Manolesta

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Manolesta
Paese di produzione Italia
Anno 1981
Durata 95 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Pasquale Festa Campanile
Soggetto Ottavio Jemma
Enrico Oldoini
Sceneggiatura Ottavio Jemma
Enrico Oldoini
Produttore Aurelio De Laurentiis
Luigi De Laurentiis
Fotografia Giancarlo Ferrando
Montaggio Amedeo Salfa
Musiche Mariano Detto
Scenografia Giantito Burchiellaro
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Manolesta è un film del 1981, diretto dal regista Pasquale Festa Campanile.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Gino Quirino detto Manolesta è il tenero papà di un maschietto avuto da una relazione con una straniera, scappata subito dopo il parto. I due vivono su un barcone ancorato sul fiume Tevere. Gino non ha un lavoro ma seppure in un'atmosfera povera, non fa mancare niente al suo piccolo, prodigandosi con furtarelli e piccole truffe. In queste attività si fa spesso aiutare dal figlio. Ma il bambino cresce, va a scuola, si confronta con i compagni ed il papà fatica sempre più a giustificare questo modello di vita.

Un giorno Bruno racconta a scuola la singolare maniera con cui lui ed il padre fanno la spesa, insospettendo gli insegnanti che contattano i servizi sociali. Gino e Bruno finiscono così sotto il mirino dell'assistente sociale Angela De Maria, bella, donna rigida e zitella. Gino, per non rischiare di vedersi sottratto il figlio, è costretto a trovarsi un lavoro onesto. Ma lavorare non è proprio nelle sue corde.

Gino prova allora a sistemarsi mettendo su famiglia, ma il tipo di compagne che riesce a procurarsi possono offrire garanzie sul piano economico ma non su quello morale, risultando quindi inadeguate agli occhi della legge. Alle strette, decide allora di partecipare ad un furto "serio" a rischio di carcere, e le cose puntualmente finiscono male.

Nel frattempo però, il feeling tra il piccolo Bruno e l'assistente sociale è cresciuto notevolmente, e anche quello tra la donna e lo stesso Gino.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Gino Quirino (Tomas Milian) è l'ennesima riproposizione del Monnezza. In questa collaborazione, rimasta unica, con Pasquale Festa Campanile, le caratteristiche salienti del celebre personaggio dell'attore cubano compaiono intatte: look capellone/barbone, trucidità, sboccatezza, spigliatezza nel dialogo con risposte in rima, e collocazione da ladruncolo di borgata, arguto e mai violento.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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