Frankenstein di Mary Shelley

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Frankenstein di Mary Shelley
Frankenstein di Mary Shelley.png
La creatura (Robert De Niro) in una scena del film
Titolo originale Mary Shelley's Frankenstein
Paese di produzione Gran Bretagna, Giappone, USA
Anno 1994
Durata 123 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, orrore
Regia Kenneth Branagh
Soggetto Mary Shelley
Sceneggiatura Frank Darabont, Steph Lady
Produttore Francis Ford Coppola, James V. Hart, John Veitch
Fotografia Roger Pratt
Montaggio Andrew Marcus
Musiche Patrick Doyle
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Frankenstein di Mary Shelley (Mary Shelley's Frankenstein) è un film del 1994 diretto da Kenneth Branagh, oltre che l'ultima trasposizione cinematografica del romanzo Frankenstein. I due protagonisti, Victor Frankenstein e la sua creatura rianimata, sono interpretati rispettivamente da Kenneth Branagh e Robert De Niro.[1]

Il film fa parte di una serie di classici horror che furono prodotti dalla TriStar Pictures negli anni novanta, tra i quali figurano Dracula di Bram Stoker (1992), Wolf - La belva è fuori (1994) e Mary Reilly (1996).

Trama[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Frankenstein#Trama.

Nel 1794 lo scienziato Victor Frankenstein viene trovato in fin di vita da un capitano in viaggio per il Polo Nord. Egli appare terrorizzato e così sono anche i membri dell'equipaggio, che sentono un lamento agghiacciante non molto lontano verso l'orizzonte. Il capitano esige spiegazioni dallo straniero il quale rivela il suo nome e la sua identità. Circa dieci anni prima lui era uno spensierato giovane di Ginevra che viveva benissimo in compagnia dei familiari, dell'amico Henry Clerval e di Elizabeth, sua sorella adottiva. Ma Frankenstein ambiva a cercare il segreto per cui esistesse la vita e come potesse essere data da un essere vivente ad un altro organismo, allevato nel ventre materno. Attraverso le ricerche e gli studi compiuti presso Ingolstadt, Victor si crea delle simpatie e delle antipatie per il segreto immenso che cercava di scoprire. Alla fine Frankenstein trova la soluzione: l'elettricità.

Dopo aver visto degli esperimenti fatti da un suo professore su una zampa di orangutan e su una ranocchia, Frankenstein recupera il corpo di un impiccato, condannato per aver assassinato il professore del giovane ricercatore. Tagliando pezzi dai corpi di altra gente morte di colera e procurandosi la placenta da donne incinte, Frankenstein compone un corpo e gli dà vita nel suo laboratorio mediante la scarica elettrica. Ma non si rende conto delle conseguenze, perché immediatamente prova ribrezzo per quella creatura che ora ha preso vita. Inoltre Frankenstein si è dimenticato completamente della promessa di matrimonio fatta alla sua fidanzata Elizabeth, che è giunta in città a cercarlo. Frankenstein fugge via dal mostro e ritorna malato di febbre a Ginevra, mentre la sua creatura trova rifugio nel bosco, dopo essere stato picchiato dalla folla. Victor si riprende pian piano e la vita torna tranquilla nella sua villa, mentre la creatura impara a leggere le prime lettere del Diario di Victor Frankenstein di Ginevra, che riguardava gli studi effettuati dallo scienziato sul mostro stesso. La creatura si sistema nella stalla di una casa rurale di contadini, in gravi difficoltà economiche.

