John Pershing

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John Joseph Pershing
John Pershing as Army Chief of Staff bust.jpg
13 settembre 1860 - 15 luglio 1948
Soprannome Black Jack
Nato a Laclede
Morto a Washigton D.C.
Luogo di sepoltura Cimitero nazionale di Arlington
Dati militari
Paese servito Flag of the United States.svg Stati Uniti d'America
Anni di servizio 1886-1924
Grado General of the Armies of the United States
Guerre Prima guerra mondiale
Battaglie Saint-Mihiel
Studi militari West Point

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John Joseph "Black Jack" Pershing (Laclede, 13 settembre 1860Washington D.C., 15 luglio 1948) è stato un generale statunitense.

Pershing fu a capo della spedizione statunitense nella prima guerra mondiale ed è considerato il mentore di una generazione di generali americani che combatterono nella Seconda guerra mondiale come George Marshall, Dwight Eisenhower, Omar Bradley e George Smith Patton. Con George Washington è stato l'unico soldato a raggiungere il massimo grado militare statunitense, quello di General of the Armies of the United States.

In suo onore il missile balistico con codice MGM-31 e il carro armato M26 vennero nominati Pershing.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Pershing si laurea a West Point nel 1886 con risultati poco più che medi, ma i suoi insegnanti gli riconoscono doti di comando, rigore, disciplina e buone capacità psicologiche. Il suo primo incarico è nel Far West nelle guerre indiane. Poi insegna per quattro anni tattica militare alla Lincoln University . Successivamente rientra nel servizio attivo col grado di tenente, venendo assegnato ad un regimento di soldati afro-americani, da qui il sopranome che gli rimarrà per sempre di "Black Jack". Nel 1898 partecipa alla guerra contro la Spagna per il controllo di Cuba e combatte agli ordine di Theodore Roosevelt, il futuro presidente USA, nella battaglia di San Juan. Nel 1898 le Filippine passano sotto il controllo degli Stati Uniti, ma la ribellione nelle isole è continua. Pershing, diventato capitano, vi si fa trasferire e dopo varie azioni contro i guerrieri riesce a ristabilire il controllo della situazione.[1]

Nel 1905 si sposa con Helen Warren, figlia del potente senatore Francis. A questo sembra che Pershing debba la sua folgorante carriera saltando da capitano a generale di brigata: promozione che suscita molte polemiche perché sorpassa in un sol colpo ben 862 ufficiali superiori in attesa di promozione. I suoi incarichi lo portano nelle Filippine, poi a Parigi e nei Balcani come osservatore. Nel 1915 lo colpisce una immane tragedia, nell'incendio della sua abitazione muoiono sua moglie e le sue tre figliolette; si salva solo il figlio Francis Warren di 6 anni. La disgrazia lo segnerà pesantemente e non si risposerà mai più.

Nel 1917 le incursione e le scorrerie dei banditi messicani, inducono gli USA ad intervenire di forza contro i ribelli di Pancho Villa e Pershing viene inviato con diecimila uomini a catturare "vivo o morto" il ribelle.[2]

Altri ben più importanti avvenimenti incalzano nel '17; gli Stati Uniti sciolgono gli indugi ed entrano in guerra contro l'Impero germanico. Il generale Pershing diventa comandante in capo dell' American Expeditionary Force (AEF) e il 13 giugno '17 sbarca con i primi soldati in Francia; insieme a lui il luogotenente George Patton. Il lavoro che lo attende è colossale perché deve organizzare un esercito che deve essere costruito da zero, addestrato e trasferito, ma egli è un instancabile e molto determinato lavoratore. Non mancano i contrasti, anche forti, con gli alleati, che vorrebbero un immediato impegno dei soldati statunitensi, ma Pershing resiste e concede solo poche truppe. Finalmente nel giugno '17 , forzato anche dalla possente azione tedesca nella regione della Champagne, Blac Jack impegna pesantemente le sue forze arrestandone l'avanzata. La prima grande vittoria americana è ottenuta presso il saliente di Saint-Mihiel fra il 12 e il 19 settembre dove Pershing coordina brillantemente l'azione di 550mila fanti americani e 110mila fanti francesi, appoggiati da 1400 aerei e 267 carri leggeri. Poco dopo, il 26, 37 divisioni franco-americane avanzano ancora, appoggiate da ben 700 tank. I tedeschi, ormai al collasso, sono costretti a chiedere l'armistizio. E' la fine della prima grande guerra; al suo ritorno negli USA, Pershing è ricevuto come un eroe, ottiene il più alto grado dell'esercito americano di tutti i tempi, appuntandosi sulla divisa 4 stelle d'oro. Washington aveva ottenuto lo stesso grado, ma solo dopo la sua morte. Nessuno dei famosi generali del secondo grande conflitto avrà lo stesso titolo.[3]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Distinguished Service Cross - nastrino per uniforme ordinaria Distinguished Service Cross
Distinguished Service Medal - nastrino per uniforme ordinaria Distinguished Service Medal
Silver Star - nastrino per uniforme ordinaria Silver Star
Membro di I Classe dell'Ordine di Michele il Coraggioso - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine di Michele il Coraggioso
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella dei Karađorđević (classe militare) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella dei Karađorđević (classe militare)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 24713721 LCCN: n50009048

  1. ^ P.P.Cervone, I signori della grande guerra, Mursia, 2014.
  2. ^ P.P.Cervone, I signori della grande guerra, Mursia, 2014.
  3. ^ P.P.Cervone, I signori della grande guerra, Mursia, 2014.