La terza madre

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La terza madre
Laterdre.png
la morte di Mater Lacrimarum
Titolo originale La terza madre
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 2007
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere Horror
Regia Dario Argento
Soggetto Dario Argento
Sceneggiatura Jace Anderson, Dario Argento, Walter Fasano, Adam Gierasch, Simona Simonetti
Produttore Claudio Argento, Dario Argento
Produttore esecutivo Claudio Argento
Casa di produzione Sky, Opera Film, Film Commission Torino Piemonte
Fotografia Frederic Fasano
Montaggio Walter Fasano
Effetti speciali Sergio Stivaletti (meccanici e make-up), Lee Wilson (visivi)
Musiche Claudio Simonetti
Scenografia Francesca Bocca, Valentina Ferroni
Costumi Ludovica Amati
Trucco Paola Gattabrusi, Chiara Ugolini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

La terza madre è un film horror del 2007, diretto dal regista Dario Argento e con protagonista Asia Argento.

Il film è il capitolo conclusivo della saga de Le tre madri di cui fanno parte Suspiria (1977) ed Inferno (1980), ovvero la storia di tre streghe sorelle, madri degli inferi: Mater Suspirorium, Mater Tenebrarum e Mater Lacrimarum.

Questo film si concentra di più tra la battaglia personale di Sarah Mandy contro l'ultima delle tre streghe, Mater Lacrimarum.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Sarah Mandy (Asia Argento) è una giovane archeologa americana, venuta a studiare a Roma per passare un esame. Sarah ha perso i genitori all'età di 5 anni, morti apparentemente in un incidente stradale. Giselle (Coralina Cataldi Tassoni) la convoca per informarla del ritrovamento di un'urna al cimitero di Viterbo e che l'urna è stata spedita proprio al museo. Sarah e Giselle, decidono di aprirla in assenza del direttore del museo Micheal Pierce (Adam James).

All'apertura dell'urna Giselle viene sventrata da una figura deforme e viene strangolata con le sue stesse budella. Sarah tenta di fuggire ma le porte sono chiuse e la ragazza non ha speranze. Ad un certo punto una voce misteriosa ordina a Sarah di fuggire e le porte si aprono da sole.

La polizia giunge sul posto, guidati dal detective Enzo Manni (Cristian Solimeno) che interroga la donna. Naturalmente la polizia non crede alle parole della donna e decidono di pedinarla ovunque vada. Nel frattempo Sarah ritorna a casa con Micheal e lì ha un incubo atroce: la ragazza vede una donna pronunciare strane parole in latino e poi la città impazzisce. La donna si sveglia in preda al panico e scopre che il figlio di Micheal, il piccolo Paul, è stato rapito ed i rapitori hanno lasciato una scritta di sangue e dei segni, gli stessi segni presenti sull'urna.

A questo punto Sarah capisce di essere vittima di una setta demoniaca, nel frattempo Micheal va a Roma per parlare con Padre Johannes (Udo Kier). Sarah si reca lì e alla stazione viene pedinata dalla polizia e da Katerina (Jun Ichikawa) una giovane strega giapponese che tenta di ucciderla. Di nuovo la misteriosa voce sembra guidare Sarah e la donna si salva ma nel treno Katerina uccide un uomo e tenta di uccidere Sarah, ma Sarah riesce a difendersi e ad ucciderla.

La polizia si fa una strana idea di tutto ciò: Sarah ha ucciso l'uomo e Katherina perché aveva visto tutto. Arrivata a Roma la donna bussa e ad aprirle è una giovane, Valeria (Barbara Mautino). Lì incontra Marta Colussi, una donna che le rivelerà che sua madre Elisa è morta assassinata e che adesso lei è l'unica in grado di uccidere Mater Lacrimarum (Moran Atias) e che ha delle doti potentissime. Mater Lacrimarum uccide tutte le persone care a Sarah per rovinarle la vita e convincerla a recarsi da lei stessa. Dopo la morte del suo fidanzato, Sarah si recherà da Mater Lacrimarum per lo scontro finale.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Pre-produzione[modifica | modifica sorgente]

Il progetto di questo film risale agli anni settanta, quando Dario Argento decise di realizzare la trilogia delle Tre Madri. L'ispirazione arrivò quando il regista lesse una frase del libro Suspiria De Profundis di Thomas De Quincey nella quale l'autore dichiara di voler scrivere un libro sulla storia delle tre madri degli inferi: Mater Suspiriorum, Mater Lacrimarum e Mater Tenebrarum.

