Chorus Line

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Chorus Line
Titolo originale A Chorus Line
Paese di produzione USA
Anno 1985
Durata 113 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, musicale, drammatico
Regia Richard Attenborough
Soggetto Michael Bennett, Nicholas Dante e James Kirkwood Jr.
Sceneggiatura Arnold Schulman
Fotografia Ronnie Taylor
Montaggio John Bloom
Musiche Marvin Hamlisch
Scenografia Patrizia von Brandenstein, John Dapper e George DeTitta Sr.
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Chorus Line (A Chorus Line), è un film del 1985, diretto da Richard Attenborough. La sceneggiatura fu realizzata da Arnold Schulman e si basa sul libretto dell'omonima produzione teatrale, che debutto nel 1975 e che vinse 9 Tony Award, di James Kirkwood e Nicholas Dante. Le canzoni sono state composte da Edward Kleban e Marvin Hamlisch.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi A Chorus Line.

Un gruppo di ballerini si riunisce sul palcoscenico di un teatro di Broadway per un'audizione, il cui scopo è quello di scegliere un ristretto numero di ballerini di fila per un nuovo musical, prodotto dal famoso coreografo Zach, un personaggio scontroso e spigoloso, ma di indiscutibile talento.

Dopo varie fasi ad eliminazione, rimangono in lizza 16 ballerini pieni di speranza, tutti disperatamente alla ricerca di un lavoro, a cui si è aggiunta Cassie, che un tempo aveva una sentita storia d'amore con lo stesso Zach. In seguito, i due si erano lasciati, e lei aveva cambiato città, adducendo al trasferimento un nuovo lavoro come prima ballerina, nonché il bisogno di sentirsi indipendente. Adesso Cassie è davvero disperata pur di trovare un lavoro, o almeno abbastanza da abbassarsi a ricorrere al suo ex amante, di cui sembra però essere ancora innamorata, la cui audizione per la fila sembra capitare a proposito; se poi lui lascerà che la sua professionalità abbia la meglio sul passato e sui sentimenti che evidentemente anche lui prova ancora, nonostante l'iniziale rifiuto di accettare Cassie nell'audizione (secondo lui, lei sarebbe "troppo brava per la fila!"), resta da vedere, visto che l'ultima scena del film sembra suggerire un tentativo di riconciliazione tra i due, ma la pellicola finisce sùbito dopo.

Quanto al resto dell'opera, che ha subìto molti tagli rispetto all'originale pièce teatrale, soprattutto riguardo agli elementi omosessuali, quasi tutti espunti nel film, a parte un paio di allusioni e la storia del portoricano Paul (che però si infortuna ed è costretto ad abbandonare l'audizione), man mano che la storia procede, viene rivelato il più o meno difficile passato di ciascuno dei ballerini, con toni ironici o tragici, a seconda dei vari casi. L'elemento comune che sembra emergere attraverso le diverse storie è senza dubbio la comune passione per la danza, che è riuscita ad aiutare i vari protagonisti a superare le difficoltà della vita.

Produzione del film[modifica | modifica sorgente]

A séguito dell'enorme successo ottenuto dalla pièce teatrale a Broadway, i produttori di Hollywood hanno mostrato interesse in una versione cinematografica del musical. Molti registi hanno rifiutato il progetto, insistendo sul fatto che non solo l'originale A Chorus Line era troppo amato, ma che non si sarebbe adattato bene alla dimensione cinematografica. Persino Michael Bennett, il regista della produzione teatrale, si rifiutò di parteciparvi, quando venne respinta la sua proposta di presentare il film come un'audizione volta a fare un casting per la relativa versione cinematografica del musical teatrale, invece di un adattamento letterale della pièce stessa. Quando Attenborough accettò il progetto, c'è stata un po' di apprensione riguardo al trattamento che il regista britannico avrebbe riservato alla storia intimamente americana del musical.[1].

La decisione di modificare la colonna sonora deluse moltissimi fan dello spettacolo originale. Hello Twelve, Hello Thirteen, Hello Love, Sing! e The Music and the Mirror furono eliminate (tranne qualche frase della prima), mentre vennero aggiunte canzoni nuove, quali Surprise, Surprise e Let Me Dance for You. Inoltre, il brano che costituiva il fulcro della produzione teatrale, What I Did for Love, era originariamente interpretato dai ballerini in onore al loro amore per l'arte della danza, mentre nel film, diventa una canzone d'amore dedicata da Cassie a Zach.

Il musical teatrale è stato uno dei primi a trattare il tema dell'omosessualità, mentre, come accennato, nel film non restano che un paio di allusioni e la storia di Paul, che però non sembra concludersi bene.

Le coreografie sono state curate da Jeffrey Hornaday.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

  • I Hope I Get It
  • Who Am I Anyway?
  • I Can Do That
  • At the Ballet
  • Surprise, Surprise
  • Nothing
  • Let Me Dance for You
  • Dance: Ten; Looks: Three
  • What I Did for Love
  • One (Finale)

Nomination[modifica | modifica sorgente]

  • Academy Award per la migliore canzone originale (Surprise, Surprise)
  • Academy Award per il miglior editing cinematografico
  • Academy Award per il miglior missaggio sonoro
  • Golden Globe Award per miglior film, musical o commedia
  • Golden Globe Award per miglior regista cinematgografico
  • BAFTA Award per miglior sonoro
  • BAFTA Award per miglior editing

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Richard Attenborough al British Film Institute

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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