingin' Affair (1962)
- Tangerine (1972)
- Timeless (2003)
- Tower Of Power! (1964)
- Wee Dot
- XXL (1969)
- Gordon Dexter & Hampton Lionel - Lionel Hampton & Dexter Gordon
Ha partecipato come comparsa interpretando la parte di un paziente nel film "Risvegli" (Awakenings) del 1990 diretto da Penny Marshall, con Robert De Niro e Robin Williams.
[modifica] Note
- ^ "Dexter ha sempre avuto quel suono grande, fin dall'inizio: è sempre stato un omone, è ragionevole che abbia un bel po' di polmoni", citazione attribuita a Zoot Sims in [1]
- ^ Nel 1991 la Blue Note ha raccolto in un'antologia, intitolata appunto Ballads, alcuni degli esempi più notevoli delle interpretazioni di Gordon in questo genere.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Dexter Gordon
[modifica] Collegamenti esterni
|
|