Luigi Vagnetti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Luigi Vagnetti nel 1973

Luigi Vagnetti (Roma, 19151980) è stato un architetto e accademico italiano; fu inoltre teorico dell'architettura e del disegno, personaggio-chiave del dibattito architettonico italiano (romano) tra la seconda guerra mondiale e la fine del XX secolo.

Indice

[modifica] Biografia

Luigi Vagnetti nasce a Roma nel 1915 da Fausto Vagnetti pittore, la cui influenza è fondamentale nella formazione del figlio. Studia a Roma con Arnaldo Foschini e vi si laurea nel 1938. Resta universitario per tutta la vita, dapprima (1936-1961) come assistente di Composizione Architettonica nei corsi di Arnaldo Foschini e Saverio Muratori a Roma, professore incaricato di Disegno dal Vero (a Roma) e Arte dei Giardini (Palermo), poi (1962) cattedratico di Architettura e Rilievo dei Monumenti a Palermo, Genova, Firenze ove dirige l'Istituto di Composizione Architettonica. Nel novembre del 1973 diviene membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, nel 1964 è visiting professor all'Università di Teheran, nel 1968 e 1972 a quella di Varsavia. Nel 1962 è Premio della Presidenza del Consiglio dei ministri per la Cultura; è nominato membro dell'Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze nel 1967, dell'Accademia di San Luca di Roma nel 1970, presidente dell'Accademia Francesco Petrarca di Arezzo nel 1971. Muore a Roma nel 1980.

[modifica] Opere realizzate e progetti

Tre dettagli del Palazzo Grande a Livorno (1952)
Ministero delle Poste e Telecomunicazioni a Roma - EUR (1973)

Luigi Vagnetti svolge, dalla laurea alla fine della vita, intensa attività di progettista di opere architettoniche ed urbanistiche. Temi fondamentali del suo tempo sono l'edilizia popolare (la ricostruzione postbellica), le facies architettoniche dei nuovi materiali (in particolare il cemento armato), l'incontro tra nuova architettura e ambiente storico. Questi lo guidano nella redazione di oltre 65 progetti - dei quali 40 realizzati - e oltre 30 concorsi nazionali e internazionali, alcuni vinti. Tra le opere costruite, le più significative sono:

Dal 1947 al 1950 ha diretto l'Ufficio Progetti della Società Generale Immobiliare e dal 1960 al 1970 il Bureau d'études di consulenza urbanistica del Governo Tunisino per le Regioni occidentali di quel Paese.

[modifica] Contesto culturale

[modifica] il rilievo urbano, il disegno

Luigi Vagnetti vive criticamente due argomenti cruciali della cultura moderna: la congruità del linguaggio con l'ambiente architettonico e la critica delle radici del linguaggio stesso. Il primo tema è affrontato da Luigi Vagnetti già nell'immediato dopoguerra, quando l'INA-Casa, sotto la presidenza di Arnaldo Foschini, inizia la ricostruzione del patrimonio edilizio nazionale; il progetto dei quartieri coordinati deve, a suo avviso, conformarsi ai modi del tessuto urbano locale così come lo devono le forme architettoniche, sia pure nelle tipologie contemporanee. Il prolungato dibattito (due settenni) si trasferisce in ambito universitario (soprattutto nella Facoltà di Architettura di Roma) ove perde i caratteri empirici e si fa scientifico intorno ai temi del tipo edilizio e del tessuto urbano (Saverio Muratori). In questo contesto Luigi Vagnetti avvia la compilazione del rilievo planimetrico delle murature del Centro di Roma, al quale fanno seguito quelli di Palermo, Genova, Firenze e gli studi paralleli diretti da Gianfranco Caniggia (Firenze, Como), Renato e Sergio Bollati (Roma, Siracusa, Piana di Gioia Tauro, Cosenza), Lucca e gli altri centri toscani (G. Cataldi). Il tema del rilievo architettonico è indissolubilmente congiunto a quello della rappresentazione e del disegno, di cui Luigi Vagnetti è cultore. La corrispondenza della rappresentazione e della realtà rappresentata diventerà tema scientifico e filosofico al quale egli dedicherà l'attività degli anni della maturità accademica.

[modifica] Alcuni scritti

Elenchiamo alcuni dei numerosi scritti di Luigi Vagnetti sugli argomenti ora detti.

