Intrigo internazionale
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| Intrigo internazionale | |
I titoli di testa originali del film |
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| Titolo originale: | North by Northwest |
| Paese: | Stati Uniti d'America |
| Anno: | 1959 |
| Durata: | 136 min |
| Colore: | colore |
| Audio: | sonoro |
| Genere: | spionaggio |
| Regia: | Alfred Hitchcock |
| Soggetto: | Ernest Lehman |
| Sceneggiatura: | Ernest Lehman |
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| Fotografia: | Robert Burks |
| Montaggio: | George Tomasini |
| Musiche: | Bernard Herrmann |
| Scenografia: | Henry Grace, Frank R. McKelvy |
| Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film | |
Intrigo internazionale (North by Northwest) è un film del 1959 diretto da Alfred Hitchcock.
Nel 1995 il film è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti ed è universalmente considerato una delle opere migliori del grande regista britannico.
Indice |
[modifica] Trama
Roger Thornhill è un agente pubblicitario (erroneamente tradotto con il termine "pubblicista" nel doppiaggio in italiano); dopo essere stato arrestato per aver guidato in stato di ebbrezza, racconta alla polizia una storia che ha dell'incredibile: mentre si trovava in un albergo di New York, è stato avvicinato da due uomini che si sono rivolti a lui chiamandolo George Kaplan, e lo hanno rapito e portato nella villa di un certo Townsend. Qui è stato interrogato, costretto a bere del whisky e spinto in un'automobile, con l'evidente intenzione da parte dei suoi sequestratori di farlo morire inscenando un incidente.
La polizia inizia le indagini, ma non giunge ad alcun risultato, anche perché gli investigatori, recatisi nella villa indicata da Thornhill, conducono un interrogatorio frettoloso e superficiale, limitandosi a raccogliere le dichiarazioni della sedicente padrona di casa, in realtà complice della banda, e non esaminando accuratamente gli ambienti della villa, dove le tracce del sequestro di Thornhill sono state accuratamente cancellate o modificate (sugli scaffali, al posto delle bottiglie ci sono dei libri, mentre le macchie di whisky sono assenti dai cuscini).
Thornhill, venuto a sapere che un certo Townsend, di professione diplomatico, lavora nel palazzo delle Nazioni Unite, inizia quindi a indagare per proprio conto sull'assurda vicenda.
Thornhill individua Townsend (che però non è la stessa persona da lui incontrata nella misteriosa villa) ma, mentre lo sta avvicinando per avere da lui delle informazioni, il diplomatico viene pugnalato a morte. La colpa ricade su Roger, che si trova proprio in quel momento accanto a lui e che è costretto a sfuggire alla polizia. Non avendo altra scelta che scoprire la verità per potersi scagionare, Roger riesce a salire sul treno per Chicago e qui incontra la giovane e bella Eva Kendall (Eva Marie Saint), che lo aiuta a sfuggire ai controlli che l'FBI sta effettuando sul treno.
Roger però comprende presto che la misteriosa Eva Kendall è anch'ella implicata nel complotto per incastrarlo, poiché gli suggerisce di recarsi a un appuntamento previsto in un'area deserta, in mezzo a piantagioni di mais, dove Thornhill deve invece sfuggire all'attacco di un misterioso aeroplano. Riuscito ancora una volta a scampare al pericolo, torna da lei e scopre che è una doppiogiochista. Dopo essere nuovamente sfuggito ai suoi nemici, che non riescono a ucciderlo durante un'asta di oggetti d'arte, Roger scopre che in realtà Eva Kendall è un agente del controspionaggio americano, incaricata di indagare sotto copertura e a rischio della propria vita, per incastrare Philip Vandamm (James Mason), l'artefice di un grosso traffico di informazioni riservate.
Compreso finalmente che in realtà il misterioso Kaplan non esiste, ma è un'invenzione del controspionaggio americano, Roger decide di aiutare la Kendall e la segue nella villa di Vandamm. In realtà il trafficante ha già scoperto la vera identità della Kendall e sta per farla salire su un aereo privato che intende far precipitare in mare. Roger tenta inutilmente di avvertirla del pericolo, ma riesce comunque a fuggire con lei, portando via i microfilm oggetto dell'azione di spionaggio di Vandamm. Inseguiti dagli uomini di Vandamm, Roger e Eva restano intrappolati sul monte Rushmore, aggrappati ai volti scolpiti dei presidenti USA.
