La terza madre
La terza madre è un film horror del 2007, diretto dal regista Dario Argento e con protagonista Asia Argento. E' l'ultimo capitolo della Trilogia delle Tre Madri, costituita anche dai precedenti Suspiria e Inferno.
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[modifica] Trama
Sarah Mandy (Asia Argento),giovane archeologa e figlia di Elisa, viene chiamata dalla sua amica Giselle per aprire un'antica urna ritrovata durante degli scavi nel cimitero di Viterbo e contenente una tunica e alcuni misteriosi manufatti. Dopo che le due donne aprono l'urna fanno la loro improvvisa comparsa una donna, una scimmia e tre demoni che afferrano Giselle macellandone la bocca, sventrandola e strangolandola con i suoi stessi intestini. Sarah riesce a mettersi in salvo e a chiamare la polizia; nel giro di poche ore la città di Roma si trasforma in una sorta di teatro sanguinoso, a causa del risveglio della strega Mater Lacrimarum, la Madre delle Lacrime, sorella delle defunte Mater Tenebrarum e Mater Suspiriorum, dovuto all'apertura dell'urna di sua appartenenza. La gente comune impazzisce, si diffondono casi di esorcismo, gruppi di streghe e seguaci della Mater si dirigono da tutto il mondo a Roma, nella quale prende a regnare il caos. Mentre Sarah e Michael, curatore del museo, indagano sulla natura dell'urna ritrovata Paul, il figlio di Michael, e poco dopo lui stesso scompaiono senza lasciar traccia. Solo Sarah, che si scopre essere la figlia di una strega bianca che in passato combatté contro Mater Suspiriorum, e che ha da lei ereditato alcuni poteri, sarà in grado di opporsi al potere distruttivo del male imperante.
[modifica] Produzione
[modifica] Pre-produzione
Il progetto di questo film risale agli anni '70, quando Dario Argento decise di realizzare la trilogia delle Tre Madri. L'ispirazione arrivò quando il regista lesse una frase del libro Suspiria de profundis di Thomas De Quincey nella quale l'autore dichiara di voler scrivere un libro sulla storia delle tre madri degli inferi: Mater Suspiriorum, Mater Lachrimarum e Mater Tenebrarum. Argento stesso si dichiara entusiasta del'epilogo della trilogia, sostenendo che nel film si trovi la scena più paurosa che lui abbia mai girato (un lungo piano sequenza in cui Asia Argento compie delle ricerche in una villa abbandonata).
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Il teaser trailer de La Terza Madre è stato distribuito in testa al film Grindhouse - A Prova di Morte di Quentin Tarantino, il video dura circa un minuto ed è solo un teaser trailer, i colori ricordano molto i film Inferno e Suspiria, l'atmosfera appare cupa, gore, come negli anni che hanno contraddistinto l'apice della carriera del regista.
[modifica] Festival di Cannes
Protagonisti tra i più attesi di questo 60esimo Festival di Cannes sono stati Dario e Asia Argento. La figlia presente con ben 3 pellicole alla Croisette: Boarding Gate (il film di Assayas), Go Go Tales (di Abel Ferrara). L'attrice italiana è anche presente a fianco del padre durante la presentazione di 3 minuti di anteprima de La Terza Madre, l'ultima fatica del regista romano di cui Asia è la protagonista. Dario Argento ha presentato una versione restaurata di Suspiria a più di trent'anni dall'uscita del film nelle sale a cui sono seguiti 3 minuti dell'epilogo della Trilogia delle tre Madri.
"È il più duro dei tre", ha dichiarato il regista, che ritrova la figlia Asia dopo Il fantasma dell'Opera, centottanta effetti speciali di tipo visivo, grandi effetti sonori, una colonna sonora (firmata da Claudio Simonetti) che coprirà almeno tre quarti della pellicola. E una versione uguale, quindi non censurata, sia in sala che in dvd. Per quanto riguarda la sua presenza al festival, il regista ha espresso così il suo entusiasmo: "Sono molto orgoglioso di andare a Cannes con mia figlia: io e lei per la prima volta al festival con due film diversi".
[modifica] Colonna sonora
La colonna sonora del film è stata realizzata da Claudio Simonetti, noto come tastierista dei Goblin. L'intenzione di Argento di "tornare al passato" è evidente anche dalla scelta delle musiche de La terza madre. Se infatti è vero che Simonetti ha composto anche la colonna sonora de Il cartaio e Nonhosonno, pellicole non particolarmente amate dai fan del regista romano, è altresì vero che il nome del compositore è da tutti associato ai grandi film che hanno reso celebre Argento e hanno fatto la storia del cinema horror.
Claudio Simonetti, da solo o come membro dei Goblin, oltre a Profondo rosso (aka Deep Red) ha composto le musiche di moltissimi altri film di Argento, come ad esempio Phenomena, Tenebre e Opera negli anni Ottanta. Inoltre è Simonetti che nel 1977 con i Goblin compone e incide la colonna sonora di Suspiria, la prima pellicola della trilogia delle Tre madri, che ha il suo epilogo proprio ne La terza madre. Il brano che accompagna i titoli di coda si intitola Mater Lacrimarum ed è stato scritto in collaborazione con Dani Filth, leader del gruppo symphonic black metal Cradle of Filth, che ha prestato voce e liriche alla canzone.
