Strix uralensis

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Allocco degli Urali
Strix uralensis.jpg
Strix uralensis
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Ordine Strigiformes
Famiglia Strigidae
Sottofamiglia Striginae
Genere Strix
Specie S. uralensis
Nomenclatura binomiale
Strix uralensis
Pallas, 1771

L'allocco degli Urali (Strix uralensis Pallas, 1771), è un rapace notturno della famiglia Strigidae.[2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Strix uralensis - Zoo Prague

Assomiglia allo Strix aluco ma la colorazione è diversa oltre ad essere molto più grande e spesso pesa più di due volte gli esemplari di questa specie.

La colorazione dell'ala inferiore e la coda hanno una certa somiglianza con i falchi giovani (Accipiter gentilis).

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Si colloca nella fascia della foresta boreale paleartica e si estende verso est fino alla Corea e al Giappone. Sono stati trovati esemplari sui Carpazi fra i Monti Beschidi e le Alpi Dinariche. Nella zona di confine tedesco-ceco-austriaca (Foresta Bavarese, Selva Boema) sono stati eseguiti alcuni tentativi di reintroduzione con successo. Attualmente, delle 10 sottospecie osservate, almeno 8 sono ben note, fra le quali in Europa S. uralensis liturata e S. urlensis macroura.
Negli ultimi anni sono state documentate varie nidificazioni di questo uccello in Italia nella regione Friuli Venezia Giulia.[3]

Sistematica[modifica | modifica sorgente]

Sono note le seguenti sottospecie:[2].

  • S. u. macroura Wolf, 1810
  • S. u. liturata Lindroth, 1788
  • S. u. uralensis Pallas, 1771
  • S. u. yenisseensis Buturlin, 1915
  • S. u. daurica Stegmann, 1929
  • S. u. nikolskii (Buturlin, 1907)
  • S. u. japonica (Clark, AH, 1907)
  • S. u. hondoensis (Clark, AH, 1907
  • S. u. momiyamae Taka-Tsukasa, 1931
  • S. u. fuscescens Temminck & Schlegel, 1850

Stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

La IUCN Red List classifica S. uralensis come specie a basso rischio (Least Concern).[1]
In Italia è specie protetta dell'art. 2 della Legge 157/92 [4].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) BirdLife International 2009, Strix uralensis in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Strigidae in IOC World Bird Names (ver 4.2), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 13 maggio 2014.
  3. ^ IUCN Comitato Italiano Strix uralensis
  4. ^ Legge 11 febbraio 1992, n. 157 - Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Strix uralensis in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.
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