Il giorno più lungo

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Il giorno più lungo
Il giorno più lungo.png
Ray Danton e Robert Mitchum in una scena del film.
Titolo originale The Longest Day
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1962
Durata 180 min
Colore CinemaScope
Audio sonoro 4-Track Stereo (Westrex Recording System)

mm 6-Track (70 mm prints)

Genere guerra
Regia Ken Annakin, Andrew Marton, Bernhard Wicki, Darryl F. Zanuck (non accreditato)
Soggetto Cornelius Ryan (romanzo)
Sceneggiatura Romain Gary, James Jones, David Pursall, Cornelius Ryan, Jack Seddon
Produttore Darryl F. Zanuck

Elmo Williams (associato)

Casa di produzione Twentieth Century Fox Film Corporation
Fotografia Jean Bourgoin, Walter Wottitz
Montaggio Samuel E. Beetley
Musiche Paul Anka, Maurice Jarre
Scenografia Ted Haworth, Leon Barsacq, Vincent Korda

Gabriel Bechir (non accreditato)

Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il giorno più lungo (The Longest Day) è un film del 1962 che narra dei preparativi e dell'attuazione dello sbarco in Normandia.

È stato diretto da più registi: Ken Annakin per le scene in esterno in Inghilterra, Andrew Marton per gli esterni in America, Bernhard Wicki per le riprese in Germania e Darryl F. Zanuck, non accreditato. Il film è basato sul libro omonimo di Cornelius Ryan. Il titolo del romanzo è tratto da una frase del feldmaresciallo Erwin Rommel

« [...] le prime ventiquattr'ore dell'invasione saranno decisive [...] per gli Alleati, e per la Germania, sarà il giorno più lungo »

Nello stesso anno la Titanus produsse e distribuì una parodia del film: Il giorno più corto, ambientato nella prima guerra mondiale.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia tratta di ciò che avvenne durante il D-Day e nei giorni immediatamente precedenti, mettendo in evidenza i diversi punti di vista e le decisioni prese dai generali dei due contrapposti schieramenti. Il film inizia durante la notte tra il 5 ed il 6 giugno 1944, quando Sainte-Mère-Église viene liberata dall'occupazione tedesca dai paracadutisti statunitensi della 82ª divisione aviotrasportata All Americans, mentre i paracadutisti britannici della 6ª divisione aviotrasportata Ox and Buck's comandati dal maggiore John Howard, conquistano il ponte sul fiume Orne. Successivamente il film si incentra sulle spiagge francesi dove si è svolta la cosiddetta "battaglia delle spiagge", durata fino al 28 giugno dello stesso anno.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella versione originale del film ogni personaggio parla nella propria lingua, con sottotitoli per gli spettatori, tranne la scena del compleanno del generale tedesco, dove gli attori sono doppiati in tedesco.
  • Nella versione Italiana il Cap. Campbell (Richard Burton) viene doppiato nel 1º tempo da Luciano De Ambrosis e nel 2º da Gualtiero De Angelis).
  • Dato il grande numero di attori impegnato in questo film per la prima versione del doppiaggio in italiano, dove tutti gli attori erano doppiati anche i tedeschi e i francesi, furono mobilitati tutti i doppiatori disponibili ed anche attori di prosa come Renato De Carmine e Aldo Bufi Landi che in genere non si dedicavano molto al doppiaggio.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • La marcetta dei titoli di testa e filo conduttore del film è stata scritta dal famoso cantante degli anni cinquanta e sessanta Paul Anka, che appare nel ruolo di un ranger del battaglione inviato a catturare il Pointe du Hoc.
  • Durante la scena dello sbarco nella zona britannica in ogni scialuppa con soldati scozzesi, è presente un soldato che suona la cornamusa per aumentare il morale dei soldati; la scena riprende il ruolo tenuto dal soldato Bill Millin, aggregato ai commando guidati da Lord Lovat[1].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Bill Millin è un personaggio reale, marciava avanti e indietro sulla spiaggia battuta dai proiettili delle mitragliatrici tedesche suonando Blue Bonnets over the Border mentre i soldati applaudivano o gli urlavano «Buttati giù, maledetto pazzo». E il vero Bill Millin, che attraversò indenne la spiaggia normanna di Sword (una foto famosa di quel giorno lo mostra di schiena mentre sta scendendo dal mezzo da sbarco con la spiaggia sullo sfondo), è morto nel Devon a 88 anni il 17 agosto". Corriere della Sera, 20 agosto 2010

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