[modifica] Critica e accoglienza
Il film non ha ottenuto il successo di pubblico sperato, incassando in tutto solo 2.077.000 €. Alcuni critici lo hanno considerato una conclusione deludente per la trilogia, molti fan e pubblico ne sono rimasti delusi ed alcuni non lo considerano neppure un capitolo della serie. Pino Farinotti scrive lapidariamente sul suo dizionario, dando una stella al film: «Argento chiude la trilogia iniziata con Suspiria e Inferno a quasi trent'anni di distanza dai capitoli precedenti: conclusione deludente».
Di diverso avviso la critica estera e il critico Giona Nazzaro: "Calato in una Roma città aperta raramente più chiusa e squarciata al tempo stesso, La terza madre, in opposizione ai due episodi americani Jenifer e Pelts, mette in campo una potenza naif di segno diametralmente opposto alla professionalità hollywoodiana esibita nei segmenti realizzati per i Masters of horror. Di fronte alle macerie del cinema nazionale, alla stregua del Fellini di La voce della luna, Argento con La terza madre celebra la resistenza e l'irriducibilità di una certa idea di cinema italiano,La terza madre è ancora cinema politico. Proprio come politici lo erano i film di Bava e Rossellini.La terza madre si ritrova a bilanciare con un'urgenza e un'immediatezza rara la violenza insurrezionale della pulsione neorealista con l'aspirazione al puro fantastico mèlièsiano.
E non meraviglia che Argento dimostri tutto il suo immutato valore nella scena della sparizione di Asia nella libreria sotto gli occhi del poliziotto. Il dispositivo di riproduzione si acceca e inventa senza artificio alcuno un altro mondo: epifania di uno sguardo che non c'è (più?... ancora?). Ciò che fa la forza di La terza madre è la sua (apparente) imperfezione che è soprattutto il risultato della volontà di Argento di non piegarsi ai dettami di un presunto genere oltre che di continuare a praticare un cinema ormai sbilenco, sghembo, profondamente anarchico. La perfezione formale dei classici argentiani, e le relative implosioni ludiche (Phenomena, Opera) cedono il passo a una ferocia compositiva assolutamente inusitata.
Argento, macchina celibe che metonimicamente sta per tutto il cinema italiano che non c'è più, in assenza di un mondo rinasce come purissimo gesto cinematografico. Autentica sfida politica portata allo sguardo che fatalmente invece scruta il dito dei presunti difetti piuttosto che la (voce della) luna che gli viene indicata.Da buon giallista, Dario Argento ha ricostruito un luogo del delitto e ha sparso tutti gli indizi possibili per permettere di capire cosa è accaduto e come. Per il resto bisogna guardare il film. Il mondo non finisce sempre con un lamento. A volte finisce con una risata".
[modifica] Curiosità
- La Terza Madre riunisce la famiglia Argento dopo tanto tempo: mamma Daria (Nicolodi), papà Dario e la loro "figlioletta" Asia.
- La presenza di Daria Nicolodi chiude in un certo senso la trilogia in quanto è stata co-sceneggiatrice di Suspiria e di Inferno a cui ha partecipato anche come attrice.
- Gli esterni delle scene in cui la protagonista si reca a trovare Padre Johannes sono girate nel complesso medievale dell'Abbazia di Sant'Antonio di Ranverso, in provincia di Torino.
- Il "cimitero di Viterbo" è in realtà il cimitero di Andezeno, comune anch'esso in provincia di Torino.
- Le sequenze in cui Sarah Mandy (Asia Argento) si trova nei sotterranei, immersa in una poltiglia grumosa giallastra, ricordano molto quelle di Phenomena (1985), in cui la protagonista Jennifer Corvino (Jennifer Connelly) si ritrova immersa in una vasca con cadaveri in putrefazione nei sotterranei della casa dell'assassino; analogamente, rimandano a Phenomena (1985) la presenza di una scimmia urlante e di una lancia scomponibile, utilizzata da un emissario del Male per impalare una donna.
- Al cinema è uscita una versione priva di alcuni momenti gore: più lunga, nell'edizione home video, la scena dell'uccisione di Padre Johannes (Udo Kier).
- Il palazzo romano della Mater Lacrimarum, è sito nella città di Torino in Viale Thovez.
- La Terza Madre, viene specificato all'inizio del film Inferno, dovrebbe essere Mater Tenebrarum, mentre qui viene rappresentata Mater Lacrimarum.
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
- La scheda e il teaser trailer de La Terza Madre su Yahoo
- Scheda su La terza madre dell'Internet Movie Database
- studio e ispirazione artistica di Cinetudes
- La terza madre: recensione di Flavio Giolitti su The Reign of Horror
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