Rambo (film)

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Rambo
Rambo M60.jpg
Rambo in una scena del film
Titolo originale First Blood
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1982
Durata 93 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere azione, thriller, drammatico
Regia Ted Kotcheff
Soggetto David Morrell (romanzo)
Sceneggiatura Michael Kozoll, William Sackheim, Sylvester Stallone
Produttore Buzz Feitshans
Produttore esecutivo Mario Kassar, Andrew G. Vajna
Casa di produzione Anabasis N.V., Elcajo Productions
Distribuzione (Italia) Medusa Distribuzione
Storyboard William Stout
Fotografia Andrew Laszlo
Montaggio Joan E. Chapman
Effetti speciali Thomas L. Fisher
Musiche Jerry Goldsmith
Tema musicale "It's a Long Road", di Jerry Goldsmith (musica) e Hal Shaper (testo)
Scenografia Wolf Kroeger
Costumi Tom Bronson
Trucco Michael Westmore
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Rambo (First Blood) è un film del 1982 diretto da Ted Kotcheff, tratto dal romanzo Primo sangue di David Morrell.

Dopo questo film sono stati prodotti tre sequel: Rambo 2 - La vendetta, Rambo III e John Rambo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

John Rambo è un ex-berretto verde, cioè un reduce statunitense (italoamericano in realtà) della Guerra del Vietnam; dopo la guerra persa in Asia, vaga per gli Stati Uniti senza fissa dimora e senza un lavoro. È tornato dal padre (che non compare), ma tenta di cercare un lavoro normale altrove, poiché il militare ormai gli sembra crudele a causa del ricordo degli amici morti. Giunto nel 1982 a Hope, una cittadina nello stato di Washington, per andare a trovare il suo amico Delmore Barry, scopre che egli è morto di cancro per esposizione all'Agente Arancio in Vietnam. Sul percorso di ritorno si imbatte nello sceriffo del posto, William Teasle, il quale, con la scusa di offrirgli un passaggio, in realtà lo conduce fuori città. Teasle arrogantemente gli dice che la presenza di vagabondi (e in particolar modo di reduci dal fronte) non è per niente gradita.

Tuttavia, una volta sceso dalla vettura, Rambo decide comunque di ritornare a Hope. Teasle, compiendo un abuso di potere, lo arresta per vagabondaggio, resistenza a pubblico ufficiale e possesso d'arma illegale (un coltello, col quale lui sostiene di andare solo a caccia) per una probabile condanna a 90 giorni di carcere e 250 dollari di multa.

Lo sceriffo affida il neodetenuto al suo sadico vice, il sergente Arthur Galt, il quale però, contro il volere di Teasle e insieme ad altri colleghi, sottopone Rambo a vessazioni e umiliazioni: Rambo riceve una manganellata sulla schiena, viene sottoposto al getto d'acqua di un'idropompa, viene insultato e minacciato di essere rasato a secco. La situazione fa riaffiorare nell'ex berretto verde, traumatizzato, le terribili torture subite durante la sua prigionia in Vietnam, le cui permanenti ed enormi cicatrici impressionano perfino i poliziotti.

Rambo si ribella, neutralizza momentaneamente Galt e i suoi aguzzini, fugge dalla stazione di polizia e, sottraendo una motocicletta da enduro, si dirige fuori città. Teasle lo insegue immediatamente, ma giunto su un'altura impervia deve fermarsi, perdendolo così di vista. Successivamente viene organizzata una battuta nei boschi e tramite l'ausilio di cani Rambo viene localizzato. Per sfuggire alla cattura si cala in un grosso precipizio, sul fondo del quale vi è un fiume e una fitta vegetazione. Alle sue spalle compare un elicottero sul quale vi è Galt, che imbracciando un fucile tiene sotto tiro l'ex soldato.

Rambo intuisce che il poliziotto vuole ucciderlo a sangue freddo (contro il volere di Teasle che lo vuole vivo) e non avendo scelta si lancia nel vuoto, precipitando sulla vegetazione e procurandosi una brutta ferita al braccio. Galt non demorde e continua a sparare. Rambo si nasconde dietro un albero e scaglia una pietra verso l'elicottero, colpendo il parabrezza e rompendolo; il pilota perde il controllo, Galt perde l'equilibrio e cade su un grosso masso, morendo. Rambo gli sottrae le armi e la ricetrasmittente. Teasle e i suoi uomini lo individuano e lo invitano ad arrendersi, Rambo a sua volta sostiene a gran voce di essere innocente, e di non avere alcuna responsabilità per quanto avvenuto. Loro aprono il fuoco e lui fugge dopo aver ricevuto un lieve colpo alla testa.