[modifica] Teoria e didattica dell'Architettura

  • L'architetto nella storia di Occidente (Teorema, Firenze 1974)
  • Concinnitas: riflessioni sul significato di un termine albertiano (Studi e documenti di Architettura 1973 n.3)
  • Inchiesta sulle Facoltà di Architettura (Architettura-Cantiere, 1959)
  • La formazione dell'Architetto (Quaderno dell'Istituto di Palermo nn:4/5/6/7, 1964-1967)
  • Sulla riforma degli studi di Architettura in Italia (Casabella, Milano, 1966)
  • Forme e Riforme (Quaderno dell'Istituto di Genova n.5, 1971)
  • Didattica dell'Architettura e progettazione integrale (La Nuova Critica 1971 n.2)
  • L'insegnamento della Composizione architettonica (Quaderno dell'Istituto di Genova n.7, 1971)
  • Motivi lontani e recenti della Crisi in atto nelle Facoltà di Architettura Italiane (Relazione alla Prima Sezione del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, Roma 1977).
  • Arnaldo Foschini, 1884-1968 in Arnaldo Foschini. Didattica e gestione dell'architettura in Italia nella prima metà del Novecento (a cura di Nullo Pirazzoli), Faenza Editrice, 1979

[modifica] Teoria del Disegno

  • Il Disegno dal Vero e la sua funzione nella formazione dell'architetto (Vitali e Ghianda, Genova, 1955)
  • Disegno e Architettura (Vitali e Ghianda, Genova, 1958)
  • Tre lezioni di Disegno dal Vero (Roma, 1963)
  • Il linguaggio grafico dell'architetto oggi (Vitali e Ghianda, Genova, 1965)
  • Le cattedre universitarie per le discipline della rappresentazione (Atti del I convegno nazionale dei docenti delle discipline della rappresentazione, Genova 1979)
  • Riflessioni sul De perspectiva pingendi di Piero della Francesca ("Commentari", 1975)
  • De naturali et artificiali perspectiva: bibliografia ragionata delle fonti teoriche e della storia della prospettiva; contributo alla formazione della conoscenza di un'idea razionale, nei suoi sviluppi da Euclide a Gaspard Monge (Firenze 1978, Studi e documenti di Architettura nn.9/10, 2 voll:)

[modifica] Teoria del rilevamento architettonico e urbanistico

  • L'indagine sulle strutture edilizie urbane ed il rilevamento sistematico del centro storico di Palermo (Quaderno dell'Istituto di Palermo nn. 2/3, 1964)
  • Genova, Strada Nuova (Vitali e Ghianda, Genova, 1967)
  • La "Descriptio Urbis Romae" di Leon Battista Alberti (Quaderno dell'Istituto di Genova n.1. 1968)
  • Cosimo Bartoli e la teoria mensoria nel secolo XVI (Quaderno dell'Istituto di Genova n.4,1970)
  • La teoria del rilevamento architettonico in Guarino Guarini (atti del convegno "Guarino Guarini e l'internazionalità del Barocco", Torino 1970
  • Recenti opere di rilevamento architettonico (Quaderno dell'Istituto di Genova n.6, 1971)
  • Architettura e metrologia: nota sui valori dimensionali e di scala nell'architettura (Quaderno dell'Istituto di Genova n.6, 1971)
  • Il rilevamento del Centro Storico di Genova (Quaderno dell'Istituto di Genova nn.8/9/10, 1972)
  • Considerazioni sui "Ludi Matematici" (Studi e documenti di architettura, 1972)

[modifica] Altre immagini

[modifica] Bibliografia

  • S. Muratori, Architetto Luigi Vagnetti. Il Palazzo Grande di Livorno, in "Architetti", 14, 1952, pp. 11-18.
  • Luigi Vagnetti architetto (Roma 1915-1980). Disegni-Progetti-Opere, catalogo della mostra itinerante (Firenze, Anghiari, Livorno 2000), a cura di G. Cataldi, M. Rossi, Alinea, Firenze 2000.
  • P. Malentacchi, Scheda su Luigi Vagnetti, in Guida agli archivi di archiettetti e ingegneri del Novecento in Toscana, a cura di E. Insabato, C. Ghelli, Edifir, Firenze 2007, pp. 370-375.
  • Inventario dell'archivio di Luigi Vagnetti (1915-1980), a cura di G. Carapelli, Edifir, Firenze 2008
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti