Rocky III
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| Rocky III | |
Una scena del film. |
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| Titolo originale: | Rocky III |
| Paese: | USA |
| Anno: | 1982 |
| Durata: | 99' |
| Colore: | colore |
| Audio: | sonoro |
| Genere: | sportivo, drammatico |
| Regia: | Sylvester Stallone |
| Sceneggiatura: | Sylvester Stallone |
| Produttore: | Robert Chartoff, Irwin Winkler |
| Produttore esecutivo: | Herb Anas |
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| Fotografia: | Bill Butler |
| Montaggio: | Mark Warner, Don Zimmerman |
| Musiche: | Bill Conti |
| Scenografia: | William J. Cassidy |
| Costumi: | Tom Bronson |
| Trucco: | Michael Westmore |
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| Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film | |
| « Anch'io ero come loro, quando sono entrato qui. Li vedi quegli sguardi Rocky? Tu devi tornare ad avere quello sguardo. Gli Occhi della Tigre, amico. Gli Occhi della Tigre » | |
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(Apollo e Rocky, nella Palestra di Apollo a Los Angeles)
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Rocky III è un film del 1982 diretto da Sylvester Stallone.
È il terzo capitolo della fortunata serie dedicata a Rocky Balboa, scritto, diretto ed interpretato da Sylvester Stallone, accanto a Talia Shire, Burt Young, Carl Weathers, Mr. T. e Burgess Meredith. In questo nuovo capitolo, compare anche il campione del wrestling Hulk Hogan nel ruolo di "Labbra Tonanti".
Indice |
[modifica] Trama
[modifica] Campione del mondo
L’ormai campione del mondo Rocky Balboa è all’apice della sua carriera. Diventato famoso ed amato dal pubblico, accetta anche, per beneficenza, di combattere in uno show di wrestling contro un lottatore detto Labbra Tonanti (Hulk Hogan). Dopo aver difeso il titolo con successo per ben dieci volte, decide di chiudere la propria carriera per dedicarsi alla moglie Adrian e al figlio Rocky Junior.
Ma il suo desiderio non verrà esaudito; provocato e sfidato dal pugile afro-americano Clubber Lang, che ha pure rivolto delle allusioni sconce ad Adriana per stuzzicarlo e costringerlo a venire sul ring contro di lui, interpretato da Mr. T (al secolo Lawrence Tureaud, famoso per la serie televisiva A-Team), proprio in occasione dell’annuncio del suo ritiro, coinciso con l’inaugurazione di una statua in suo onore, Rocky rimanda l’addio al mondo della boxe e accetta la sfida, ma si allena in modo del tutto inadeguato, quasi come se fosse un gioco, sottovalutando l'avversario.
[modifica] La sconfitta
Arriva il giorno del match: negli spogliatoi l'ennesima provocazione di Lang scatena una rissa nella quale l’amico manager Mickey, violentemente spintonato da Clubber, viene colto da un infarto. Rocky è visibilmente scosso dall'accaduto: vorrebbe rimandare l'incontro, ma Mickey gli ordina di affrontare ugualmente Lang. Rocky, senza l'apporto del suo amico, sale sul ring completamente deconcentrato e visibilmente preoccupato per le condizioni del suo manager. Nemmeno sul ring Lang gli risparmia insulti e minacce, mandando letteralmente a quel paese anche Apollo Creed, presente in qualità di commentatore. Gli effetti si notano subito: dopo un breve tentativo da parte di Rocky di condurre il match, diviene totalmente succube dell'avversario che lo tramortisce con tremendi ganci al volto.
La fine del primo round vede Rocky sanguinante e sconvolto, e a poco servono gli sproni di Pauli, in veste di secondo allenatore. Rocky viene dunque messo al tappeto da Lang nel secondo round con un micidiale colpo, perdendo così il titolo mondiale. Rientrato nello spogliatoio, assiste impotente alla morte di Mickey.
[modifica] Gli occhi della tigre
Rocky è distrutto dalla tragica perdita; l'ex rivale Apollo Creed, allora, lo raggiunge nella palestra che fu di Mickey e lo convince a tornare sul ring e sfidare Lang per la rivincita. Rocky è forte, ma lento e goffo; Apollo vuole insegnargli il proprio stile, veloce e aggressivo, tipico dei pugili di colore, ma Rocky non ha il fisico adatto e potrà resistere così per un massimo di sette/otto riprese. L'allenamento è duro e non inizia nel migliore dei modi: Rocky si sente in colpa per la morte di Mickey e si rifiuta di allenarsi a dovere: Apollo sta per gettare la spugna ma Adrian, decisa come non mai, rimprovera duramente il marito allo scopo di dargli una scossa che gli ridia lo stimolo per profondere ancora una volta la combattività che lo ha sempre contraddistinto. Rocky ben comprende il senso delle parole della moglie e si rimette al lavoro: Creed, quindi, riesce a prepararlo adeguatamente all'incontro.
