Guerra mondiale

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Il termine guerra mondiale indica un conflitto militare che coinvolge un alto numero di nazioni della Terra. Le guerre mondiali coinvolgono sempre più di un continente e sono altamente sanguinose e distruttive. Con numerosi spargimenti di sangue che caratterizzano queste guerre che coinvolgono la maggior parte degli stati del mondo.

Il termine viene solitamente usato per indicare i due grandi conflitti su larga scala e ad alto livello di distruzione avvenuti nella prima metà del XX secolo: la prima guerra mondiale, inizialmente conosciuta come Grande Guerra (19141918) e la seconda guerra mondiale (19391945).

Qualcuno ha sostenuto che la guerra fredda dovrebbe essere chiamata terza guerra mondiale; altri ancora hanno proposto tale termine per l'attuale "guerra al terrorismo" (o addirittura "quarta guerra mondiale"). Si tratta, comunque, di proposte che hanno incontrato scarsissimo supporto e sono attualmente rifiutate dalla grande maggioranza degli storici.

Origine del termine[modifica | modifica sorgente]

Il termine "Guerra Mondiale" fu coniato all'inizio del XX secolo, negli anni antecedenti alla prima guerra mondiale stessa. Era infatti chiaro che un'eventuale attivazione degli opposti sistemi di alleanze europee (Germania-Austria-Italia contro Francia-Russia-Gran Bretagna) avrebbe portato ad un conflitto globale, a causa dei grandi imperi coloniali posseduti da molte delle potenze d'Europa in tutto il mondo: le colonie, infatti, avrebbero rivestito un importante ruolo strategico. Le stesse considerazioni portarono a comprendere che l'eventuale conflitto non sarebbe rimasto isolato alle sole colonie, ma che piuttosto si sarebbe facilmente potuto espandere ad altri territori, portando ad estensioni dei combattimenti inimmaginabili nell'era pre-coloniale.

Anche se il primo conflitto del 1914-1918 venne definito "mondiale" già pochi giorni dopo il suo scoppio, sembra che il termine "Prima" non sia stato usato fino agli inizi degli anni Venti. Il conflitto rimase infatti assai più conosciuto come Grande Guerra (o Guerra del 1915-'18 in Italia) fino a quando lo scoppio della ben più grande seconda guerra mondiale rese necessaria la distinzione.

Anche il termine "seconda guerra mondiale" fu coniato nel corso degli anni venti. Nel 1928, il Segretario di Stato degli Stati Uniti Frank B. Kellogg definì il suo trattato "per la rinuncia alla guerra" (conosciuto come Patto Kellogg-Briand) come una "pratica garanzia contro una seconda guerra mondiale". Il termine divenne di uso comune con l'inizio delle ostilità nel 1939.

Il termine "Guerra Mondiale" lo si ritrova anche in altre lingue; per esempio, in francese, vengono chiamate Guerres Mondiales; in tedesco erste und zweite Weltkrieg; in russo мировые войны e così via. Curiosa la situazione nella lingua inglese: gli storici britannici e canadesi usano infatti il termine "First" e "Second World War", mentre quelli americani indicano i due conflitti come "World War I" e "World War II".

Precedenti "conflitti mondiali"[modifica | modifica sorgente]

Sono occorsi nella storia altri conflitti che vengono spesso definiti "mondiali" per la loro capacità di coinvolgere numerose regioni del pianeta. Fra questi, le invasioni mongole che portarono alla creazione dell'Impero Mongolo, che coinvolsero Cina, Giappone, Vietnam, Mesopotamia, Balcani e Russia; la guerra tra Olanda e Portogallo combattuta tra il 1580 e il 1650 nell'Atlantico, in Brasile, nell'Africa occidentale, in Sudafrica, in India ed Indonesia.

Altri esempi ancora sono la Guerra dei Sette Anni (Winston Churchill la definì "la prima guerra mondiale" nella sua opera A History of the English Speaking Peoples) e le Guerre Napoleoniche (18031815). Questi conflitti, comunque, rimasero per lo più confinati alle potenze europee e ai loro imperi coloniali. Le nazioni asiatiche e americane non rimasero coinvolte e non ebbero gli stessi drammatici effetti nel numero di vittime e negli effetti drammatici sulla popolazione civile.

Prima del tardo XIX secolo, il concetto di una guerra mondiale non aveva molto significato. Le potenze asiatiche cinese e giapponese non agivano al di fuori dei loro continenti, e non conducevano politiche a pari livello con gli stati europei; la Cina era un obiettivo del colonialismo occidentale mentre il Giappone rimase fortemente isolazionista fino agli anni Cinquanta dell'Ottocento, mentre i conflitti in Europa rimanevano limitati fra uno stato e l'altro e i rispettivi territori continentali.

