Camillo Francesco Maria Pamphili

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Camillo Francesco Maria Pamphili
cardinale di Santa Romana Chiesa
Camillo Pamphili.jpg
Camillo Francesco Maria Pamphili
CardinalnobishopCOAPioM.svg
Nato 21 febbraio 1622
Creato cardinale 14 novembre 1644 da papa Innocenzo X
Deceduto 26 luglio 1666

Camillo Francesco Maria Pamphili (Napoli, 21 febbraio 1622Roma, 26 luglio 1666) è stato un cardinale italiano della Chiesa cattolica, nominato da papa Innocenzo X, nel 1644.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Camillo Francesco Maria Pamphili, o Pamphilj, nacque a Napoli il 21 febbraio 1622, figlio di Pamphilio Pamphili e di Olimpia Maidalchini. Suo zio paterno era papa Innocenzo X (1644-1655). Lui sarà il padre di Benedetto futuro cardinale.

Studiò materie umanistiche come poesia, filosofia, matematica e anche architettura. Fu nominato cardinale nel concistoro del 14 novembre 1644 da suo zio, papa Innocenzo X, col titolo di Santa Maria in Domnica.

Nel 1651 acquistò dal cardinale Francesco Barberini le terre di Valmontone, Lugnano e Montelanico: in particolare a Valmontone mise in atto un processo di rinnovamento del paese, compresa la costruzione di un nuovo palazzo[1].

Contro il volere di sua madre smise la porpora il 21 febbraio 1647 per sposare il 10 febbraio dello stesso anno Olimpia Aldobrandini, principessa di Rossano, vedova del principe Paolo Borghese (1624-1646).

Morì a Roma il 26 luglio 1666 nel suo palazzo di via Lata.

Ritratti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gabriele de Bianchi, Storia di Valmontone, Palestrina, 1981

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 72529554