Delitto al ristorante cinese

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Delitto al ristorante cinese
Paese di produzione Italia
Anno 1981
Durata 95 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, poliziesco
Regia Bruno Corbucci
Soggetto Mario Amendola, Bruno Corbucci
Sceneggiatura Mario Amendola, Bruno Corbucci
Montaggio Daniele Alabiso
Musiche Mariano Detto
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Delitto al ristorante cinese è un film del 1981 diretto da Bruno Corbucci.

Trama[modifica | modifica sorgente]

In un ristorante cinese della Capitale viene trovato il corpo senza vita di un certo Giovanni Papetti. L'autopsia rivela che è stato ucciso mangiando cibi cinesi conditi con arsenico. All'ispettore Nico Giraldi (Tomas Milian), al quale pesano un'ingessatura ad una gamba ed il voto religioso di astenersi dal turpiloquio, viene affidato il caso, cercando di scoprire ogni più piccolo particolare. Aiutato da Bombolo e Vincenzo (Enzo Cannavale), rispettivamente aiuto cuoco e vice-direttore del ristorante cinese "TAI TUNG", Nico scoprirà una fitta rete di spionaggio, in cui è coinvolto anche il padrone del ristorante, Chan Zeng Piao.

« "Io mongoloide di Mongolia, e tu mongoloide di malattia" »
(Ciu Ci Ciao)

La star principale è l'astutissimo e birbone cuoco cinese di nome Ciu Ci Ciao, soprannominato Bambolo, interpretato sempre da Milian, autocitazione di un suo precedente film spaghetti western Il bianco, il giallo, il nero. Naturalmente affiancato a Bombolo, si prende continuamente gioco di quest'ultimo. Il duo si incontra alla fine con un inquietante personaggio, che fa il verso al protagonista dell'allora successo horror di Stanley Kubrick Shining.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • In questo film Tomas Milian pur recitando in due ruoli, solo il personaggio di Nico Giraldi è doppiato da Ferruccio Amendola; nella parte di Ciu Ci Ciao recita con la propria voce.
  • Curiosamente, l'attore Enzo Cannavale in questo film recita un ruolo del tutto differente rispetto ai precedenti film della stessa serie: Squadra antigangsters e Squadra antimafia; infatti il personaggio da lui interpretato si chiamava Salvatore Esposito. In questo film oltre ad avere un altro nome, non conosce l'ispettore Nico Giraldi che durante lo svolgimento della trama gli viene presentato da Bombolo.
  • Anche l'attore Sergio Di Pinto interpreta un ruolo differente rispetto ad un precedente film della stessa serie. Infatti in Delitto in Formula Uno interpretava Fabrizio, il cognato di Nico Giraldi, mentre in questo lungometraggio interpreta Oscaretto, un fotografo ricattatore a cui Nico darà la caccia.
  • Altra incongruenza si ha per il personaggio interpretato da Bombolo: in questo film a differenza dei precedenti viene chiamato da tutti con il suo vero nome d'arte, mentre fino al precedente Delitto a Porta Romana veniva chiamato Venticello.

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