Egli, per fare una buona azione, impara a parlare e compie di nascosto alcuni lavori manuali, facendo tornare il sorriso sui volti degli abitanti. Ma un giorno accade che il mostro viene scoperto dal vecchio padre di famiglia, ormai cieco, che invece di scacciarlo, lo rassicura di non temere percosse. Purtroppo non fa in tempo a finire di parlare che tornano i familiari dal campo, terrorizzati per le urla della piccola figlia. La creatura viene percossa nuovamente e scacciata. Accade allora che il mostro scopre di essere oggetto del genio folle di uno squilibrato ambizioso, così si prepara a dare la caccia al suo creatore per tormentarlo. Inizialmente la creatura giunge a Ginevra, poi uccide il piccolo fratello di Victor: William Frankenstein, strangolandolo. La fantesca di casa viene accusata di omicidio a causa del ciondolo di William, messole addosso dal mostro mentre dormiva. Dopo l'impiccamento di questa, il mostro fa sapere a Frankenstein che lo avrebbe incontrato sulle montagne, sua unica dimora. Lì la creatura dichiara a Frankenstein di volere una compagna, dato che nessuno lo ama e lo comprende e Victor, per non temere altri assassinii ai danni dei familiari, accetta. La creatura gli porta il cadavere per poter compiere ma Victor si rifiuta, non vuole rifare l'esperimento e torna da Elizabeth, convincendola a sposarlo. I due si sposano quindi Victor incarica cacciatori e servitori di stanare la creatura per ucciderla, dicendo che è un uomo responsabile della morte di Williams e di altre persone. I due intanto decidono di fuggire lontano. Proprio durante la loro partenza la creatura si trova in camera col padre, morto da poco, e gli chiude gli occhi. Victor ed Elizabeth sono arrivati al porto, gli uomini che gli fanno da scorta non trovano traghetti e gli cercano una sistemazione per la notte, la partenza è rimandata al mattino successivo. Victor è preoccupato, piove, sua moglie lo sta aspettando nella stanza. Gli uomini sono di guardia e lo rassicurano, decide di salire. Sentendo un suono fuori, stupidamente il dottore lascia la propria moglie, convinto che la creatura sia all'esterno, con l'intento di stanarlo. Ma lui si trovava sulla finestra. Quindi irrompe nella stanza. Nonostante Victor se ne accorga e torni di sopra, la creatura ha già tolto il cuore ancora pulsante della sua amata.

Victor, affranto dal dolore, porta il corpo di Elizabeth nel suo laboratorio dove tenta di ridarle la vita mediante la cucitura del capo della sposa sul corpo che gli aveva portato la creatura. Elizabeth non è più quella di prima. Affiora solo alla mente qualche vago ricordo del ballo, quando lui prova a farla ballare. Giunge in quel mentre anche la creatura, che vorrebbe prendersi con sé la sua compagna ed andare via, ma Victor glielo impedisce. Alla fine Elizabeth comprende di essere un essere spaventoso, toccandosi il volto sfigurato e guardando i due uomini che cercando di contendersela. Urlando e piangendo si getta addosso una lampada ad olio e finisce i suoi giorni in fiamme buttandosi da una vetrata. La creatura, inorridita dal gesto, fugge via, mentre Victor si prepara, armato fino ai denti, a distruggere quell'abominio una volta per tutte. L'inseguimento dura mesi, in mezzo al freddo e al gelo, fino a quando i due non giungono al Polo Nord, meta allora mai scoperta dall'uomo. Terminato il racconto, Victor muore di stenti; poco dopo giunge la creatura piangente per la morte di suo padre. Al capitano non resta che contemplare la misera scena, guardando il mostro che, trascinando il corpo di Victor, si arrampica su una piattaforma di ghiaccio in mezzo al mare. Lì fa a pezzi la slitta, costruendo una rudimentale pira funebre e vi dà fuoco, adagiandoci il corpo di Frankenstein e lui stesso.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Regia[modifica | modifica sorgente]

Il regista Kenneth Branagh, interprete di Victor

Il produttore Francis Ford Coppola era interessato a dirigere il film dopo aver diretto nel 1992 Dracula di Bram Stoker. Coppola decise, successivamente, di lasciare la regia a Kenneth Branagh, per poi pentirsene a riprese cominciate, durante le quali i due si ritrovarono in disaccordo. Dopo aver visto un montaggio provvisorio, Francis Ford Coppola insistette sul tagliare la prima mezz'ora del film, insistenza non acconsentita da Branagh. Coppola, allora, denunciò pubblicamente il film.[2] Prima della scelta di Branagh, per la regia era stato considerato anche Roman Polanski.[2]

Sceneggiatura[modifica | modifica sorgente]

Frank Darabont venne assunto per riscrivere la sceneggiatura originale. Branagh giustificò l'ingaggio di Darabont poiché voleva che nel film fossero inseriti molte più parti tratte dal romanzo. Branagh voleva, infatti, ricreare le atmosfere del libro con accuratezza, focalizzandosi, soprattutto, su alcuni personaggi chiave del romanzo, come la madre di Victor, Caroline Beaufort. Le idee di Branagh, tuttavia, non erano condivise dal produttore Francis Ford Coppola.[3] La pellicola pur ispirandosi all'opera di Shelley, in realtà si prende come ogni adattamento alcune licenze, cercando comunque di rispettare lo spirito dell'autore.[4]