Teaser trailer[modifica | modifica sorgente]

Il teaser trailer de La terza madre è stato distribuito in testa al film Grindhouse - A prova di morte di Quentin Tarantino.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora del film è stata realizzata da Claudio Simonetti. Simonetti, da solo o come membro dei Goblin, ha composto le musiche di molti altri film di Argento, come ad esempio Profondo rosso, Tenebre, Phenomena ed Opera. Inoltre è Simonetti che nel 1977 con i Goblin ha composto la colonna sonora di Suspiria, la prima pellicola della trilogia che ha il suo epilogo proprio ne La terza madre.

Il brano che accompagna i titoli di coda si intitola Mater Lacrimarum ed è stato scritto in collaborazione con Dani Filth, leader del gruppo symphonic black metal Cradle of Filth, che ha prestato voce e liriche alla canzone.

Critica e accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Asia Argento interpreta Sarah Mandy.

Il film non ha ottenuto il successo di pubblico sperato, guadagnando in tutto 2.077.000 €, incasso di molto inferiore alle aspettative; la pellicola è stata l'82° maggior incasso della stagione cinematografica 2007-2008.

Alcuni critici lo hanno considerato una conclusione deludente per la trilogia delle tre madri, molti fan e pubblico ne sono rimasti delusi ed alcuni non lo considerano neppure un capitolo della saga. Pino Farinotti scrive lapidariamente sul suo dizionario, dando una stella al film: «Argento chiude la trilogia iniziata con Suspiria ed Inferno a quasi trent'anni di distanza dai capitoli precedenti: conclusione deludente».

Mater Lacrimarum nel film Inferno[modifica | modifica sorgente]

Mater Lacrimarum fa la sua prima apparizione nel film Inferno (1980), secondo capitolo della trilogia delle tre madri, che vedeva come antagonista principale Mater Tenebrarum.

La strega si trova a Roma, sotto le sembianze di una bellissima studentessa di musica, dentro una stanza d'ascolto dell'università e viene avvistata dal protagonista Marc. Lei lo fissa intensamente provocandogli un lungo brivido di freddo. Subito dopo, durante l'ascolto del Va, pensiero di Giuseppe Verdi, la finestra della stanza si spalanca e una folata di vento scompiglia i capelli della donna. Solo alla fine dell'ascolto Marc si riscuote dalla paura, ma quando si gira per capire chi fosse quella donna, la strega è scomparsa. In seguito riappare in un taxi, dopo che Marc ha scoperto i cadaveri di Sara e Carlo, uccisi proprio da Mater Lacrimarum.

In Inferno Mater Lacrimarum è stata interpretata da Ania Pieroni; Argento le propose di riprendere il ruolo ne La terza madre ma la Pieroni, ormai invecchiata e da anni non più attiva come attrice rifiutò; il ruolo di Mater Lacrimarum è stato dunque affidato all'israeliana Moran Atias.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • La terza madre riunisce la famiglia Argento dopo tanto tempo: Daria Nicolodi, Dario Argento e la loro figlia Asia.
  • La presenza di Daria Nicolodi chiude in un certo senso la trilogia in quanto è stata co-sceneggiatrice di Suspiria e di Inferno; in Inferno la Nicolodi ha partecipato anche come attrice nel ruolo di Elise.
  • Gli esterni delle scene in cui la protagonista si reca a trovare Padre Johannes sono girate nel complesso medievale dell'Abbazia di Sant'Antonio di Ranverso, in provincia di Torino.
  • Il cimitero di Viterbo è in realtà il cimitero di Andezeno, anch'esso in provincia di Torino.
  • Le sequenze in cui Sarah Mandy (Asia Argento) si trova nei sotterranei, immersa in una poltiglia grumosa giallastra, ricordano molto quelle di Phenomena (1985), in cui la protagonista Jennifer Corvino (Jennifer Connelly) si ritrova immersa in una vasca con cadaveri in putrefazione nei sotterranei della casa dell'assassino; analogamente, rimandano a Phenomena la presenza di una scimmia urlante e di una lancia scomponibile, utilizzata da un emissario del Male per impalare una donna.
  • Al cinema è uscita una versione priva di alcuni momenti gore: più lunga, nell'edizione home video, la scena dell'uccisione di Padre Johannes (Udo Kier).
  • Il palazzo romano della Mater Lacrimarum è sito nella città di Torino in Viale Thovez.
  • La terza madre, viene specificato all'inizio del film Inferno, dovrebbe essere Mater Tenebrarum, mentre qui diventa invece Mater Lacrimarum.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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