Amare per sempre

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Amare per sempre
InLoveAndWarSB.jpg
Sandra Bullock e Chris O'Donnell in una scena del film
Titolo originale In love and war
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1996
Durata 115 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere biografico, drammatico
Regia Richard Attenborough
Sceneggiatura Allan Scott
Fotografia Roger Pratt
Montaggio Lesley Walker
Musiche George Fenton
Scenografia Stuart Craig
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Amare per sempre è un film del 1996, diretto da Richard Attenborough, con protagonisti Sandra Bullock e Chris O'Donnell nei panni, rispettivamente di Agnes von Kurowsky e Ernest Hemingway.

Il film è tratto dal libro biografico di Henry S. Villard, Hemingway in Love and War[1], tradotto in italiano da Mursia col titolo In amore e in guerra. Il diario perduto di Agnes von Kurowsky, le sue lettere e le lettere di Ernest Hemingway[2] che tratta del primo amore di Ernest Hemingway[3] con Agnes von Kurowsky.
Ernest Hemingway d'altronde, scrisse una storia simile nel libro Addio alle armi (A Farewell to Arms).

La stessa intrigante storia diverge leggermente nei racconti dei due: Hemingway ha sempre sostenuto di aver avuto una relazione vera e propria, mentre la Kurowsky ha sempre insistito che fosse stato un innocente amore platonico. Il film dirime il quesito senza dubbio ma il dubbio rimane[4]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film narra la storia romantica del primo amore di Ernest Hemingway con l'infermiera Agnes von Kurowski.

Precedenti biografici[modifica | modifica sorgente]

Hemingway a 19 anni, in uniforme della Croce Rossa, a Milano nel 1918

Gli Stati Uniti il 6 aprile 1917, entrarono nella prima guerra mondiale, alleandosi all’Italia contro gli Austriaci. Ernest Hemingway, nel 1918, a 19 anni, lasciato il lavoro, a Kansas City, come cronista del quotidiano locale, il "Kansas City Star", si presentò come volontario per andare a combattere in Europa con il Corpo di spedizione americano del generale John Pershing. A causa di un difetto negli occhi, Hemingway fu assegnato alle retrovie, come autista dell'ARC (American Red Cross, la sezione statunitense della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale), nel servizio di autoambulanza ma fece domanda per essere trasferito al fronte. Così fu mandato sulla riva del fiume Piave, nelle vicinanze di Fossalta di Piave, come assistente di trincea. Aveva il compito di distribuire generi di conforto ai soldati, recandosi quotidianamente alle prime linee in bicicletta.

Durante la notte tra l'8 e il 9 luglio, mentre era in trincea, Hemingway venne colpito dalle schegge, insieme a molti altri soldati italiani, dell'esplosione di un proiettile di un mortaio austriaco. Mentre stava ritirandosi nelle retrovie con un ferito sulle spalle, fu colpito alla gamba destra dai proiettili di una mitragliatrice che gli penetrarono nel piede e nel ginocchio.

Il 17 luglio 1918 venne ricoverato all'Ospedale della Croce Rossa americana a Milano. La ferita non era grave ma dopo 9 giorni si era formata una gangrena, che era stata pulita e disinfettata da una crocerossina statunitense, che si chiamava Agnes von Kurowski, di 26 anni e che aveva lavorato al Johns Hopkins Hospital, a Baltimora, nel Maryland, Stati Uniti. Purtroppo, la ferita puzzava e il chirurgo aveva deciso di tagliare la gamba il giorno dopo. L’infermiera, sapendo che Hemingway, si sarebbe opposto a questo tipo di intervento e quindi sarebbe morto, gli lavò la ferita ogni venti minuti, per tutta la notte e il giorno dopo, il chirurgo riconobbe che la puzza della gangrena non si sentiva più e decise per un’operazione di estrazione della pallottola dalla gamba e della ripulita delle schegge dal piede, salvando la gamba e il paziente.

Durante il decorso durato tre mesi, Hemingway s'innamorò della crocerossina che si era presa cura di lui e l'aveva salvato. Lui s'imponeva e lei non lo aveva scelto ed era piena di dubbi, a causa della differenza di età, non lo prendeva sul serio e lo chiamava “cucciolo”. Agnes era corteggiata da molti militari, fra cui anche il chirurgo del reparto ospedaliero, col quale aveva una naturale simpatia per motivi di lavoro. Il chirurgo, pur essendo molto più anziano della crocerossina, era sensibile alla bellezza giovanile e all'intelligenza della Kurowski, si complimentava con lei e lei non poteva sottrarsi a quest’attrazione.