Teasle viene informato via radio che Rambo è un berretto verde e un eroe di guerra. La notizia preoccupa non poco Teasle e i poliziotti con lui. Lo sceriffo, però, ormai ne fa una questione personale e ordina ai suoi uomini di continuare. Successivamente la caccia al ricercato si concentra nella boscaglia limitrofa, dove Teasle vedrà ciò di cui è capace Rambo: gli altri poliziotti vengono feriti uno dopo l'altro mediante rudimentali tecniche di guerriglia e infine Rambo lo inchioda a un albero puntandogli alla gola un coltello e dandogli un ultimo avvertimento. Rambo avrebbe potuto ucciderli tutti invece di ferirli, ma ha voluto concedere loro l'occasione di lasciarlo stare. Per la ricerca del fuggiasco viene richiesto l'intervento della Polizia dello Stato di Washington e della Guardia Nazionale. Nel frattempo, fa il suo arrivo al quartier generale delle operazioni il Colonnello Samuel Trautman, colui che ha formato militarmente Rambo. L'ufficiale, a colloquio con lo sceriffo Teasle, esalta le doti del suo soldato, cosa che spaventa ulteriormente Teasle. Uno dei poliziotti di Teasle rivela a quest'ultimo e al responsabile della Polizia di Stato le vessazioni subite da Rambo alla stazione della polizia. Si tratta del giovane Mitch, l'unico a essersi reso subito conto della pericolosità di Rambo e a non volergli fare nulla; essendo inferiore di grado rispetto a Galt e agli altri non ha potuto intervenire. Anche durante l'inseguimento nei boschi il giovane poliziotto era l'unico a essere sicuro che la cattura del soldato fosse impossibile, ma non è stato ascoltato. Teasle, amareggiato per il comportamento del suo vice deceduto e dei suoi uomini, non vuole però giustificare Rambo, dicendo che avrebbe dovuto parlarne con lui invece di opporsi. Teasle convince Trautman a fare da intermediario con Rambo, in modo che non vengano uccisi altri uomini.

Trautman via radio riesce a dialogare con Rambo, il quale, pur essendo grato della sua offerta, non manifesta alcuna intenzione di consegnarsi alle autorità, accusando Teasle della situazione. Rambo afferma di aver voluto soltanto qualcosa da mangiare e che "loro hanno sparato per primi", "hanno versato sangue per primi", (da cui il titolo originale della pellicola, "First Blood"). Il veterano, grazie al suo particolare addestramento in tecniche di guerriglia, ha la meglio. Si rifugia all'interno di una vecchia miniera abbandonata, ma dei volontari della Guardia Nazionale con un lanciarazzi M72 LAW ne fanno esplodere l'ingresso.

Gli autori del gesto esultano: sono convinti che Rambo sia rimasto ucciso, eccetto Trautman, che confida nel suo addestramento. Rambo infatti riesce a trovare un'uscita secondaria accendendo una torcia e seguendone il fumo. Abbandona la miniera e si impadronisce di un camion militare M55 carico di M60. Una volta in città, fa esplodere un distributore di benzina e un'armeria. Infine si introduce nell'ufficio di Teasle dove avviene lo scontro finale tra i due. Lo sceriffo, credendo di sorprenderlo da un lucernario, commette un'imprudenza. Rambo apre il fuoco e lo ferisce.

Il Colonnello Trautman raggiunge Rambo prima che tenti di uccidere Teasle, arrestato dopo per abuso di potere. Ma oramai anche Rambo è circondato dalle autorità, non ha alcuna via di scampo. A questo punto esplode tutta la sua rabbia, nei confronti di coloro che hanno emarginato chi ha combattuto in Vietnam e per l'impossibilità di reintegrarsi nella vita civile. Poi, fra le lacrime, rievoca un episodio il cui protagonista è un suo ex compagno, rimasto dilaniato da un ordigno esplosivo davanti a lui. Trautman lo ascolta, lo conforta, dopodiché Rambo, costretto alla resa, esce allo scoperto insieme al suo superiore, consegnandosi alla polizia.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le scene di città nel film sono state girate a Hope, British Columbia, Canada.[1] Il resto del film è stato girato nel parco provinciale di Golden Ears e sul lago Pitt Pitt Meadows.

Casting[modifica | modifica wikitesto]

Per la parte di Rambo erano stati considerati inizialmente Clint Eastwood, Al Pacino, Robert De Niro, Paul Newman, Nick Nolte, e Michael Douglas. Anche Terence Hill fu un possibile candidato per la parte del protagonista, ma decise di rinunciare, in quanto considerava il ruolo "troppo violento". Steve McQueen aveva espresso interesse per interpretare Rambo, ma fu costretto a rinunciare al ruolo per problemi di età.[2] Alla fine Sylvester Stallone fu confermato dopo il successo della saga di Rocky.

Per il ruolo dello sceriffo Teasle, i produttori si avvicinarono a Gene Hackman e Robert Duvall, ma entrambi rifiutarono la parte. Per la parte del Colonnello Trautman, inizialmente erano stati ingaggiati diversi attori come Lee Marvin, che rifiutò subito la parte, e Kirk Douglas, che abbandonò il film perché contrario con la produzione di cambiare il finale del libro. Per la parte, allora, fu ingaggiato Rock Hudson, ma questi dovette rinunciare al film per sottoporsi ad un intervento chirurgico al cuore. Infine Richard Crenna fu rapidamente assunto per la parte.

