Intrigo internazionale

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Intrigo internazionale
North by Northwest movie trailer screenshot (38).jpg
Il titolo del film tratto dal trailer
Titolo originale North by Northwest
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1959
Durata 136 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere thriller, spionaggio, avventura
Regia Alfred Hitchcock
Soggetto Ernest Lehman
Sceneggiatura Ernest Lehman
Casa di produzione Metro-Goldwyn-Mayer
(controllata da Loew's, Inc.)
Fotografia Robert Burks
Montaggio George Tomasini
Musiche Bernard Herrmann
Scenografia Henry Grace, Frank R. McKelvy
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Intrigo internazionale (North by Northwest) è un film del 1959 diretto da Alfred Hitchcock.

È universalmente considerato una delle opere migliori del regista britannico.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Mentre si trova all'hotel Plaza di New York, l'agente pubblicitario Roger Thornhill viene avvicinato da due uomini che, rivolgendosi a lui come George Kaplan, lo spingono su un'automobile e lo conducono contro la sua volontà alla villa di un certo Lester Townsend, nei pressi di Glen Cove, a Long Island. Qui Thornhill è interrogato dai Townsend e dai suoi uomini, costretto a bere del whisky e spinto in un'automobile, con l'evidente intenzione da parte dei suoi sequestratori di farlo morire inscenando un incidente stradale. Scampato al peggio, ma fermato dalla polizia per guida in stato di ebbrezza, Thornill racconta agli agenti la strana vicenda che l'ha visto protagonista.

Rilasciato Thornhill, la polizia inizia le indagini, ma non giunge ad alcun risultato, anche perché gli investigatori, recatisi nella villa indicata da Thornhill, conducono un interrogatorio frettoloso e superficiale, limitandosi a raccogliere le dichiarazioni della sedicente padrona di casa, in realtà complice della banda, e omettono di esaminare con accuratezza gli ambienti della villa, dove le tracce del sequestro di Thornhill sono state opportunamente cancellate o modificate (nella credenza, le bottiglie sono state sostituite dai libri, mentre le macchie di whisky sono assenti dai cuscini).

Grant alla stazione capisce di essere inseguito

Venuto a sapere che Townsend lavora all'O.N.U. come diplomatico, Thornhill, che ha deciso di indagare per proprio conto sull'assurda vicenda, tenta di avere un incontro con lui al palazzo delle Nazioni Unite. Mentre lo sta avvicinando, si accorge che Townsend non è la stessa persona da lui incontrata nella misteriosa villa, ma proprio mentre si scambiano le prime parole, il diplomatico viene pugnalato a morte. Roger piegato sulla vittima che sta cercando inutilmente di soccorrerre è fotografato con in pugno l'arma del delitto: ormai indiziato come unico responsabile dell'attentato non ha altra scelta che la fuga.

Attingendo alle proprie doti di fantasia e audacia Roger elabora un piano per salvarsi e insieme scoprire l'identità del fantomatico Kaplan. Raggiunge la stazione e sale senza biglietto sul treno per Chicago. Qui incontra la bella e misteriosa Eva Kendall. La donna inspiegabilmente, pur avendolo riconosciuto, lo aiuta a sfuggire ai controlli che l'F.B.I. sta effettuando sul treno.

Cary Grant e Eva Marie Saint

Roger comprende presto che Eva Kendall è implicata nel complotto messo in atto per incastrarlo. È lei che gli suggerisce di recarsi ad un finto appuntamento con Kaplan in un'area deserta. Giunto sul luogo, Thornhill subisce l'attacco di un aeroplano, apparentemente adibito alla disinfestazione: dopo aver evitato diverse raffiche di mitra e dopo aver rischiato di finire soffocato dal diserbante in mezzo a una piantagione di mais, egli riuscirà miracolosamente a sfuggire al suo persecutore volante poiché il velivolo si va a schiantare contro un'autocisterna. Impolverato e lacero, Thornhill ritorna nell'albergo dove soggiorna la Kendall.

