Colle San Magno

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Colle San Magno
comune
Colle San Magno – Stemma Colle San Magno – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
Sindaco Antonio Di Adamo (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 41°33′00″N 13°42′00″E / 41.55°N 13.7°E41.55; 13.7 (Colle San Magno)Coordinate: 41°33′00″N 13°42′00″E / 41.55°N 13.7°E41.55; 13.7 (Colle San Magno)
Altitudine 540 m s.l.m.
Superficie 44,99 km²
Abitanti 755[1] (31-12-2010)
Densità 16,78 ab./km²
Comuni confinanti Casalattico, Castrocielo, Piedimonte San Germano, Roccasecca, Santopadre, Terelle
Altre informazioni
Cod. postale 03030
Prefisso 0776
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060029
Cod. catastale C870
Targa FR
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti collacciani
Patrono san Magno
Giorno festivo 19 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Colle San Magno
Posizione del comune di Colle San Magno nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Colle San Magno nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Colle San Magno (gliò Colle, in dialetto collacciano) è un comune italiano di 755 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio, situato a 45 km a sud-est di Frosinone.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il paese si trova a 540 m s.l.m., sulla sommità di una collina che si sviluppa sulle pendici occidentali del Massiccio del Monte Cairo, in posizione dominante sulla sottostante Valle del Liri.

Nel territorio comunale, interamente collinare e montuoso, oltre alle pendici del Monte Cairo e del Monte Castrocielo, si trova la vetta del Monte Obachelle, seconda vetta del Massiccio del Monte Cairo, dove origina anche il ruscello Le forma d'Acquino.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: zona E, 2103 GR/G.

Data la sua posizione, Colle San Magno, gode di un clima relativamente fresco d'estate con frequenti temporali ad evoluzione diurna e rigido in inverno. Rare sono comunque le nevicate anche se talora possono arrivare con accumuli importanti (80 cm nel corso del 2012, 10-20 cm la media annuale). La bassa umidità dell'aria rendono in ogni stagione il clima più salubre anche quando la temperatura scende di 3 o 4 gradi al di sotto dello zero.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Colle San Magno, il cui nome si riferisce a Magno di Anagni, santo e martire della chiesa, cui si attribuisce la diffusione del Cristianesimo in Ciociaria, fu fondato nell'XI secolo da un gruppo di abitanti di "Castrum Coeli", l'odierna Castrocielo, castello costruito sul Monte Asprano.

Possedimento dei Marchesi D'Avalos, nel XVI secolo venne acquistata dal duca Giacomo Boncompagni, entrando così a far parte del ducato di Sora, finché nel 1796 rientrò nel Regno di Napoli per volontà di Ferdinando I delle Due Sicilie.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia di bronzo al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al Merito Civile
«Comune situato nelle immediate retrovie del fronte di Cassino,durante l'ultimo conflitto mondiale,fu sottoposto a violente rappresaglie da parte delle truppe tedesche occupanti e a violenti bombardamenti da parte delle forze alleate,che causarono la morte di numerosi civili e la distruzione di gran parte dell'abitato.»
— Colle San Magno (FR), 1943-1944

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di S.M. Assunta
  • Chiesa di San Magno
  • Chiesa di S.Croce

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello medioevale

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Bosco di lecci sul monte Cairo

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Vecchie miniere di asfalto
  • Borgo medioevale di Cantalupo

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Lunedì dell’Angelo a Colle S. Magno: un itinerario ella natura alla scoperta di un’antica tradizione.Le antiche comuni origini di Colle S. Magno e Castrocielo hanno dato vita ad una singolare e suggestiva tradizione che gli abitanti delle due Comunità celebrano ogni anno nel giorno del Lunedì in Albis.L’itinerario qui proposto, sebbene possa essere percorso in ogni periodo dell’anno, assume connotati assolutamente unici proprio nel giorno della Pasquetta.  La natura incantata di primavera, fatta di paesaggi e di panorami mozzafiato, di verdissime vallate e di cime a tratti ancora candide, è il superbo palcoscenico su cui gli abitanti di Colle e quelli di Castrocielo si ritrovano annualmente nel sito dell’antica madrepatria: la vetta del monte Asprano.Ancor prima dell’alba del predetto giorno da Castrocielo parte una Processione che faticosamente ascende e finalmente conquista la cima della montagna. Il percorso, estremamente diroccato, è costantemente allietato dai canti e dagli inni alla Madonna che i tanti devoti intonano incuranti delle fatiche del viaggio. La vallata che divide le balze verdeggianti del monte Serrone e il versante di sud-est dell’Asprano, con i suoi dirupi ed il suo aspetto selvaggio ancora oggi, diventa un enorme cassa armonica nel continuo e confuso riecheggiare delle voci festanti, e quasi trema, di tanto in tanto, del fragore dello sparo che sempre accompagna il cammino verso il monte.Da Colle S. Magno, data la sua già elevata posizione, il sentiero che conduce in cima all’Asprano è molto più agevole e corto rispetto a quello proveniente da Castrocielo. Il fascino selvaggio dei paesaggi è però altrettanto grande, e i panorami affondano nel cuore del massiccio del monte Cairo, sulle  cime erbose e tondeggianti del Cimarone a nord est, del Salere e di monte Obacchelle a est, e di monte Occhio a nord, per digradare lentamente  fino a valle tra boschi di faggi, castagni, querce, carpini ed elci.  Quando ormai la processione da Castrocielo è giunta in cima, un’altra, da Colle, intraprende l’ascesa del monte Asprano. La montagna sovrastante Colle S. Magno è ormai piena di fedeli, turisti, escursionisti, pellegrini e quanti, d’ogni dove giunti, non vogliono perdersi l’emozionante attimo in cui le due Comunità si incontreranno. Ai loro occhi Colle S. Magno appare con tutte le sue case, un nido di tetti, con le sue strade, la sua piazza dagli alberi secolari. Tutt’intorno prati e villette, e ancora oltre le varie frazioni  con gli antichi casolari, le aie, le cisterne.Intanto, dal campanile della magnifica Chiesa dedicata a S. Magno, il suono delle campane si fonde con le note della banda musicale e l’atmosfera è quella inconfondibile di una grandiosa festa. In quarantacinque minuti circa la Processione proveniente da Colle guadagna la cima. La Comunità di Castrocielo  scende il sentiero di qualche metro, con la bella Immagine della Madonna e lo stendardo, e i pochi istanti di attesa sembrano minuti, ore.Alla vista dello stendardo in testa alla Processione proveniente da Colle l’emozione dei presenti è palpabile, le rispettive bande suonano all’impazzata, i fuochi d’artificio rimbombano assordanti. In pochi attimi le due popolazioni si fondono, tornano ad essere l’antica unica comunità del Monte Asprano.In quest’attimo supremo le due Immagini della Madonna vengono fatte inchinare l’una verso l’altra quasi per scambiarsi un simbolico bacio. È il sigillo che le due Comunità appongono sul loro sentimento di eterna e reciproca fratellanza. È l’esempio e il messaggio che due piccoli Paesi, Colle S. Magno e Castrocielo, lanciano a tutti i popoli del mondo all’inizio del terzo millennio.(di Antonio Colonnello)
  • Festa di San Magno, ad agosto

Persone legate a Colle San Magno[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

A Colle San Magno è ambientato il romanzo storico "Sotto l'ombra del Tricolore", di Antonio Valerio Fontana.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Colle San Magno passò dalla provincia di Caserta a quella di Frosinone.

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]