Cesare Valle

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Cesare Valle (Roma, 17 giugno 1902Roma, 14 luglio 2000) fu un architetto e urbanista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Laureato in ingegneria e successivamente in architettura nel 1924, assistente di Gustavo Giovannoni, libero docente dal 1938, dopo aver insegnato nel 1940 a Pisa, è professore di urbanistica alla facoltà di Ingegneria dell'università La Sapienza di Roma dal 1941 al 1972. Fino al 1942 esercita la libera professione, collabora alla stesura di piani urbanistici per la Capitale e per altre città, progetta numerosi edifici pubblici e privati: da ricordare almeno, a Forlì, cioè nella "città del Duce", la Casa del Balilla "Arnaldo Mussolini", in seguito casa della Gioventù Littoria, costruita tra il 1933 e il 1935, ed il Palazzo dell'ex collegio aeronautico.

Casa per abitazioni in Roma, lungotevere Marzio 9 (1932)

Nel 1937 e 1938 lavora insieme all'ingegnere Ignazio Guidi alla progettazione della città mineraria di Carbonia(inaugurata il 18 dicembre 1938), ubicata nel sud-ovest della Sardegna, sviluppando un moderno piano urbanistico che prevedeva una popolazione di 20.000 abitanti .

Nel 1938 appronta, insieme ad Ignazio Guidi, il Piano regolatore di Addis Abeba del 1938 (Etiopia).

Partecipa alla redazione della legge quadro del 17 agosto 1942 n. 1150 sull'urbanistica, Dal 1942 Valle è ispettore generale presso il Ministero dei lavori Pubblici. In quella veste, si occupa soprattutto di urbanistica, in particolare dell'attuazione del piano regolatore di Roma del 1931 e degli studi del nuovo piano regolatore che sarà adottato nel 1962. La sua influenza nelle vicende urbanistiche della Capitale dal Dopoguerra fino agli inizi degli anni sessanta è determinante. Basti dire che si dovrà a Cesare Valle se un discutibile piano regolatore adottato nel 1959 dalla giunta guidata da Urbano Cioccetti sarà respinto dal Ministero.

Membro e poi presidente di sezione del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, è presidente dell'assemblea plenaria dello stesso dal 1965 al 1967. I suoi figli Tommaso, architetto, e Gilberto, ingegnere, sono titolari dello Studio Valle Progettazioni di Roma, che ha realizzato numerosi e importanti progetti a Roma come nel resto dell'Italia e all'estero. Cesare Valle ha anche un altro figlio, Raniero Valle.

Cesare Valle fu inoltre l'architetto che progettò e costruì il palazzo di via Carlo Poma n° 2 a Roma, divenuto noto perché in esso si consumò il delitto di via Poma. L'Architetto Valle infatti viveva al quarto piano del palazzo dove nell'agosto del 1990 fu commesso l'omicidio di Simonetta Cesaroni, per il quale furono inizialmente incriminati anche suo nipote, il ventenne Federico Valle, e Pietrino Vanacore, portiere del palazzo.

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