Dopo aver pedinato Eva, recatasi ad una casa d'aste, scopre che costei è la compagna di Philip Vandamm, il finto Townsend e il capo del gruppo di spie. Vandamm sta acquistando una preziosa statuetta precolombiana ed i suoi due scherani si preparano a far fuori Thornhill, ma il geniale pubblicitario, vistosi in pericolo, inscena una falsa turbativa d'asta: interrompe continuamente il banditore, lo schernisce facendo offerte incoerenti e provocando, così, l'intervento delle forze dell'ordine che, arrestandolo, lo sottraggono agli scagnozzi di Vandamm, appostati alle uscite e pronti a farlo sparire.

Inaspettatamente la pattuglia della polizia che lo sta conducendo in carcere, viene raggiunta da una telefonata autorevole che li devia verso l'aeroporto di Chicago. Il Professore, un pezzo grosso della CIA, rivela a Thornhill che Eva è un agente del controspionaggio e sta lavorando per loro e che George Kaplan non esiste, ma è un personaggio fittizio, inventato come esca per far uscire allo scoperto le spie.

Roger, indignato per il rischio fatto correre alla donna rimasta sola nella tana delle spie e ormai innamorato di lei, decide di raggiungerla nella villa di Vandamm, a Rapid City, nel South Dakota. Eva è davvero in pericolo perché il trafficante ha scoperto la sua vera identità e sta per farla salire su un aereo privato per fuggire e con l'intenzione di gettarla in mare.

Penetrato avventurosamente nella lussuosa villa, Thornhill riesce ad avvertire in tempo la ragazza del piano di Vandamm per ucciderla. Proprio sulla pista, a un attimo dall'imbarco, Eva riesce a sfuggire alle spie e a sottrarre la statuetta, zeppa di microfilm, oggetto dell'azione di spionaggio di Vandamm.

Inseguiti dagli uomini di Vandamm, Roger ed Eva restano intrappolati sul monte Rushmore, aggrappati ai volti scolpiti dei presidenti USA. Eva è aggredita mentre cammina su una stretta striscia di roccia, perde l'equilibrio e cade sospesa nel vuoto, trattenuta soltanto dalla mano di Roger.

L'estremo intervento degli agenti del controspionaggio neutralizza gl'inseguitori: Roger allunga la mano verso Eva per trarla in salvo prima che precipiti e l'azione si sposta nel vagone letto del treno, in una scena analoga a quella del loro primo incontro. Il film termina con il treno che entra in una galleria.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film fu prodotto e distribuito dalla Metro-Goldwyn-Mayer (MGM).

La locandina del film realizzata da Saul Bass.

Titolo[modifica | modifica sorgente]

Le prime settanta pagine della sceneggiatura, spedite da Ernest Lehman ad Hitchcock durante le vacanze natalizie del 1957, avevano come titolo provvisorio In a Northwesterly Direction. All'inizio del 1958 comparve il titolo Breathless (Senza respiro). Il titolo definitivo North by Northwest pare sia stato suggerito da Kenneth MacKenna, capo dell'ufficio sceneggiature della MGM, e può semplicemente alludere alla direzione geografica che prendono le vicende del film: a New York c'è un omicidio al palazzo delle Nazioni Unite, poi i protagonisti si spostano verso il nord-ovest, al monte Rushmore nel Sud Dakota.[1]

Ma nel titolo i critici hanno ritrovato la citazione di un verso di William Shakespeare, tratta dall'Amleto e pronunciata dal principe: "Io sono pazzo solo quando spira il vento nord-nord-ovest. Con la brezza del sud so distinguere un airone da un falco." E scegliendo questo titolo Hitchcock sembra voler identificare il suo protagonista, Roger Thornhill, con Amleto stesso.[2]

Durante le riprese il regista scherzosamente suggeriva di intitolare il film L'uomo sul naso di Lincoln, riferendosi alla sequenza finale sul monte Rushmore[3].

Soggetto[modifica | modifica sorgente]

«Ho sempre voluto fare una scena d'inseguimento tra le facce del monte Rushmore».

