È ricca, la sposo e l'ammazzo
| È ricca, la sposo e l'ammazzo | |
|---|---|
Elaine May e Walter Matthau |
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| Titolo originale | A New Leaf |
| Paese | Stati Uniti |
| Anno | 1971 |
| Durata | 102 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | commedia |
| Regia | Elaine May |
| Soggetto | Jack Ritchie |
| Sceneggiatura | Elaine May |
| Produttore | Hillard Elkins |
| Distribuzione (Italia) | CIC |
| Fotografia | Gayne Rescher |
| Montaggio | Don Guidice e Fredric Steinkamp |
| Musiche | Neal Hefti |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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È ricca, la sposo e l'ammazzo (A New Leaf) è un film del 1971 diretto da Elaine May, qui al suo esordio da regista: la May firma anche la sceneggiatura ed è protagonista assieme a Walter Matthau.
Il soggetto è tratto dal racconto Una nuova foglia (A New Leaf) di Jack Ritchie.
Indice |
[modifica] Trama
Henry Graham (Walter Matthau) è un ricco scapolo che ha scialacquato tutti i soldi lasciatigli in eredità dal padre. Arrivato alla bancarotta, è costretto a farsi prestare del denaro da suo zio, a condizioni molto svantaggiose, e in tal modo riuscire a far innamorare di sè una donna - che sia però ricca e sola. Piuttosto che passare il resto della sua vita in miseria, Henry è anche disposto a rinunciare alla sua vita di scapolo, ma solo temporaneamente. Il suo piano infatti è quello di ucciderla, ereditare, e ricominciare a godersi la vita come aveva fatto fino a quel momento.
Dopo varie candidate, le attenzioni di Henry si focalizzano su Enrichetta Lowell (Elaine May): una scialba, ingenua e goffa insegnante di botanica, con un ingente patrimonio, e che corrisponde perfettamente alla vittima che sta cercando. Nonostante sia ormai giunto alla scadenza per rimborsare il prestito allo zio, e nonostante le pressioni di questo - attraverso l'avvocato di Enrichetta - Henry riesce a convincere Enrichetta a sposarlo e si insedia nella sua nuova casa. Appena messo piede nella casa è costretto però ad allontanare senza mezzi termini tutta la servitù che, di comune accordo con l'avvocato che amministra le rendite della moglie, gonfiano esageratamente i conti di casa e passano le giornate nel più completo ozio. Dopo aver rimesso ordine in casa, Henry si mette a progettare come eliminare la moglie: inizialmente pensa di usare qualche pesticida, ma resta deluso quando scopre che non può disporre di nessuno dei più normali veleni utilizzati in floricultura (Enrichetta infatti è una strenua sostenitrice del metodo naturale: "pianta sana in terreno sano" è il suo credo).
Una nuova occasione per portare a termine il suo piano, si presenta ad Henry quando Enrichetta insiste per farsi accompagnare da lui in un viaggio di ricerca in una zona selvaggia della America del Nord.
Ma c'è dell'altro: la felce che Enrichetta ha riportato a casa dal loro viaggio di nozze è risultata appartenere ad una nuova specie. Solo che Enrichetta, mossa dall'amore che prova per Henry, ha deciso di chiamarla con il nome di suo marito e non con il suo. Per quanto si comporti sempre in maniera fredda e cinica, questo piccolo gesto d'amore di Enrichetta colpisce l'aspirante uxoricida, e fa sì che, quando gli si presenta l'occasione di lasciare che la moglie muoia per annegamento nel fiume dove la loro canoa si è rovesciata, lui si tuffi per salvarla.
Come aveva ben supposto il suo fedele maggiordomo, la totale incapacità di Enrichetta ha involotariamente risvegliato in Henry un senso dei protezione (e forse anche di affetto) nei confronti di sua moglie, che sembrava non avesse mai avuto. O magari è solo che Henry non è poi davvero così cinico come vorrebbe sembrare.
[modifica] Commento
Una commedia nera, la produzione volle darle un rassicurante "happy ending", tanto che il montaggio finale fu successivamente disconosciuto dall'autrice.
Nonostante i rimaneggiamenti della produzione, il film si distingue per dialoghi e situazioni esilaranti, nonché per le ottime interpretazioni dei protagonisti Walter Matthau ed Elaine May che, godendo di un eccellente doppiaggio, non perdono nulla nella versione italiana.
È una metafora sul "farsi carico" e sull'"attivarsi". Un incapace (W.M.) che detesta nella moglie (E.M.) tutto quello che lui non è in grado di fare. Il rapporto d'amore si genera quando "l'imbranato" aspirante uxoricida si fa carico della più goffa e distratta fidanzata e poi moglie riconoscendole meriti e risorse non comuni. La morale, sì buonista ma anche realista, è che è difficile non imparare dagli altri.
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[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su È ricca, la sposo e l'ammazzo dell'Internet Movie Database
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