Alla fine intervengono gli agenti, che neutralizzano gli inseguitori: Roger allunga la mano verso Eva per trarla in salvo prima che precipiti, e l'azione si sposta nel vagone letto del treno, in una scena analoga a quella del loro primo incontro. Il film termina con il treno che entra in una galleria.[1]
[modifica] Cameo
Come suo costume, Alfred Hitchcock fa la sua comparsa sulla scena in un cameo: al 2° minuto del film tenta di raggiungere un autobus, ma l'autista chiude le porte proprio mentre il regista sta per salire.
Nel 2005 fu ipotizzato un ulteriore cameo [2] (poi riscoperto dalla stampa nel 2008 [3][4]) del regista che fino ad allora era passato inosservato. A 43 minuti e 50 secondi dall'inizio del film, una anziana e robusta signora è avvicinata da due controllori sul treno mentre Cary Grant, nascosto nel bagno senza biglietto, aspetta che i due si allontanino per poi uscire e passare dinnanzi alla donna. Questo secondo cameo è stato successivamente smentito: la donna è interpretata dall’attrice Jesslyn Fax, che ha collaborato col regista in altre occasioni.
[modifica] Sequenze celebri
La scena in cui Roger O. Thornhill (Cary Grant) cammina in pieno giorno su una strada isolata in aperta campagna, e viene attaccato da un misterioso aereo adibito all'irrorazione dei campi, è entrata nella storia del cinema. Si tratta di una sequenza di fortissima suspence, che dura poco meno di 10 minuti (di cui 7 totalmente privi di dialogo) e conta 132 inquadrature. In questa scena, Hitchcock distrugge la consuetudine per la quale una sequenza da brivido deve essere girata in determinate condizioni.[5]
Altra scena famosa è quella in cui il protagonista, che sta partecipando ad un'asta di oggetti d'arte, si accorge che i suoi nemici si sono appostati alle uscite per ucciderlo, e ne esce con uno stratagemma: comportandosi in maniera chiassosa e stravagante, turba il buon andamento dell'asta e costringe pertanto la polizia a intervenire.[6]
Famosissima anche la scena finale del film, ambientata sul monte Rushmore, dove i due protagonisti sono aggrappati ai volti scolpiti dei Presidenti degli Stati Uniti.
L'abitazione del cattivo Vandamm riproduce ambienti e arredi della villa "Fallingwater", progettata dal celebre architetto Frank Lloyd Wright per la famiglia Kaufmann, la quale però non permise le riprese all'interno dell'abitazione originale.
[modifica] Nella cultura popolare
La puntata "I due volti della passione" della serie televisiva I Griffin (4° stagione, primo episodio) riprende molte delle scene di questo film, tra le quali si può ricordare la casa di Mel Gibson situata in cima al monte Rushmore, che è la copia esatta della casa che si vede nel film di Hitchcock.
[modifica] Note
- ^ A proposito della scena finale il regista ha commentato: «È il finale più impertinente che abbia mai girato».
- ^ [1]
- ^ la scena del falso cameo con Alfred Hitchcock vestito da donna
- ^ la scena ingrandita del falso cameo con Alfred Hitchcock vestito da donna
- ^ Ecco come la racconta il regista: «Ho voluto reagire contro un vecchio cliché: quello che un incontro minaccioso, mortale, debba svolgersi di notte, al buio, all'angolo di una strada bagnata di pioggia... Mi sono detto: qual è il contrario esatto di una situazione del genere? Una pianura deserta, in pieno sole, senza musica, personaggi od oggetti minacciosi...»
- ^ La stessa trovata, sia pure in un ambiente diverso (una conferenza in un club per nudisti) verrà utilizzata dal regista Mark Robson nel film Intrigo a Stoccolma.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Intrigo internazionale
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Intrigo internazionale dell'Internet Movie Database

