Walter Jon Williams

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Walter Jon Williams nel 2006.

Walter Jon Williams (Duluth, 15 ottobre 1953) è uno scrittore statunitense conosciuto principalmente come autore di romanzi di fantascienza.

È un autore eclettico, che ha affrontato con successo vari aspetti del genere fantascientifico, spaziando dal cyberpunk alla space opera, dalla farsa umoristica alla storia alternativa fino alla science fantasy, trovando una forma congeniale soprattutto nel romanzo breve.[1]

Nel profilo del suo blog ufficiale, si definisce «uno scrittore, game designer, cintura nera e sub» («an author, game designer, black belt, and scuba guy»).[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Williams ha studiato all'Università del Nuovo Messico dove ha conseguito un bachelor of Arts nel 1975.

Esordisce nella narrativa nei primi anni ottanta, scrivendo con il nome Jon Williams la serie di avventure navali di ambientazione storica Privateers and Gentlemen, alla base dell'omonimo gioco di ruolo della Fantasy Games Unlimited, per cui redige lui stesso le regole di gioco.

Il primo romanzo di fantascienza è Ambassador of Progress (1984). Il successivo Knight Moves (1985) è un diretto omaggio alla fantascienza colta e barocca degli anni sessanta di Roger Zelazny e Samuel R. Delany.[1] Nel 1990 Williams scriverà poi addirittura un seguito ad un romanzo di Zelazny, The Graveyard Heart (1964), Elegia per angeli e cani (Elegy for Angels and Dogs).

Negli anni del cyberpunk, Williams è un autore di primo piano.[3] Il suo contributo al movimento letterario è costituito, oltre a vari racconti, dalla serie Hardwired, composta da Guerrieri dell'interfaccia (Hardwired) (1986), La voce del vortice (Voice of the Whirlwind) (1987) e Solip:System (1989).

Si cimenta nella space opera con Stazione Angelica (Angel Station) (1989) e con la serie di divertimenti farseschi[1] sulle avventure del ladro gentiluomo Drake Majistral: The Crown Jewels (1987), House of Shards (1988) e Rock of Ages (1995). La sua vena più leggera si esprime anche nel sottogenere della storia alternativa, in cui si diverte a mettere Edgar Allan Poe nei panni di un generale sudista nella guerra di secessione americana (No Spot of Ground del 1989), a portare Lord Byron a Waterloo e riscrivere l'origine del classico Frankenstein (Wall, Stone, Craft del 1993) ed immaginare un Friedrich Nietzsche nel selvaggio West americano (Last Ride of German Freddie del 2002).

Days of Atonement (1991) è un giallo thriller, pur con una forte connotazione fantascientifica.

Aristoi (1992) descrive un futuro avanzatissimo con una casta di esseri prossimi all'onnipotenza, mentre il dittico science fantasy Metropolitan (1995) e Città di fuoco (City on Fire) (1997) racconta di una città perfetta, fondata su una magica energia. La grande onda (The Rift) (1999) è un voluminoso romanzo catastrofico ambientato nel Sud degli Stati Uniti dopo un terribile disastro naturale.

Nella prima metà degli anni duemila scrive la trilogia di space opera Dread Empire's Fall che, a partire dal crollo di una dittatura galattica, racconta il caos successivo e il conflitto fra umani e alieni insettoidi.

Attualmente vive a Valencia County situata a sud di Albuquerque nel Nuovo Messico.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Hardwired[modifica | modifica wikitesto]

Drake Maijstral[modifica | modifica wikitesto]

  • The Crown Jewels (1987)
  • House of Shards (1988)
  • Rock of Ages (1995)

Metropolitan[modifica | modifica wikitesto]

Dread Empire's Fall[modifica | modifica wikitesto]

  • The Praxis (2002)
  • The Sundering (2003)
  • Conventions of War (2005)

Privateers and Gentlemen[modifica | modifica wikitesto]

  • To Glory Arise, originariamente come The Privateer (1981)
  • The Tern Schooner, originariamente come The Yankee (1981)
  • Brig of War, originariamente come The Raider (1981)
  • The Macedonian (1981)
  • Cat Island (1981)

Altri romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte di storie brevi[modifica | modifica wikitesto]

  • Facets (1990)
  • Frankensteins and Foreign Devils (1998)

Romanzi brevi e racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Side Effects (1985)
  • Sarah Runs the Weasel (1986)
  • Panzerboy (1986)
  • Video Star (1986) Telemaco, Isaac Asimov Science Fiction Magazine 4, 1993
  • L'ora del lupo (1987) Bologna, Phoenix Enterprise Publishing Company, Isaac Asimov Science Fiction Magazine 5, 1994
  • Witness (1987)
  • Unto the Sixth Generation (1987)
  • Dinosaurs (1987)
  • Ligdan and the Young Pretender (1987)
  • Surfacing (1988)
  • Consequences (1988)
  • Flatline (1988) Cyberpunk, a cura di Piergiorgio Nicolazzini, Nord, 1994.
  • Mortality (1988)
  • The Bob Dylan Solution (1989)
  • Solip:System (1989) - serie Harwired
  • No Spot of Ground (1989)
  • Prayers on the Wind (1991)
  • Erogenoscape (1991)
  • When Night's Black Agents to Their Preys Do Rouse (1991)
  • Acqua, pietra, arte (Wall, Stone, Craft, 1993). Milano, Arnoldo Mondadori Editore, Millemondi 1, ott 1994
  • Feeding Frenzy (1994)
  • Red Elvis (1994)
  • Broadway Johnny (1995)
  • Woundhealer (1995)
  • Foreign Devils (1996)
  • Lete (Lethe) (1997) L'uomo duplicato, a cura di Piergiorgio Nicolazzini, Nord, 1997
  • The Picture Business (1998)
  • Daddy's World (1999)
  • Argonautica (1999)
  • The Stolen Command (1999)
  • Tauromachia (2000)
  • The Last Ride of German Freddie (2002)
  • The Millennium Party (2002)
  • Margaux (2003) - serie Dread Empire's Fall
  • L'era del flagello (The Green Leopard Plague) (2003) Milano, Delos Books, 2005. ISBN 8889096268
  • The Tang Dynasty Underwater Pyramid (2004)
  • Investments (2004) - serie Dread Empire's Fall
  • Logs (2004) - serie Dread Empire's Fall
  • Solidarity (2005) - serie Dread Empire's Fall
  • The Stickpin (2005)
  • Incarnation Day (2006)
  • Womb of Every World (2007)
  • Send Them Flowers (2007)
  • Pinocchio (2007)

Giochi di ruolo[modifica | modifica wikitesto]

Wargame[modifica | modifica wikitesto]

  • Hearth of Oak, Fantasy Games Unlimited, 1982. Wargame navale. Strettamente integrato con Privateers and Gentlemen, originariamente pubblicato come Traditions of Victory[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Salvatore Proietti, La fantascienza nera di Walter Jon Williams. Introduzione a Walter Jon Williams, L'era del flagello, Milano, Delos Books, 2005. ISBN 8889096268 p. VIII
  2. ^ (EN) Angel Station. URL consultato il 30 maggio 2009.
  3. ^ Salvatore Proietti, op. cit., p. VII
  4. ^ a b (EN) Shannon Appelcline, Designers & Dragons, Mongoose Publishing, 2011, p. 74, ISBN 978-1-907702-58-7.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 88044540 LCCN: n86064319