Vienna di Strauss

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Vienna di Strauss
Titolo originale Waltzes from Vienna
Lingua originale inglese
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1934
Durata 81 min

80 min (USA)

Colore B/N
Audio sonoro Mono
Rapporto 1,37 : 1
Genere commedia
Regia Alfred Hitchcock
Soggetto Guy Reginald Bolton dall'operetta di (non accreditato) Ernst Marischka
Sceneggiatura Alma Reville e Guy Reginald Bolton
Produttore Thomas Charles Arnold
Casa di produzione Tom Arnold Films (per) Gaumont British Picture Corporation
Fotografia Glenn MacWilliams
Montaggio Charles Frend e Mme.H. Wurtzer
Musiche Johann Strauss
Scenografia Alfred Junge

Peter Proud (assistente)

Interpreti e personaggi

Vienna di Strauss (Waltzes from Vienna) è un film di Alfred Hitchcock del 1934.

Soggetto[modifica | modifica sorgente]

Nel 1933 Hitchcock era libero e gli fu offerto un contratto dal produttore indipendente Tom Arnold. Il produttore gli chiese di girare un film tratto dalla commedia musicale Waltzes from Vienna che aveva avuto molto successo i due anni precedenti.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il protagonista è il giovane compositore Johann Strauss. Molti motivi creano conflitti profondi col padre, musicista famoso. Si mette allora in società col padre della ragazza di cui è innamorato, Rasi. Gestiscono una pasticceria. Una contessa gli commissiona un brano musicale. Nasce così il famoso valzer "Danubio Blu". La fidanzata è gelosa e lo lascia. La contessa fa in modo che Johann sostituisca una sera, in teatro, il padre nella direzione dell'orchestra dandogli la possibilità di far conoscere la sua opera. È un trionfo. Rasi ritorna pentita e il padre è finalmente soddisfatto del figlio.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Le riprese furono effettuate negli stabilimenti appena ristrutturati della Gaumont-British ai Lime Grove Studios a Stepherd's Bush, vicino a Londra.

La parte principale fu data a Jessie Matthews, una famosa attrice della commedia musicale. Con lei Hitchcock non ebbe buoni rapporti: la trovava strapagata e prepotente e ridimensionò la sua parte.

A metà della lavorazione era già consapevole di aver sbagliato ad accettare di girare un musical in costume.[1]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

La prima a Londra si ebbe il 30 aprile 1934.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il critico più severo del film fu Hitchcock stesso: ebbe a definirlo "il punto più basso della mia carriera... un musical senza musica" e davanti alla troupe esterrefatta salì su una sedia e urlò: "Odio questo film, odio questo genere di film e non ho nessuna voglia di farlo"[2]

Le recensioni furono negative.

Note bibliografiche[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Donald Spoto, Il lato oscuro del genio, Lindau, Torino, 1999.
  2. ^ Rohmer-Chabrol, Hitchcock, Marsilio, Venezia, 1986 (giudizi riportati anche da Giorgio Simonelli, Bruzzone-Caprara, Donald Spoto, Fabio Carlini)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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