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

La sceneggiatura fu scritta da Michael Kozoll e William Sackheim, con il contributo di Sylvester Stallone. I produttori del film avevano fiducia in Stallone dopo il successo di Rocky e consentirono all'attore di proporre modifiche alla sceneggiatura e al personaggio di John Rambo. Stallone rese Rambo meno violento e sanguinario, aggiungendo anche caratteristiche che ricordano il personaggio di Rocky Balboa, e diminuì le eccessive scene di violenza presenti nel romanzo di Morrell.

Infatti, mentre nel libro di Morrell Rambo ha un carattere violento e uccide molti dei suoi inseguitori, nel film causa indirettamente la morte di un solo agente. Fu concessa l'opportunità di realizzare un finale in cui il personaggio protagonista sarebbe dovuto morire per mano del Colonnello Trautman, come avviene nel romanzo di Morrell. La scena fu girata, ma venne poi sostituita con una scena meno drammatica.

Titolo[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti, il film fu distribuito come First Blood. A livello internazionale, il titolo è stato modificato Rambo: First Blood o semplicemente Rambo (come in Italia). Nell'ottobre 2007, prima dell'uscita di John Rambo, quarto capitolo della saga, dopo vari cambiamenti (Rambo IV - Pearl of the Cobra, John Rambo, Rambo: to Hell and Back) la produzione, in accordo con Stallone, ha deciso di chiamare il film semplicemente Rambo, ignorando il fatto che si tratta del titolo dato al primo film della saga in almeno otto paesi del mondo. Ovviamente, in Italia, il titolo è stato cambiato in John Rambo.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Botteghino[modifica | modifica wikitesto]

Al botteghino fu un successo finanziario, rispetto ad altri film uscito nello stesso anno. Incassò circa 47 milioni di dollari sul mercato nazionale e 125 nel resto del mondo.[3] Il film fu battuto da E.T. (350 milioni in tutto il mondo[4]), da Tootsie (100 milioni in tutto il mondo), da Porky's (100 milioni di dollari[5]) e da un altro film di Stallone Rocky III (125 milioni di dollari solo negli Stati Uniti[6]).

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ricevette recensioni generalmente favorevoli ed è considerato da molti come uno dei migliori film del 1982.[7][8][9] In particolare, fu lodata l'interpretazione di Sylvester Stallone. Nel 1982 Roger Ebert ha criticato il film in maniera molto favorevole, e ha lodato l'interpretazione di Stallone.[10] Nel 2000, il critico cinematografico della BBC Almar Haflidason ha lodato Stallone che nel film lotta per la vita.[11]

James Berardinelli di ReelViews ha definito il film come "un pezzo d'efficacia del cinema".[12] David Nusayr di Film Reel ha lodato il film affermando che Rambo è un "opera coinvolgente" e ha lodato l'interpretazione di Stallone.[13] Il critico cinematografico Eric D. Snider ha criticato il film e ne ha lodato i temi: il dramma di una guerra conclusa e i demoni del passato del protagonista.[14] Ha anche lodato Stallone, rivelando che l'attore ha fornito al film una certa profondità. Alex Sandell parla del film come "un thriller emozionante".[15]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Filming locations of First Blood in Hope, BC, Canada. URL consultato il 18 luglio 2010.
  2. ^ Steve Mcqueen Bio, Yuddy.com. URL consultato il 18 luglio 2010.
  3. ^ Box Office Information for First Blood, Box Office Mojo. URL consultato il 21 maggio 2010.
  4. ^ Box Office Information for E.T.: The Extra-Terrestrial, Box Office Mojo. URL consultato il 21 maggio 2010.
  5. ^ 1982 Yearly Box Office Results, Box Office Mojo. URL consultato il 21 maggio 2010.
  6. ^ Box Office Information for Rocky III, Box Office Mojo. URL consultato il 21 maggio 2010.
  7. ^ The Greatest Films of 1982, AMC Filmsite.org. URL consultato il 21 maggio 2010.
  8. ^ The 10 Best Movies of 1982, Film.com. URL consultato il 21 maggio 2010.
  9. ^ Best Films of 1982, listal.com. URL consultato il 15 luglio 2010.
  10. ^ First Blood Movie Review, Roger Ebert, Chicago Sun-Times, 1º gennaio 1982. URL consultato il 18 luglio 2010.
  11. ^ BBC Film Reviews, First Blood, BBC. URL consultato il 18 luglio 2010.
  12. ^ First Blood: A movie review by James Berardinelli, ReelViews. URL consultato il 18 luglio 2010.
  13. ^ The Rambo Series, Movie Reviews, Reel Film Views. URL consultato il 18 luglio 2010.
  14. ^ First Blood Movie Review, ericdsnider.com. URL consultato il 18 luglio 2010.
  15. ^ First Blood Movie Reviews, Pictures, Rotten Tomatoes. URL consultato il 18 luglio 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Noam Chomsky, Anno 501, la conquista continua. L'epopea dell'imperialismo dal genocidio coloniale ai giorni nostri, Roma, Gamberetti Editrice, 1993.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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