Ernest Lehman racconta a Donald Spoto, in un'intervista rilasciatagli il 28 febbraio 1982, che la sceneggiatura di Intrigo internazionale partì da questa labile traccia offertagli da Hitchcock, per trattenerlo a lavorare con lui, allorché gli confessò di voler abbandonare l'ingaggio della MGM, sentendosi incapace di proseguire con il soggetto de I giganti del mare.

Sceneggiatura[modifica | modifica sorgente]

Ernest Lehman, lo sceneggiatore, era stato ingaggiato dalla MGM per scrivere I giganti del mare, che avrebbe dovuto essere il film di Hitchcock successivo a La donna che visse due volte, ma il progetto non convinceva né lui né il regista, cosicché nell'agosto 1957 decisero insieme di cercare un nuovo soggetto capace di entusiasmarli.(Donald Spoto, op. cit.)

Hitchcock lanciava delle idee a Lehman e Lehman a lui: il tema dell'uomo innocente come protagonista, il finto agente in funzione di esca per le spie nemiche, il monte Rushmore come scenario di un inseguimento.

Lehman abbandonò la macchina da scrivere e partì per un viaggio di due settimane nei luoghi in cui avrebbero dovuto muoversi i personaggi, New York, il palazzo dell'ONU, Glen Cove, Chicago, l'Ambassador East Hotel. Completò la perlustrazione con una semiscalata del Monte Rushmore. (Donald Spoto, op. cit., pp. 502–503)

Cast[modifica | modifica sorgente]

Cary Grant nella parte del protagonista era alla quarta collaborazione con il regista, dopo Il sospetto. Notorious, Caccia al ladro. Nel ruolo della protagonista femminile Hitchcock volle Eva Marie Saint, mentre la MGM cercava di proporgli Cyd Charisse. Per Leo G. Carroll, il professore, fu la sesta apparizione in un film di Hitchcock; Jessie Royce Landis interpretò il ruolo della madre di Roger Thornhill, malgrado fosse più giovane di Grant di un anno.

Riprese[modifica | modifica sorgente]

Le riprese iniziarono il 27 agosto 1958 a New York e durarono fino a dicembre; una seconda unità del film fu girata nell'aprile dell'anno successivo.

Luoghi[modifica | modifica sorgente]

L'abitazione del "cattivo" Vandamm riproduce ambienti e arredi della villa Fallingwater, progettata dal celebre architetto Frank Lloyd Wright per la famiglia Kaufmann, la quale però non concesse l'autorizzazione per le riprese. Fu dunque scelta un'altra abitazione, che tuttavia fu progettata e allestita riproducendo ambienti, particolari architettonici e arredi della villa Fallingwater. [4] [5]

Costi e incassi[modifica | modifica sorgente]

Il film era costato quattro milioni di dollari e ne incassò più di tredici.

Prima[modifica | modifica sorgente]

La prima del film si ebbe a Los Angeles il 17 luglio 1959.

Cameo[modifica | modifica sorgente]

Come suo costume, Alfred Hitchcock fa la sua comparsa sulla scena in un cameo: al 2º minuto del film è un passeggero che tenta di raggiungere un autobus, ma l'autista chiude le porte proprio mentre sta per salire.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Il film fu accolto dalla critica e dal pubblico come uno dei migliori del regista e uno dei migliori dell'anno. (Donald Spoto, op. cit., pag. 531).

Critica[modifica | modifica sorgente]

È considerato un classico del genere giallo brillante.(Donald Spoto)

" Un perfetto jeu d'esprit (divertimento spiritoso)". (John Russell Taylor)

"Intrigo internazionale è un susseguirsi di avventure, di colpi di scena, di pericoli sventati in extremis, un tipico film di fuga ed inseguimento, come Hitchcock stesso li definiva, simile nella struttura a quelli girati in Inghilterra negli anni '30: l'eroe suo malgrado, la donna come aiutante, un nemico indefinito, non ben determinato nella sua fisionomia politica, a differenza di quanto era avvenuto negli anni '40 (i nazisti) e di quello che sarebbe avvenuto negli anni '60 (i comunisti).[6]

