José Sanjurjo
José Sanjurjo y Sacanel (Pamplona 28 marzo 1872 - Estoril, Portogallo 20 luglio 1936) fu un generale dell'esercito coloniale spagnolo e uno dei capi della rivolta al governo repubblicano che avrebbe dato l'avvio alla guerra civile spagnola e che avrebbe condotto alla dittatura di Francisco Franco.
Sanjurjo partecipò alla guerra ispano-americana (1898) e a diverse campagne militari in Marocco: dal 1923 al 1926 guidò le truppe spagnole impegnate nel Rif contro 'Abd al-Krim. Nel 1932 fu capitano della piazza di Siviglia e diede inizio alla rivolta contro il governo repubblicano di stampo marxista: fallito il moto, fu arrestato e condannato a morte, ma successivamente la pena gli venne commutata in esilio. Durante il biennio 1933-1934 al governo arrivarono le forze politiche conservatrici e venne scarcerato.
La sua morte si inserisce con gli eventi della Guerra civile spagnola scoppiata con l'insurrezione nazionalista a seguito dell'assassinio di José Calvo Sotelo del 13 luglio 1936. Sanjurjo il 20 luglio cercò di rientrare in Spagna per prendere il controllo dei Nacionales al fianco di Francisco Franco e Emilio Mola. Nell'organigramma degli insorti, Sanjurjo avrebbe dovuto assumere la carica di capo dello Stato, ma perì nell'incidente aereo avvenuto proprio mentre cercava di tornare in Spagna.
Ufficialmente il piloto dell'aereo che rimase illeso, dichiarò di aver avvisato Sanjurjo che il carico dell'aereo era eccessivo e che si rischiava un incidente. Secondo altre ipotesi l'aereo fu oggetto di un sabotaggio da parte di avversari politici. Con la morte di Sanjurjo, la guida del movimento insurrezionale fu presa da Francisco Franco ed Emilio Mola e successivamente anche quest'ultimo morì in un incidente aereo.
[modifica] Bibliografia
- Enciclopedia Universale Fabbri Fabbri Editori
- Guerra Civil Spagna 1936-39 Giorni di Storia 22, L'Unità
- La Guerra Civile Spagnola di Paul Preston, Mondadori