Hemingway fu dimesso dall'ospedale. Per le sue azioni valorose, fu decorato con la Croce al merito di guerra americana e con la Medaglia d'argento al Valor Militare italiana e ritornò al fronte a Bassano del Grappa, dove intanto erano stati trasferiti anche il chirurgo e la sua squadra. Qui Ernest incontrò di nuovo Agnes e malgrado i travagli della guerra e diversi contrasti personali con lei, le disse che alla fine della guerra la voleva sposare.

Hemingway fu smobilitato il 21 gennaio del 1919 e fece ritorno da solo, al luogo di nascita Oak Park, vicino a Chicago, nell'Illinois.

Agnes von Kurowski, ritornata negli Stati Uniti nel 1919, respinse Ernest con una lettera. Agnes continuò a fare la crocerossina alla Banca del Sangue nella 5ª Strada a New York City. Si sposò nel 1928, all’età di 36 anni, mentre era di stanza con la Croce Rossa ad Haiti. Agnes si sposò per la seconda volta, nel 1934 a 42 anni, con un direttore d'albergo e vissero a Key West, in Florida, proprio dove anche Hemingway aveva vissuto.

Hemingway ebbe 4 matrimoni e numerose relazioni sentimentali, finché oberato dai malanni e dalla vecchiaia si suicidò sparandosi un colpo di fucile alla tempia, all’età di 62 anni.

« Morire è una cosa molto semplice. Ho guardato la morte e lo so davvero. Se avessi dovuto morire sarebbe stato molto facile. Proprio la cosa più facile che abbia mai fatto... E come è meglio morire nel periodo felice della giovinezza non ancora disillusa, andarsene in un bagliore di luce, che avere il corpo consunto e vecchio e le illusioni disperse. »
([5])

Inesattezze[modifica | modifica sorgente]

Vi sono alcune divergenze fra il film e la realtà: non si sa per certo sull'effettivo rapporto fra Ernest e Agnes come invece dà per certo il film nell'episodio dell'incontro della coppia in albergo. Inoltre, Ernest e Agnes non si sono mai rincontrati nella casa sul lago Michigan, quando lei disse a Ernest che il fidanzamento ufficiale col chirurgo era stato un errore perché lei era innamorata di lui, Hemingway le rispose sprezzante che il cucciolo era diventato grande, che aveva pubblicato due libri di successo, che con lei si sentiva soffocare e che aveva imparato a stare da solo. Agnes voltò le spalle e se ne andò dicendo: “Ti amerò per sempre”. Ernest voltando le spalle, rispose: “Maledizione”.
In realtà, il loro ultimo incontro avvenne in Italia nel 1918[4], con uno strascico epistolare nel 1919[2].

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il primo amore è quasi sempre una storia travagliata che finisce male, perché non ci si sceglie, si ha voglia di fare altre esperienze, uno dei due dimostra indecisione e l'altro rimane ferito nell'orgoglio ed è incapace di perdonare. Il film è molto ben congegnato e intrigante. "Guerra e amore" è un tema pregnante. La descrizione dell'orrore della guerra, lo scannarsi fra giovani soldati, così giovani che non hanno ancora provato l'emozione di avere una donna e devono morire per motivi che potevano essere risolti a tavolino, ha sempre fatto molta impressione. L'amore che nasce in guerra, tanto più disgraziato, oltre ad essere il primo amore può rendere vedova una donna ancora prima di essere sposata. Il film è anche un'allusione alla guerra della sensualità che spinge una giovane coppia verso la felicità o verso la morte.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Henry Serrano Villard e James Nagel, The Lost Diary of Agnes von Kurowsky, Her Letters, and Correspondence of Ernest Hemingway, Northeastern Publisher, 1989, ISBN 978-1-55553-057-0.
  2. ^ a b Henry Serrano Villard e James Nagel, In amore e in guerra, Mursia, 1992.
  3. ^ Peter Griffin, Along With Youth. Hemingway The Early Years, New York, Oxford University Press, 1985, ISBN 0-19-503680-8.
  4. ^ a b Gioia Diliberto. New York Time. Book. 1997.
  5. ^ Dalla lettera scritta ai genitori il 18 ottobre 1918

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema