Tadd Dameron

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« I compositori che preferisco sono Duke Ellington, Thelonious Monk, Bud Powell, Billy Strayhorn e Tadd Dameron. [...] Sono stato soprattutto ispirato dalle composizioni e dagli arrangiamenti di Tadd. Aveva uno stile così diverso. Tutte le volte che sentivo la sua musica, pareva che ci fosse Tadd ad aprire le braccia per darti un grande abbraccio. »
(Horace Silver[1])
Tadd Dameron
Tadd Dameron (a sinistra) con Fats Navarro
Tadd Dameron (a sinistra) con Fats Navarro
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Jazz
Bebop
Hard bop
Periodo di attività circa 1940 – 1965
Sito web

Tadley Ewing Peake "Tadd" Dameron (Cleveland, 21 febbraio 1917New York, 8 marzo 1965) è stato un pianista, arrangiatore e compositore jazz statunitense. Dexter Gordon lo aveva identificato come il romantico del movimento bebop.

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Nato a Cleveland, in Ohio, Dameron fu uno dei più influenti arrangiatori dell'era bebop, ma compose anche arragiamenti Swing e hard bop. Arrangiò pezzi per le orchestre di Count Basie, Artie Shaw, Jimmie Lunceford, Dizzy Gillespie, Billy Eckstine, e Sarah Vaughan. Per la Vaughan, compose lo standard If You Could See Me Now, che divenne una delle sue prime canzoni di successo.

Dameron scrisse, suonò e arrangiò anche pezzi di rhythm and blues per Bull Moose Jackson, nello stesso periodo in cui nel gruppo di quest'ultimo figurava anche Benny Golson, che ebbe in seguito a dire che Dameron fu uno dei compositori che lo influenzarono di più. Tra i molti standard composti da Dameron si ricordano Hot House, Our Delight, Good Bait, e Lady Bird.

Gli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Come molti musicisti del periodo, Dameron era tossicodipendente. In più era malato di cuore e, verso la fine, di un cancro, che lo uccise nel 1965 a 48 anni.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

con Milt Jackson

  • 1962 - Big Bags (Riverside Records)[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Horace Silver, Let's Get To The Nitty Gritty
  2. ^ (EN) Tadd Dameron-Discography, tadddameron.com. URL consultato l'8 dicembre 2013.

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