Karin Proia

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Karin Proia (Latina, 14 marzo 1974) è un'attrice italiana.

Indice

[modifica] Biografia

Cresciuta a Borgo Podgora, inizia a lavorare come modella a 17 anni, per poi partecipare, anche cantando e ballando, a trasmissioni televisive come Non è la RAI, Bulli & pupe, Numero Uno (condotta da Pippo Baudo), Scommettiamo che... e Il grande gioco dell'oca.

Ha conseguito la maturità artistica con specializzazione in ceramica all'Istituto d'Arte "J. Romani" di Velletri. In attesa del bando di regia del Centro Sperimentale di Cinematografia si iscrive al DAMS de La Sapienza e continua a frequentare vari corsi di recitazione e simili. Nel 2006 frequenta un corso di montaggio Avid.

Ha studiato musica al Conservatorio Licinio Refice di Frosinone, suona il pianoforte e dipinge.

Nel 1995 debutta in teatronella tragedia di Arthur Miller, Uno sguardo dal ponte[1][2], regia di Teodoro Cassano (replicata per quattro anni e realizzata anche per la TV), dove interpreta Catherine, innocente causa della passione dello zio Eddie Carbone, interpretato da Michele Placido.

Recita in alcuni film, tra i quali: Cinque giorni di tempesta (1996), regia di Francesco Calogero e Terra Bruciata (1998), per la regia di Fabio Segatori.

Per la televisione lavora, come protagonista, in numerose fiction, tra cui: La vita che verrà (1999), regia di Pasquale Pozzessere, Lui e lei 2 (1999), regia di Luciano Manuzzi ed Elisabetta Lodoli, Vola Sciusciù (2000), film tv, diretto da Joseph Sargent, Crociati (2001), regia di Dominique Othenin-Girard, Lo zio d'America (2002), regia di Rossella Izzo, Vite a perdere (2004) diretto da Paolo Bianchini, e Boris 2 (2008).

È stata testimonial di diverse campagne pubblicitarie in Italia e all'estero, fra cui una del 2005, in cui passeggiava sotto il sole e diceva la frase, diventata un tormentone, "Antò, fà caldo".

In teatro recita, tra il 2005 e il 2006 in Prova a chiamarmi di Hal Salwen, regia di Pino Quartullo e nel 2006 in Liolà di Luigi Pirandello, dove interpreta il ruolo di Tuzza, regia di Gigi Proietti.

Nel 2008 realizza la sua prima regia, un cortometraggio da lei scritto dal titolo Farfallina, proiettato in vari festival all'estero e per il quale nel 2009 l'interprete principale Emanuela Aurizi viene premiata al Valdarno Cinema FEDIC di San Giovanni Valdarno per la migliore interpretazione.

[modifica] Vita privata

È sposata dal 2002 con il collega Raffaele Buranelli e hanno una figlia, Tea, nata il 6 novembre 2008.

[modifica] Carriera

[modifica] Teatro

[modifica] Cinema e TV

[modifica] Regia

[modifica] Sceneggiatura

[modifica] Note

  1. ^ Giorgio Dell'Arti, Massimo Parrini, Catalogo dei viventi 2007 - voce Proia Karin, Venezia, Marsilio Editori, 2006, ISBN 8831790781
  2. ^ Corriere della Sera - Placido: "Per Sguardo dal ponte mi sono ispirato al nonno americano"

[modifica] Collegamenti esterni

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