José Sanjurjo

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Josè Sanjurjo

José Sanjurjo y Sacanel (Pamplona, 28 marzo 1872Estoril, 20 luglio 1936) è stato un generale spagnolo.

Fu un generale dell'esercito coloniale spagnolo e uno dei capi della rivolta al governo repubblicano che diede l'avvio alla guerra civile spagnola e che avrebbe condotto alla dittatura di Francisco Franco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sanjurjo partecipò alla guerra ispano-americana (1898) e a diverse campagne militari in Marocco: dal 1923 al 1926 guidò le truppe spagnole impegnate nel Rif contro Abd el-Krim, e per questo era soprannominato El León del Rif. Dal 1925 al 1928 fu Alto Commissario di Spagna in Marocco. Dal 1928 al 1932 fu Direttore generale della Guardia Civil. Quando fu proclamata nel 1931 la repubblica, assicurò la fedeltà della Guardia civil[1]. Il 31 dicembre 1931 a Castilblanco la CNT organizzò un comizio ma il comune negò il permesso così i manifestanti decisero di non rispettare l'ordine dell'autorità. La Guardia Civil intervenne per impedirne lo svolgimento ma a quel punto le quattro guardie intervenute furono circondate dalla folla e linciate[2]. Sanjurjo che si recò in seguito a Castilblanco rimase sconvolto dal racconto dei sopravvissuti[3].

Nel 1932, da poco divenuto comandante dei Carabineros, fu il promotore alla rivolta della piazza di Siviglia contro il governo repubblicano di stampo marxista: fallito il moto, fu arrestato e condannato a morte. Dal novembre 1933 al 1934 al governo arrivarono le forze politiche conservatrici, venne scarcerato e la pena gli venne commutata in esilio in Portogallo.

La sua morte si inserisce con gli eventi della Guerra civile spagnola scoppiata con l'Alzamiento, l'insurrezione nazionalista del 17 luglio 1936, a seguito dell'assassinio del leader della destra José Calvo Sotelo il 13 luglio. Sanjurjo il 20 luglio cercò di rientrare in Spagna per prendere il comando dei Nacionales, al fianco dei generali Francisco Franco e Emilio Mola. Nell'organigramma degli insorti, Sanjurjo avrebbe dovuto assumere la carica di capo dello Stato, ma perì nell'incidente aereo avvenuto proprio mentre cercava di tornare in Spagna.

Ufficialmente il pilota dell'aereo, che rimase illeso, dichiarò di aver avvisato Sanjurjo che il carico dell'aereo era eccessivo e che si rischiava un incidente. Secondo altre ipotesi l'aereo fu oggetto di un sabotaggio da parte di avversari politici. Con la morte di Sanjurjo, la guida del movimento insurrezionale fu presa da Emilio Mola e successivamente, quando nel 1937 anche quest'ultimo morì in un incidente aereo, da Francisco Franco. L'anno dopo anche il fratello Ramón Franco, già deputato alle Cortes, morì in un incidente aereo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sanjurjo Y Sacanell Jose nell’Enciclopedia Treccani
  2. ^ Hugh Thomas, Storia della guerra civile spagnola, Giulio Einaudi Editore, 1963, pag 48-49
  3. ^ Hugh Thomas, Storia della guerra civile spagnola, Giulio Einaudi Editore, 1963, pag 63

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enciclopedia Universale Fabbri Fabbri Editori
  • Guerra Civil Spagna 1936-39 Giorni di Storia 22, L'Unità
  • La Guerra Civile Spagnola di Paul Preston, Mondadori


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