Collocazione nella filmografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo le atmosfere sinistre e il cupo pessimismo de Il ladro e La donna che visse due volte, Hitchcock ritrova lo humour e il registro apparentemente leggero, caratterizzato dalla contaminazione tra film poliziesco e commedia brillante, tipico di opere come I trentanove scalini, La signora scompare, La finestra sul cortile o Caccia al ladro. Intrigo internazionale costituisce anche un ritorno in grande stile al political thriller, un genere prediletto da sempre ma con il quale il regista - se si esclude il remake de L'uomo che sapeva troppo – non si era più cimentato dal lontano 1946, l’anno in cui si era chiuso, con Notorious il ciclo dei film antinazisti diretti durante la seconda guerra mondiale.[7]

Temi[modifica | modifica sorgente]

In questo film compaiono quasi tutti i temi cari ad Hitchcok:

  • lo scambio di persona
  • l'impossibilità per l'innocente di discolparsi
  • la rivalità fra il "buono" e il "cattivo", innamorati della stessa donna
  • l'ambiguità della coppia
  • l’ambiguità delle persone comuni

La coppia[modifica | modifica sorgente]

«Roger ed Eva s'incontrano sotto mentite spoglie e, come sempre in Hitchcock, si amano senza conoscersi; debbono poi superare vere e proprie prove per giungere al matrimonio.»[8]

Le persone comuni[modifica | modifica sorgente]

Come in altri lavori del regista, anche in questo film non mancano personaggi di contorno che nonostante la loro apparente normalità riescono a suscitare dei forti sospetti nello spettatore e che spesso si rivelano completamente diversi da come sembravano in un primo momento, diventando talvolta assai pericolosi. Il loro apparire sulla scena e il loro “trasformarsi” dipende soprattutto dallo svolgimento della trama e dal crescere della suspense. All’inizio del film il protagonista (cui non è ancora accaduto nulla) è circondato da persone fidate e tranquille, come la sua segretaria o gli amici del bar. Si vede pure un tassista, garbato e del tutto innocuo; ma quando ormai Roger Thornhill si trova nei guai, la figura del tassista ritorna più misteriosa e sospetta, senza un volto identificabile e stranamente disponibile a seminare dei pericolosi inseguitori. Alla villa di Townsend un inoffensivo giardiniere alza la testa dal suo lavoro e scopriamo che in realtà è uno dei sicari di Vandamm. L’anonimo bigliettaio della stazione accoglie Thornhill con un atteggiamento incredibilmente inquisitivo (poco dopo si scopre che l’aveva riconosciuto subito grazie a una foto segnaletica). Un inerme portabagagli scende spaventato dal treno, in maglia e mutande di lana, gridando che Thornhill gli ha rubato la divisa; poi, quando i poliziotti si sono allontanati, lo si vede contare il denaro ricevuto per i suoi abiti. L’uomo che aspetta il torpedone nel deserto parrebbe tutt’altro che rassicurante, benché non possa essere altri che un onesto agricoltore diretto in città. La matura domestica di Vandamm non esita a minacciare Thornhill con una pistola e i poliziotti sono ora dei potenziali nemici, ora dei provvidi salvatori.

Sequenze celebri[modifica | modifica sorgente]

Scena dell'aereo nel deserto[modifica | modifica sorgente]

Cary Grant nella scena dell'inseguimento aereo

La scena in cui Roger O. Thornhill cammina in pieno giorno su una strada isolata in aperta campagna, e viene attaccato da un misterioso aereo adibito all'irrorazione dei campi, è entrata nella storia del cinema. Si tratta di una sequenza di fortissima suspense, che dura poco meno di 10 minuti (di cui 7 totalmente privi di dialogo) e conta 132 inquadrature. In questa scena, Hitchcock distrugge la consuetudine per la quale una sequenza da brivido deve essere girata in determinate condizioni ambientali.