Branagh inserì nella sceneggiatura un evento non presente nel romanzo, ovvero quello in cui Victor resuscita Elizabeth nello stesso modo in cui aveva creato il mostro. Branagh, in merito a questa scena, disse che si allontanava dal romanzo originale, ma allo stesso tempo aveva un senso psicologico e un'aria grottesca, similmente alle amtosfere ideate da Shelley.[3]

Cast[modifica | modifica sorgente]

  • Coppola voleva fortemente che il ruolo della creatura fosse interpretato da un attore molto noto. Soprattutto, egli voleva rendere la creatura molto più realistica di come era apparsa nei precedenti adattamenti basati sul romanzo di Mary Shelley.[5] Per il ruolo, Coppola prese in considerazione John Malkovich, Jeremy Irons,[5] Gérard Depardieu ed Andy Garcia, ma alla fine scelse Robert De Niro.[2] Parlando di De Niro, Coppola e Branagh spiegarono che cercavano un attore che sapesse trasferire agli spettatori diverse emozioni anche con l'ausilio del make-up. De Niro, per immedesimarsi nel personaggio, studiò a fondo i casi personali delle vittime colpite da ictus.[2]
  • Per la parte di Henry Clerval era stato originariamente scritturato Christopher Lambert, ma fu sostituito da Tom Hulce prima dell'inizio delle riprese.[2]
  • Per la parte di Elizabeth, il regista e protagonista Kenneth Branagh originariamente aveva pensato ad Emma Thompson per il ruolo. L'attrice, tuttavia, dovette rifiutare perché già legata ad un'altra produzione. Per sostituirla, Branagh indisse altri provini, ai quali parteciparono Kate Winslet ed Helena Bonham Carter. Quest'ultima ottenne la parte, ma Branagh fu così colpito dalla bravura della Winslet che decise di ingaggiarla per il film Hamlet da lui diretto.[2]
  • Fay Ripley girò un piccolo cameo per il film, ovvero quella di una persona morsa dalla creatura. La scena fu girata, ma poi tagliata nel montaggio finale.[2]
  • Hugh Bonneville esordì proprio in questo film, nel quale interpreta il bullo Schiller.[2]

Make-up[modifica | modifica sorgente]

Per ricreare il mostruoso aspetto della creatura, Robert De Niro fu sottoposto a circa due ore di make-up.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il film ha generalmente ricevuto recensioni miste da parte della critica cinematografica. Il sito Rotten Tomatoes ha riportato che il 44% delle recensioni professionali ha dato un giudizio positivo sul film.[6] Roger Ebert ha dato al film due stelle e mezzo su quattro, giudicandolo molto frenetico e maniacale. Contrariamente alle prime critiche, però, Ebert ha acclamato l'interpretazione di Robert De Niro nei panni della creatura.[7] Parere molto simile per James Berardinelli di Reelviews.net che è rimasto abbastanza convinto dalle interpretazioni di De Niro e Kenneth Branagh e della versione che quest'ultimo ha conferito con l'originale romanzo del 1818.[8]

Botteghino[modifica | modifica sorgente]

Al botteghino americano, il film è riuscito ad incassare solo 22 milioni di dollari. Nel mondo, invece, ha ottenuto un grande successo, raggiungendo i 90 milioni di dollari. Complessivamente, la pellicola ha totalizzato un incasso pari a 112 milioni di dollari.[9][10]

Differenze tra il romanzo e il film[modifica | modifica sorgente]

