Strigiformes

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Strigiformi
Strix aluco aluco.jpg
Strix aluco
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Strigiformes
Wagler, 1830
Famiglie

Gli Strigiformi (Strigiformes Wagler, 1830) sono un ordine di uccelli da preda con abitudini prevalentemente notturne o serali, diffusi in tutte le regioni temperate.[1]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Gli strigiformi sono caratterizzati da un piumaggio soffice e morbido che garantisce un volo silenzioso e che dunque li aiuta a non essere avvistati dalle loro prede. Alcune specie come quelle dei generi Bubo, Otus, Pseudoscops, Megascops, Asio, Psiloscops, Ptilopsis, Jubula e Lophostrix portano sulla testa i caratteristici ciuffi auricolari sulla testa allo scopo di mimetizzazione e comunicazione.

I loro sensi della vista e dell'udito sono molto sviluppati, particolarmente l'udito. Le orecchie di molte specie come Tyto alba e Strix aluco sono asimmetriche: solitamente la destra è posta più in alto. In questo modo riescono a sentire meglio, possono percepire i passi di un topo a parecchi metri di distanza. Gli occhi sono solitamente gialli o arancioni e mostrano uno sguardo penetrante. La livrea del piumaggio è solitamente mimetica.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Gli strigiformi sono uccelli carnivori, che si nutrono prevalentemente di roditori e piccoli uccelli, ma anche di anfibi. Cacciano di notte, sfruttando la loro acutissima vista favorita dai grandi occhi.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Gli strigiformi sono diffusi in quasi tutto il pianeta, escludendo zone particolarmente aride (Micrathene whitneyi è una delle uniche specie desertiche) o fredde (escludendo Strix nebulosa e Bubo scandiacus). Generalmente prediligono ambienti abbastanza freschi come le zone montuose e, particolarmente, nelle zone boschive. Esistono poi alcune specie che prediligono il clima ed habitat della foresta equatoriale, difatti diverse specie come Lophostrix cristata e Glaucidium brasilianum costituiscono un ruolo importante per la fauna della Foresta amazzonica. Non capita raramente di osservare rapaci notturni in zone come i cimiteri, poiché queste sono zone generalmente tranquille e poco frequentate dall'uomo e ricche di animali come roditori di cui gli strigiformi si nutrono.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tassonomia degli Strigiformes.

L'ordine Strigiformes comprende 2 famiglie:[1]

Alcune specie[modifica | modifica sorgente]

Specie presenti in Italia[modifica | modifica sorgente]

In Italia, in particolare nelle zone montuose e nel territorio alpino, si possono osservare 10 specie diverse:[senza fonte]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Molte specie di farfalle e falene, come Opodiphthera eucalypti, Inachis io e Actias luna imitano lo sguardo penetrante di questi animali. Gli eventuali predatori dei lepidotteri credono di essere davanti a un gufo e, sapendo che esso è un loro predatore, non provano più interesse per l'insetto.[senza fonte]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Order Strigiformes in IOC World Bird Names (ver 4.2), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 19 maggio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

uccelli Portale Uccelli: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di uccelli