Caratteristiche delle Guerre Mondiali[modifica | modifica sorgente]

Le due Guerre Mondiali del XX secolo si svolsero su ogni continente della Terra, salvo l'Antartide, con i principali combattimenti localizzati in Europa ed Asia e coinvolsero più nazioni e più soldati di ogni altro conflitto precedente.

Le Guerre Mondiali furono anche le prime ad essere combattute, oltre che in terra, anche nel mare e nell'aria, con una immensa mobilitazione delle risorse industriali e scientifiche. Furono anche i primi conflitti in cui venne applicata la dottrina della guerra totale, con drammatici effetti sulle nazioni partecipanti.

Le Guerre Mondiali furono rese possibili, inoltre, dalla combinazione fra i nuovi rapidi mezzi di comunicazione (come telegrafo e radio) e le nuove tecnologie dei trasporti (automobile, aeroplano, ecc.). Ciò permise una rapida coordinazione delle azioni militari su vaste aree e rese possibile il rapido trasporto di truppe su scala globale. Per ciò l'esempio più calzante è stata la guerra lampo (blitzkrieg in tedesco), condotta dalle truppe naziste nella prima metà del secondo conflitto mondiale.

Molte delle nazioni che combatterono nella prima guerra mondiale rimasero coinvolte anche nella Seconda, anche se non sempre sugli stessi lati delle alleanze. La prima guerra mondiale si può quasi definire una continuazione della guerra franco-prussiana del 1870. La seconda invece la si può definire come una diretta conseguenza della prima che per molti aspetti rimase incompiuta, vista la precoce resa degli Imperi Centrali e il successivo diktat imposto dalle nazioni vincitrici alle sconfitte. La Grande Guerra ebbe inoltre profonde conseguenze sociali ed economiche sia nei paesi vinti che in quelli vincitori: l'esempio più immediato è quello di Italia e Germania, dove i risentimenti e i disagi post-bellici andarono a costituire alcune delle sementi che avrebbero favorito la nascita di regimi totalitari come fascismo e nazismo.

Le guerre mondiali furono tra le guerre più sconvolgenti, insieme a quelle napoleoniche e mongole, nella storia dell'umanità. Soprattutto la seconda guerra mondiale, ricordata anche per la Shoah (che propriamente non è da considerare un atto di guerra in quanto la maggior parte delle vittime non la combatterono da soldati ma la subirono da civili), ebbe conseguenze disastrose per la popolazione civile che costituì la metà delle vittime, ben il 48% (contro il 5% della prima) e rase al suolo intere città.

Effetti delle Guerre Mondiali[modifica | modifica sorgente]

Entrambe le Guerre Mondiali del XX secolo portarono ad un numero di vittime e ad un livello di distruzione senza precedenti nella storia: il numero di morti nei due conflitti è stato stimato fra i 60 e i 100 milioni. Contrariamente ai precedenti eventi bellici, la popolazione civile fu coinvolta quanto, se non peggio, gli stessi soldati, e la distinzione tra combattenti e civili scomparve in parecchi casi.

Le Guerre Mondiali hanno avuto un profondo effetto sulla storia mondiale dell'ultimo secolo. I vecchi imperi europei collassarono o furono smantellati come diretta conseguenza dei conflitti e in alcuni casi delle stesse sconfitte subite sul campo di battaglia. L'attuale sistema di sicurezza, economia e politica internazionale nacque proprio nei due dopoguerra.

Istituzioni come la NATO, le Nazioni Unite e l'Unione Europea furono stabilite per gestire in modo migliore gli affari internazionali, con l'esplicito scopo di prevenire lo scoppio di un altro devastante conflitto. Le due guerre ebbero anche un profondo impatto nella vita di tutti i giorni: tecnologie sviluppate durante i periodi di guerra rivoluzionario la vita in tempo di pace, come ad esempio i trasporti aerei, la penicillina e i computer.

Sin dal termine della seconda guerra mondiale nell'agosto del 1945, con lo sgancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, c'è stata la paura diffusa e prolungata di una possibile Terza guerra mondiale, portata avanti attraverso l'utilizzo di armi nucleari da parte delle superpotenze. Il fatto che ciò non si sia verificato è stato attribuito da molti alla devastante natura di una possibile guerra nucleare, che non solo non lascerebbe né vincitori né vinti, ma porterebbe anche alla totale distruzione del genere umano, o al collasso della civiltà.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]