  • Robert Walton, al Polo Nord, nel romanzo vede prima il mostro poi Victor, mentre nel film è il contrario.
  • Caroline Beaufort Frankenstein, la madre di Victor, nel romanzo muore di scarlattina, trasmessa dalla nipote Elisabetta Lavenza, nel film muore di parto, mentre dà alla luce William.
  • Victor Frankenstein ed Enrico Clerval sono nel romanzo amici di vecchia data, ma nel film si conoscono all'università di Ingolstadt, in Germania.
  • Nel film si sostiene che il professor Waldman sia stato il primo a creare un mostro cucito da pezzi di cadavere, in seguito defunto, mentre nel romanzo di Mary Shelley non c'è traccia di ciò.
  • Victor Frankenstein, tanto nel romanzo quanto nel film, promette al mostro un esemplare femminile. Nel romanzo lo costruisce, e poi lo distrugge prima di animarlo mentre si trova in territorio inglese, ufficialmente per motivi di studio insieme ad Enrico. Nel film, invece, esegue il lavoro a Ginevra, cucendo i pezzi di Elizabeth con quelli di Justin Moritz, la figlia della domestica della famiglia Frankenstein. Entrambe sono morte per colpa del mostro. L'esemplare femminile è un richiamo al film La moglie di Frankenstein.
  • Victor Frankenstein nel romanzo ha rapporti cordiali con il professor Krempe, mentre nel film i due hanno continui e aspri conflitti.
  • Elizabeth viene uccisa dal mostro, ma nel film, contrariamente al romanzo, viene risvegliata da Victor cucita alle parti di Justin che, sia nel libro che nel film, viene accusata ingiustamente di essere l'assassino di William e perciò condannata a morte: ma, mentre nel film subisce un linciaggio da parte di una folla inferocita, nel romanzo viene giustiziata in seguito a regolare processo.
  • Nel romanzo, il padre di Victor, Alfonso Frankenstein, è un influente uomo politico di Ginevra, che esercita un vasto potere su tutto il cantone svizzero, mentre il film lo presenta come un medico in quasi ritiro.
  • Il film ignora la figura, seppur marginale del romanzo, di Ernesto Frankenstein, il secondo dei figli di Alfonso, e primo tra i fratelli minori di Victor.
  • Nel film vengono tralasciati diversi aspetti riguardanti la famiglia di contadini presso la cui casa si rifugia il mostro, come il fatto di essere in realtà degli esiliati e la figura di Safie che nella versione cinematografica non compare.
  • Nel film, dopo aver creato la compagna del mostro, non si accenna alla morte di Clerval e della detenzione di Victor in una prigione irlandese.
  • Nel libro la creatura piange sulla tomba di Frankenstein e giura il suicidio, nel film si dà la morte dando fuoco alla pira del dottore, abbracciandosi al cadavere di suo "padre".
  • Nel libro la creatura ha «occhi acquosi bianco-grigiastri e capelli neri fluenti», nel film gli occhi non potevano essere resi cadaverici, inoltre De Niro, che interpreta la creatura, è rasato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Jack Mathews, Sleep Tight, a Monstrous Season Approaches : Movies: Those perennial masters of the dark, Frankenstein's monster and Count Dracula, return in a pair of new films. As always, they keep changing with the times., Los Angeles Times, 31-10-1994. URL consultato il 20-01-2013.
  2. ^ a b c d e f g h i j k (EN) Curiosità sul film Frankenstein di Mary Shelley, Imdb Official Site. URL consultato il 20-01-2013.
  3. ^ a b (EN) Kenneth Branagh - Page - Interview Magazine, interviewmagazine.com. URL consultato il 20-01-2013.
  4. ^ (EN) Mary Shelley's Frankenstein (1994), http://classic-horror.com. URL consultato il 20-01-2013.
  5. ^ a b (EN) Jay S. Steinberg, Mary Shelley's Frankenstein, tcm.com. URL consultato il 20-01-2013.
  6. ^ (EN) Mary Shelley's Frankenstein, Rotten Tomatoes.
  7. ^ (EN) Roger Ebert, Reviews, "Mary Shelley's Frankenstein", rogerebert.com.
  8. ^ (EN) James Berardinelli, Mary Shelly's Frankenstein - A Film Review by James Berardinelli, reelviews.net.
  9. ^ (EN) "Mary Shelley's Frankenstein (1994)." in Box Office Mojo. URL consultato il 20-01-2013.
  10. ^ (EN) Richard Natale, Stargate Keeps Surprising Lead Over the Pack Movies: The sci-fi thriller holds onto the top box-office spot despite stiff competition from heavily hyped star vehicles `The War' and `Mary Shelley's Frankenstein.', Los Angeles Times, 07-11-1994. URL consultato il 20-01-2013.

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