Arrivano i dollari!

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Arrivano i dollari!
Nino taranto arrivano i dollari.jpg
Paese di produzione Italia
Anno 1957
Durata 82 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Mario Costa
Soggetto Fulvio Pazziloro
Sceneggiatura Ruggero Maccari, Giovanni Grimaldi, Gigliola Falluto, Giuseppe Mangione
Produttore Felice Zappulla per Fortunia Film
Distribuzione (Italia) RKO
Fotografia Tino Santoni
Montaggio Mario Serandrei
Musiche Carlo Innocenzi
Scenografia Peppino Piccolo
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Arrivano i dollari! è un film diretto da Mario Costa del 1957, interpretato da Alberto Sordi.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Lo zio Arduino, emigrato povero molti anni or sono in Sudafrica e diventato ricco con una miniera di diamanti, morendo lascia una cospicua eredità ai suoi cinque nipoti in Italia. I cinque fratelli Pasti, abitanti tutti nello stesso innominato paesino dovranno però, a rigor di testamento, dimostrare di essere meritevoli ed esenti da vizi di fronte alla moglie del defunto, la zia Caterina (Isa Miranda) donna ancora giovanile e piacente, arrivata appositamente in Italia col proprio notaio, l'altrettanto affascinante Helene (Rita Giannuzzi).

Una prova, quella di rinunziare ai loro gravi difetti umani almeno per due settimane, che si rivelerà difficilissima: per Giuseppe , proprietario terriero e strozzino, che dovrà nascondere la sua avarizia, Cesaretto il suo essere scansafatiche, Alfonso, ex parrucchiere ed ora pseudoconte vedovo e disoccupato, la sua boria ed arroganza, Michelino la sua gelosia patologica per sua moglie, ed infine Piero, meccanico, la sua fama di dongiovanni.

Zia Caterina però, per meglio indagare vizi e virtù dei cinque fratelli, decide di tendere loro un ingegnoso tranello interpretando ella stessa la parte del notaio e facendo apparire come la zia, per le due settimane di "prova", il vero notaio. L'opportunismo ed i tanti vizi dei fratelli Pasti vengono alla luce subito, già alla sola notizia dell'arrivo di una zia dall'Africa, che nessuno di loro vorrà né vedere né accogliere credendo si tratti nient'altro che di una vecchia vedova squattrinata e porta rogne. La sola vista dell'avvenente e facoltosa donna, insieme alla notizia di un'eredità in ballo, convincerà tutti a cambiare radicalmente atteggiamento, senza però che nessuno dei cinque riesca a celare i propri macroscopici difetti.

Pur non superando la prova, però, i Pasti sono aiutati dalla sorte: sapendo di non poter confidare nei propri nipoti, zio Arduino aveva già designato unica erede sua moglie la quale, dopo aver ceduto all'audace galanteria di Alfonso, decide, ormai felice ed appagata, di dividere la sua ricchezza con tutti i parenti, senza dunque scontentare nessuno degli incorreggibili fratelli Pasti...

La critica[modifica | modifica sorgente]

Su Il Piccolo di Trieste del 30 marzo 1957: "Dov'è il miglior Sordi? Nell'estro e nella genuinità di questa figura farsesca oppure in prove più disciplinate, come fu ad esempio il Seduttore? Per chi ama la sincerità senza veli il Sordi autentico sta qui, sfrenato ma senza diaframmi, il suo istinto di comico e il ruolo che assolve. Ed è questa anche la parte valida di Arrivano i dollari, vicenda non nuova d'una grossa eredità da dividere tra cinque fratelli."

Note e curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • "Magna 'e cocce de noci" , "magna er pappone" e "fa er sorcio" sono le espressioni di Sordi rivolte al suo maggiordomo; passeranno nell'uso comune (ed alla storia) del gergo romanesco.
  • Brillante interpretazione, invece, di Nino Taranto nella caricatura del tirchio.

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Incasso accertato a tutto il 31 marzo 1964 £ 226.253.777

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Catalogo Bolaffi del cinema italiano 1956/1965

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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