Il campione è tornato: sul ring, ancora una volta, Clubber Lang, più borioso e iracondo di prima, non si esime dall'indirizzare bellicosi propositi a Rocky ed Apollo, ma il nostro eroe non si lascia intimidire.
[modifica] Di nuovo vincitore
Il primo round vede Rocky nettamente protagonista: la sua velocità acquisita da Apollo impedisce a Lang di inqudrare il bersaglio. Il secondo round, dopo un momento di dominazione da parte di Rocky, vede Lang recuperare e si ripete la scena del primo incontro: Rocky va al tappeto.
Tuttavia questo abbassamento di guardia da parte di Balboa è solo una tattica adottata per sfiancare l'avversario.
Non a caso al terzo round Rocky, sollecitato anche dalle parole di Apollo che lo incita dall'angolo tanto da istigare in lui i proverbiali occhi della tigre, colpisce ripetutamente l’avversario ormai stanco con una tempesta micidiale di circa 70 colpi consecutivi e lo sconfigge riprendendosi il meritato titolo mondiale, tra l'entusiasmo del pubblico.
[modifica] Produzione
Nel 1982 Stallone decise di tornare sul ring con Rocky III, dove ancora una volta cura sia la regia che la sceneggiatura. durante la fase di pre-produzione della terza pellicola dedicata al pugile italo-americano Rocky Balboa, Stallone ha fatto creare apposta dallo scultore Thomas Schomberg una statua di bronzo raffigurante il campione con le braccia alzate al cielo. L'opera alta 2 metri e 60 centimetri era stata collocata in cima ai famosi scalini del Museum of Art di Filadelfia, uno dei musei più grandi e famosi degli Stati Uniti e coreografia storica dei precedenti Rocky. Una volta terminate le riprese Stallone decise di donare l'opera alla città, che in fondo aveva adottato il suo personaggio.
Il sindaco della città decise di lasciarla davanti all'ingresso, ma poi, dopo le proteste dei critici d'arte, che ritengono la statua non un'opera ma un semplice elemento scenografico si è optato per trasferirla davanti allo Spectrum, Arena del basket di Filadelfia.
[modifica] Doppiaggio italiano
Per qualche motivo da questo film il nome del personaggio interpretato da Talia Shire è rimasto, come per l'originale, "Adrian", e non è stato italianizzato in "Adriana" come accaduto nei primi due film della serie. La stessa cosa è successa per l'allenatore Tony, che da questo film e nel quarto torna col nome originale "Duke".
[modifica] Curiosità
- La statua bronzea di Rocky, posta in cima alla scalinata del Philadelphia Museum Of Art fu fabbricata espressamente per il film. Dopo la conclusione delle riprese fu rimossa, in quanto non si trattava di "arte", ma di un semplice elemento scenografico. L'8 settembre 2006 la statua è tornata al suo posto, ma questa volta ai piedi della scalinata e non più in cima.
- Il film consacrò il debutto cinematografico di Hulk Hogan, al secolo Terry Bollea.
- Il flipper di Rocky esisteva realmente e all'epoca era abbastanza diffuso nelle sale giochi.
- L'allenamento di Clubber Lang rispecchia la vita reale di Mr. T. Secondo la sua autobiografia da giovane era povero e non poteva permettersi l'uso di macchinari per allenarsi, quindi era costretto a improvvisare con quanto aveva sottomano.
- Durante il secondo allenamento di Rocky, si lascia intendere che Paulie abbia tendenze razziste.
- Si nota una incongruenza con il primo film, poiché Mickey all'epoca del primo film (1975) risultava avere 76 anni, ma nella sua tomba risulta essere nato nel 1905.Inoltre, se Rocky, nei primi due film diceva che il suo allenatore era irlandese, qui invece è chiaramente evidente che ha un funerale ebraico.
- Per ottenere un effetto "Davide contro Golia" durante l'incontro contro Clubber Lang, Stallone ha dovuto perdere 20 Kg:perciò nella sua dieta era prevista una colazione a base di pane tostato e 6/10 bianchi d'uovo alla coque
- Il film fu trasmesso dalla RAI, in prima visione TV, la sera di lunedi 16 novembre 1987, alle 20,30 su RAI1.
[modifica] Incassi
Il film ha incassato 125 millioni di dollari.
[modifica] Nomination
La canzone "Eye of the Tiger" presente nel film ha avuto un grande successo e tutt'ora si sente spesso sia in TV che nelle stazioni radiofoniche. Proprio per questo, nel 1983 ha collezionato 2 nomination in 2 delle cerimonie più importanti nel panorama cinematografico mondiale.
- 1 nomination all'Oscar come "miglior canzone"
- 1 nomination ai Golden Globes come "miglior canzone originale"
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Rocky III dell'Internet Movie Database
- Scheda su Rocky III de Il mondo dei doppiatori
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