Ecco come la racconta il regista nella celebre intervista a François Truffaut: «Ho voluto reagire contro un vecchio cliché: quello che un incontro minaccioso, mortale, debba svolgersi di notte, al buio, all'angolo di una strada bagnata di pioggia... Mi sono detto: qual è il contrario esatto di una situazione del genere? Una pianura deserta, in pieno sole, senza musica, personaggi od oggetti minacciosi...»[9]

La scena della rissa nella casa delle aste

Scena dell'asta d'arte[modifica | modifica sorgente]

Altra scena famosa è quella in cui il protagonista, che sta partecipando ad un'asta di oggetti d'arte, si accorge che i suoi nemici si sono appostati alle uscite per ucciderlo, e ne esce con uno stratagemma: comportandosi in maniera chiassosa e stravagante, turba il buon andamento dell'asta e costringe pertanto la polizia a intervenire per farsi arrestare.[10].

Scena inseguimento sul monte Rushmore[modifica | modifica sorgente]

Famosissima anche una delle scene conclusive del film, ambientata sul monte Rushmore, dove i due protagonisti tentano di sfuggire agli inseguitori e si aggrappano ai volti scolpiti dei Presidenti degli Stati Uniti.

Finale[modifica | modifica sorgente]

A proposito della scena finale, con la visione del treno che entra in una galleria, mentre i due protagonisti si abbracciano, pronti ad amarsi, il regista ha commentato: «È il finale più impertinente che abbia mai girato.»[11]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 1995 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[12]

Nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

  • Il primo episodio della quarta stagione della serie animata I Griffin, I due volti della passione, oltre ad essere intitolato nella versione originale North by North Quahog, riprende molte delle scene di questo film, tra le quali si può ricordare la casa di Mel Gibson situata in cima al monte Rushmore, che è la copia esatta della casa che si vede nel film di Hitchcock.
  • Nel film Richie Rich - Il più ricco del mondo la famiglia protagonista ha una propria versione del Monte Rushmore, ribattezzato Monte Richmore, luogo della scena finale molto simile a quella di Intrigo Internazionale (indossando addirittura gli stessi abiti: camicia bianca e pantaloni neri il padre di Rich e un vestito rosso per la madre), film oltretutto visto in una scena precedente dal personaggio Lawrence Van Dough.[13]
  • Nel film Il valzer del pesce freccia di Emir Kusturica, Paul reinterpreta la scena dell'inseguimento dell'aereo nel deserto e cita il film anche nel raccontare il modo in cui vorrebbe morire.
  • In una puntata de "I Simpson" Marge rievoca i traumi dell'infanzia riguardo alla paura di volare; in questa precisa scena si vedono Marge e sua madre che scappano da un campo di granturco inseguite da un aeroplano (riprendendo la medesima scena del film di Hitchcock)
  • Nel film Intrigo a Stoccolma, la scena in cui Paul Newman si trova a partecipare a un convegno di nudisti è ispirata alla scena dell'asta di questo film.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Donald Spoto, Il lato oscuro del genio, Lindau, Torino, 2006, pp. 502, 515 e 520.
  2. ^ Bruzzone-Caprara, I film di Hitchcock, Gremese, Roma, 1992, pag. 229.
  3. ^ Intrigo internazionale, antoniogenna.net.
  4. ^ Slideshare (Consultato il 9 luglio 2012)
  5. ^ Il foglio ( Consultato il 9 luglio 2012.)
  6. ^ Giorgio Simonelli, Invito al cinema di Hitchcock', Mursia, Milano, pag. 99.
  7. ^ Alberto Boschi, Alfred Hitchcock. Intrigo internazionale, Lindau, Torino 2005, pag. 10.
  8. ^ Fernaldo Di Giammatteo, Dizionario universale del cinema, Editori Riuniti, Roma 1985.
  9. ^ François Truffaut, Il cinema secondo Hitchcock, Il Saggiatore, Milano, 2009, pag. 214.
  10. ^ La stessa trovata, sia pure in un ambiente diverso (una conferenza in un club per nudisti) verrà utilizzata dal regista Mark Robson nel film Intrigo a Stoccolma
  11. ^ François Truffaut, Il cinema secondo Hitchcock, Il Saggiatore, Milano, 2009.
  12. ^ (EN) Librarian Names 25 More Films to National Film Registry, Library of Congress, 18 dicembre 1995. URL consultato il 5 gennaio 2012.
  13. ^ (EN) Ri¢hie Ri¢h (1994) Trivia, Internet Movie Database.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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