Harry Turtledove

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Harry Turtledove

Harry Turtledove (Los Angeles, 14 giugno 1949) è uno scrittore statunitense di romanzi di fantascienza, ucronia e fantasy.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato nel 1949 da una famiglia ebrea, Harry Turtledove conseguì nel 1977 un dottorato in storia bizantina presso l'Università di California (UCLA). Raggiunse un grande successo grazie al ciclo fantasy di Videssos e ai successivi cicli ucronici dell'Invasione e della Colonizzazione. La Saga di Videssos si basa sulla storia di un luogo immaginario chiamato Videssos, creato ad immagine dell'Impero bizantino, di cui lo stesso Turtledove è un esperto essendosi laureato in storia bizantina presso la UCLA. La sua formazione da storico risulta evidente dalla precisione con cui descrive sia le civiltà reali sia quelle immaginarie. Inoltre tratta molto spesso il tema del genocidio, in un'ottica che supera la divisione bene/male e approfondisce i problemi connessi con questo argomento.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Ciclo di Elabon[modifica | modifica sorgente]

La saga di Eric la volpe e la sua ascesa da semplice barone del nord ad imperatore di Elabon. Wereblood, pubblicato nel 1979, è inoltre il primo libro di Harry Turtledove. Consigliato dal suo editore della casa editrice Belmont Towers, Turtledove ha scelto di usare lo pseudonimo Eric Iverson, dato che il suo cognome poteva apparire improbabile ai lettori (letteralmente Turtledove significa "tortora").[1]

I cicli di Videssos[modifica | modifica sorgente]

Saga della Legione di Videssos[modifica | modifica sorgente]

Saga di Krispos[modifica | modifica sorgente]

L'Era dei Disordini[modifica | modifica sorgente]

The Bridge of the Separator[modifica | modifica sorgente]


Sebbene pubblicati nell'ordine di cui sopra, dal punto di vista cronologico gli eventi dei quattro capitoli della storia di Videssos avvengono in ordine inverso coprendo una storia di diverse centinaia di anni; l'unico elemento comune alla Saga della Legione, all'Era dei Disordini e a The Bridge of the Separator è Rhavas/Avshar, storico nemico dell'Impero videssiano.

Ciclo dell'invasione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ciclo dell'invasione.

Ciclo della colonizzazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ciclo della colonizzazione.

La guerra dei regni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi La guerra dei regni.

Una serie fantasy che narra di una guerra mondiale combattuta tra stati che usano la magia come arma.

Timeline 191[modifica | modifica sorgente]

Una serie che comprende 11 libri, divisi in varie serie, in cui si ipotizza una vittoria confederata durante la guerra di secessione americana e le successive conseguenze in Nord America fino alla metà del XX secolo.

Serie Crosstime Traffic[modifica | modifica sorgente]

Una serie di fantascienza in un futuro in cui gli uomini possono viaggiare attraverso mondi alternativi. Al momento sono stati tradotti in italiano il primo, Guerre imperiali ed il secondo: L'ultimo Reich

Serie Atlantis[modifica | modifica sorgente]

Una trilogia ancora incompiuta di romanzi ucronici che descrive un mondo dove la costa orientale americana dalla punta della Florida a New Brunswick si stacca dalla terraferma milioni di anni nel passato ed ha un'isola simile alla Nuova Zelanda.[2] Scoperto nel 1452 con il nome di Atlantide, l'ottavo continente diventa un punto focale in una linea temporale progressivamente divergente. Almeno due racconti, Audubon in Atlantide e The Scarlet Band, sono stati fissati in questo ambiente.

  • Opening Atlantis (2007)
  • The United States of Atlantis (2008)
  • Liberating Atlantis (2009)

Opening Atlantis è finalista per il Prometheus Award 2009.[3]

Opere autonome[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Eric Iverson (1979-1986)
  2. ^ Sezione dedicata alla Serie Atlantis del sito ufficiale di Harry Turtledove
  3. ^ Prometheus Finalists, Science Fiction Awards Watch, 24 marzo 2009. URL consultato il 26 marzo 2009.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 104636300 LCCN: n82034756